The Jaguar Heritage Project in mostra al Mauto 2016

The Jaguar Heritage Project è il nome della nuova mostra organizzata dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino in collaborazione con Jaguar Italia. La mostra su una delle automobili più leggendarie di sempre potrà essere visitata da venerdì 25 marzo fino a martedì 17 maggio.

Si tratta di un progetto attraverso il quale il MAUTO torna a raccontare di temi centrali del suo percorso espositivo ovvero la creatività, le diverse declinazioni dell’ispirazione artistica dei designers e le tante influenze e contaminazioni dalle quali traggono ispirazione.

Il marchio Jaguar, forse più di ogni altro, è definibile solo con una parola: leggenda. Non ne vogliano i fan di Ferrari e Porsche, due inestimabili eccellenze nella storia dell’Automobile, ma Jaguar ha un qualcosa in più. Qualcosa che la rende un prodotto diverso. Una classe particolare, un po’ di mitologia legata agli anni 50 e 60, o forse quella sua eleganza tutta british. Anche il cinema ci ha messo del suo: come si fa a non ricordare Brigitte Bardot, Tony Curtis o Steve McQueen, sfrecciare a bordo della mitica E-Type?

Sulle pedane del museo saranno esposti nove storici modelli d’epoca del marchio inglese, provenienti dalla Scuderia Jaguar Storiche e affiancati da tre versioni attuali (F-Type Project 7, nuova JXF e F-Type Awd). L’obiettivo di Jaguar Heritage Project è quello di ripercorrere la storia del design della casa del giaguaro. Una storia fatta di vetture iconiche e affascinanti, a partire dalla

SS Jaguar 2,5 DHC del 1937 – primo dei quattro prototipi sui quali ha lavorato personalmente William Lyons, proprietario della SS Jaguar Ltd – fino alla Jaguar E TYPE OTS 3,8 presentata al Salone di Ginevra nel 1961 e definita da Enzo Ferrari “l’auto più bella mai costruita”. Dalle vetture divenute protagoniste di indimenticabili fumetti – la Jaguar E TYPE 3,8 FHC del 1961 è la vettura personale di Diabolik ed Eva Kant (nel film ispirato al fumetto Diabolik guida la sua Jaguar E-Type nera, mentre Eva usa una sua personale bianca) – a quelle che si sono trasformate in star del cinema – la Jaguar MK VII 3,4 del 1952 qui esposta ha partecipato, nel 2008, al film Milk di Gus Van Sant con Sean Penn e nel 2010 al cortometraggio Ultimo beso en Roma con Giorgio Locuratolo. Dalle vetture da competizione, sportive e agili – come le JAGUAR XK 140 OTS SE 3,4 del 1954 e la D TYPE REPLICA del 1960 – a quelle di imponenti dimensioni come la Jaguar MK X del 1963 provvista di smisurate poltrone anteriori munite di tavolini ribaltabili in radica incorporati negli schienali.Per finire con la Jaguar MK II 3,8 del 1966 che ha rappresentato, in una felice sintesi, lo sport e il turismo familiare e con la JAGUAR XK 120 OTS Aluminium del 1948, ribattezzata l’auto delle stelle perché personaggi del calibro di Clark Gable , Liz Taylor , Humprey Bogart e Roger Moore fecero carte false per possederla nel più breve tempo possibile, ammaliati dal suo fascino e rapiti dall’armonia e dall’eleganza di questo capolavoro di semplicità e pulizia delle sue linee, così classicamente British.

Costi The Jaguar Heritage Project: I costi del biglietto d’ingresso sono di 12,00 euro (intero), 8,00 euro (ridotto) e 2,50 euro (scuole). Ingresso gratuito per i possessori dell’abbonamento musei Torino Piemonte e della Torino + Piemonte card.

Orari. Il Museo è aperto il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21

Per ulteriori informazioni su  Jaguar Heritage Project visitate il sito del Museo dell’Automobile di Torino: http://www.museoauto.it/website/it

The Jaguar Heritage Project

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