Torino Updates#2

Torino Updates#2

Tra le celle interessanti spicca il progetto della Bi-Box di Biella con “Il sogno di una cosa, pensala finita in ogni esplosa bomba” curata di Irene Finiguerra.

Parte da una citazione di una poesia di Gianni D’Elia, poeta civile che già dal 2000 aveva compreso che la nostra epoca era infarcita di falsi sogni, dove “ogni borsa del mondo… gioca una ricchezza, delle più abiette, una grandezza, ai più perniciosa”. Gli artisti presentati dalla galleria: Alessandra Maio, Opiemme, Luciano Pivotto e Gigi Piana interpretano la speranza di creare un legame tra l’io singolo e la storia collettiva, immergendosi nel mondo che conoscono o che i media ci comunicano.

Bi-BOx-1

Di particolare interessa il lavoro della Maio che con la sua opera “Cogito ergo sum” presenta un curioso ma dettagliato cervello frazionato in varie cartelle di lavoro. Il cervello rappresentato pensa, elabora, incasella e si fa sentire parte del gioco: cartesianamente pare dirci “siamo proprio perché pensiamo” ma dopo un attivo arriva un altro pensiero: “non devo pensarci più”. Vivere le nostre debolezze, il cervello della Maio è aperto ai pensieri e porta con sé desideri, aspirazioni, suoni risonanti come ogni Boom!

OPERE
Alessandra Maio
– Farfalla Monarca
2012
Dobbiamo andare e non fermarci finché non saremo arrivati (J. Kerouac, On the road)

– Cetonia aurata
2012
per amore delle rose si sopportano le spine

– Curculio rosae
2012
per amore della rosa si sopportano le spine

– Lumaca
2013
Non ho tempo per avere fretta! (J. Wesley)

– Bombyx Mori
2013
Les papillons noirs ne vont-ils pas reprendre leur vol (E. About)

– Coccinella
2013
I’m really lucky!

– Parnassius apollo
2013
La bellezza è un bene fragile (Ovidio)

– Ape
2013
Life is honey

– Lumaca
2013
C’è un legame tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio (M. Kundera)

– Coccinella
2013
La fortuna aiuta gli audaci

– Dynastes Tityus
2013
I’m a big bug

– Saperda Candida
2013
Una mela al giorno toglie il medico di torno

– Falena
2013
È nel momento in cui dubiti di volare che perdi per sempre

– Bruco
2013
Oggi mi sento proprio un verme

Opiemme
– Nevermore
2013

– “Once upon a midnight dreary” E. A. Poe
2013

– Corvo Nevermore
2013

– Peace (ed. 23)
2013

– Peace
2013

– Il sogno di una cosa, pensala finita in ogni esplosa bomba (G. D’Elia)
2013

Gigi Piana
– fine gioco
1994

– disgregazione
2013

– siamo in ripresa (installazione site-specific per The Others BOOM!)
2013

Luciano Pivotto

– TRENDY, rivoluzione
2011
andate a sterminare quei ratti

– TRENDY, rivoluzione (ed. 13)
2011/2013
andate a sterminare quei ratti

Simona Gavioli

A chi mi chiede perché amo l’arte rispondo cosi:
Sono nata nella città di Virgilio, del Regno dei Gonzaga e di Isabella D’Este, una delle donne più colte e stimate del Rinascimento. Sono nata tra le mura di Palazzo Te (Giulio Romano) e la camera degli sposi (Andrea Mantegna). Sono cresciuta saltellando qua e là, facendo finta di pregare tra la chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’Andrea (Leon Battista Alberti). Sono vissuta dividendo la mia vita tra cucine e chiese matildiche; la mia favola, prima di dormire, era L’Arte di Ben Cucinare di Bartolomeo Stefani, cuoco al servizio di Ottavio Gonzaga.
A chi mi chiede perché scrivo, non rispondo.
Ma a chi mi chiede perché scrivo di arte e di cucina, dico solo che la scrittura è qualcosa che hai dentro e dalla quale non puoi scappare perché fa parte di te. La scrittura, come l’arte, ingombra la vita, soprattutto quando diventa urgente, compulsiva e passionale come la mia.
Simona Gavioli

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