Updates Torino/ Dietro le sbarre di The Others #3

Updates Torino/ Dietro le sbarre di The Others #3

Aperitivo a The Others. Un pullulare di gente all’inaugurazione della seconda edizione della giovane fiera torinese che fa incontrare artisti, curatori, critici e galleristi dietro le sbarre delle piccole cellette delle ex carceri. Il weekend dell’arte è appena iniziato ma già si sentono commenti positivi su vendite o trattative tra galleristi e giovani collezionisti.

Da un primo feedback, l’energia vitale “degli altri” sta dando buoni frutti.

Giulio Cassanelli, part.

Noi di MyWhere abbiamo sbirciato tra gli stand e salendo i piani siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla Galleria Zak, il project space curato da Gaia Pasi e situato nel Castello di Monteriggioni presente con gli artisti Daniele Girardi e Giulio Cassanelli.

Particolare dell’allestimento della Galleria Zak
Project space, artista: Daniele Girardi

Gaia Pasi che è anche direttrice artistica di unTubo, (con uno stand al secondo piano) centro benessere dell’anima, dove ognuno dei sensi viene allenato e appagato, dove le certezze si infrangono e le incertezze divengono reali, si fa notare con l’artista torinese Opiemme e con Paolo Angelosanto.

Particolare dell’allestimento di unTubo
Opera di Paolo Angelosanto
Performance: Il peso dell’amore

 

Ancora novità da The Others che non finisce di stupirci. Rimanete con noi.

 

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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