The Others

The Others

The Others arriva felicemente alla boa del terzo anno, forte dei consensi di pubblico e critica, grazie alla sua natura di progetto innovativo e internazionale dedicato all’arte contemporanea emergente. Sotto la direzione di Olga Gambari e supportata da un comitato scientifico formato da Roberta Pagani e Stefano Riba, quest’anno si allarga all’intera città con il progetto Extra, ma soprattutto diventa The Others-Boom.

Vista dalle Carceri Nuove, Torino
Vista dalle Carceri Nuove, Torino

The Others, per sua natura, esplora nuovi territori, cerca di porsi come avamposto, come antenna. E quindi non si spaventa di dichiarare che la formula tradizionale delle fiere rischia di essere un concetto anacronistico, che non registra la vera situazione del sistema dell’arte emergente. Così The Others cambia pelle, con coraggio e un pizzico di follia, e dà ascolto a tutte quelle realtà per le quali è nata e alle quali si rivolge. Protagonisti sono gli spazi dinamici e vitali, i veri incubatori della creatività, intesa in senso aperto, che stanno alle regole del gioco e si mettono in gioco. A loro ci rivolgiamo, quelli cercavamo, e per quelli diventiamo qualcosa che non è più una fiera, ma un happening culturale costituito da un insieme di mostre e abbandonando definitivamente la parola “stand”.

Così si fa BOOM!, e così si respinge l’idea di crisi, che attanaglia, che pronunciano tutti, che blocca ogni cosa. The Others ci crede, e invita ciascuno a presentare la propria idea di BOOM!, proponendo un progetto, un artista, un lavoro.

The Others- Torino
The Others- Torino

A ogni espositore viene chiesto di dare un titolo all’allestimento che presenta all’interno della cella a lui riservata. Sarà una parola che diventerà ulteriore declinazione del tema di The Others. Quel BOOM! che vuole essere una risposta alla crisi, all’immobilismo, alla lamentela costante (sui dizionari, tra i contrari della parola “crisi”, appare proprio Boom). Opporre artisti, progetti, opere, curatori e operatori diversi alla crisi. Per metterla in crisi, semplicemente creando un luogo pieno di energia, proposte, ricerca. Che è ciò che ci piace dell’arte; la sua possibilità infinita di riflettere, sovvertire, proporre pensiero e inventare futuro.

Vedremo cosa succederà…E allora Boom!

Informazioni
The Others BOOM!
8-­‐10 Novembre 2013
ex carcere Le Nuove
Via Paolo Borsellino, 3 – Torino
orari: dalle 18.00 alle 01.00

ingresso: € 5
theothers@theothersfair.com
011-850660

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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