Torna fra cammini e borghi Via Francigena Collective Project

Torna fra cammini e borghi Via Francigena Collective Project

ROMA – Torna dopo sei edizioni di grande successo il Festival Via Francigena Collective Project, promosso dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dall’Associazione Civita con il patrocinio del MiBACT. Quest’anno il fitto calendario di oltre 450 eventi si presenta in un mix esperienziale fondato sul binomio borghi e cammini. La mattinata di presentazione nella sede Civita, conclusasi con la premiazione dei concorsi “Cammini Italiani” e “La sagra più bella che c’è”, indetti dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), è stata anche occasione di promozione del film Le Energie Invisibili di Luca Contieri

Giunge quest’anno alla settima edizione il Festival Via Francigena Collective Project, una delle iniziative di turismo culturale più significative per un nuovo posizionamento strategico dell’immagine italiana nel contesto globale.

Dopo la costante crescita delle precedenti edizioni, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e l’Associazione Civita, con il patrocinio del MiBACT, hanno presentato per il 2017 un Festival altrettanto nutrito di iniziative, che muovono da studi e considerazioni sempre al passo con i tempi e pregni di quella straordinaria lungimiranza, fra tradizione e innovazione, cui l’Associazione romana ci ha ormai abituato.

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

L’incontro si è svolto martedì 30 maggio nella Sala Gianfranco Imperatori di Piazza Venezia e ha mostrato come le numerose adesioni al Festival confermino il successo della direzione intrapresa: un approccio coeso, partecipato, originale, fatto di cammini ed eventi culturali, identitari, spirituali, innovativi. Se lo scorso anno è stato quello dei cammini sulla “via buona”, in pieno accordo con il Giubileo straordinario della Misericordia conclusosi lo scorso autunno, Via Francigena Collective Project 2017, sarà  all’insegna del tema Nuvole e Borghi. Proprio nell’Anno dei borghi, proclamato dal nostro Ministero dei beni e delle attività culturali, vengono così offerti l’occasione e l’invito ad “alzare lo sguardo”, per una visione alta, positiva e condivisa che oltre i cammini valorizza l’eccellenza dei piccoli centri e ne favorisce la fruizione sociale, culturale ed economica.

Mentre i cammini rappresentano ormai una certezza, una realtà  turistica ed economica che cresce a doppia cifra ogni anno (sia per numero di passi che di presenze e fatturati relativi) si cerca di proporli nelle forme più diverse per la valorizzazione delle nostre terre rurali e interne. Tra le grandi iniziative ancora in corso si è menzionata la mostra Ai confini della Meraviglia, dedicata, all’interno delle Terme di Diocleziano, a 17 bellissimi borghi del Veneto.

Gli eventi in cartellone nel nuovo Festival – circa 500 – di diversa natura e tipologia, per la grande maggioranza ad accesso gratuito, hanno sempre un respiro europeo e si snodano lungo la via Francigena tra Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia, valorizzandone le Vie storiche e religiose che portano a Roma e, da lì, a Gerusalemme.

Un momento dell'apertura dei lavoricon Sandro Polci ed Emmanuele Francesco Maria Emanuele
Un momento dell’apertura dei lavori con Sandro Polci ed Emmanuele Francesco Maria Emanuele

La rassegna, diretta da Sandro Polci, è realizzata con la collaborazione di Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, Borghi Viaggio Italiano, l’Unione Nazionale delle Pro Loco italiane, l’Associazione Borghi Autentici Italiani, Federparchi, FederTrek, Rete dei Cammini e Radio Francigena. Moltissimi gli spunti di approfondimento all’interno dei numerosi interventi, partendo dall’apertura con Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Vice Presidente dell’Associazione Civita e Massimo Tedeschi, Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, i quali hanno rilevato la necessità  di una messa a sistema della peculiare realtà borghitana italiana, il cui valore identitario culturale e linguistico costituito anche dai dialetti rischia di estinguersi a causa dell’inoccupazione e dello spopolamento. Urgerebbe il ravvivarsi di un’economia circolare e di una conseguente crescita sociale capaci di richiamare presenze stabili, oltre che turistiche occasionali. Anche questi intendono essere gli obiettivi di quello che stato riconosciuto Itinerario culturale del Consiglio d’Europa e per il quale si auspica anche, ha detto Tedeschi, di attirare anche l’attenzione dell’UNESCO.

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La grafica unificata del Festival

Turismo significa infatti neo-micro imprese locali nel settore della ricettività, dell’artigianato, dell’enogastronomia e non solo. In tale prospettiva si inquadrano la collaborazione con Trenitalia, che pratica ai viaggiatori-pellegrini uno sconto del 10% sul costo del biglietto, e la proposta di censire i beni pubblici in disuso per metterli in concessione gratuita previa  consultazione pubblica aperta, al fine di incentivarne nuovi utilizzi, funzionali, nel caso in cui tali beni si trovino in posizioni strategiche, allo sviluppo turistico. È stato Stefano Mantella, Direttore Strategie Immobiliari e Innovazione dell’Agenzia del Demanio, a parlare del progetto Valore Paese – Cammini e Percorsi, in collaborazione con Il MiBACT e il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, che dal 2015 ha censito in Italia 103 immobili, di cui 15 si trovano sulla Via Francigena e hanno ricevuto un altissimo numero di manifestazioni d’interesse (oltre 3000).

I “camminatori” non possono tuttavia incontrare soltanto borghi, retorica e “bellezza”, ha precisato Vincenzo D’Urbano, della Presidenza Nazionale Associazione Borghi Autentici d’Italia. Da perseguire è il reale rinascimento urbano che richiami cittadini attraverso la qualità della vita e dei servizi. Non sono soltanto case, alberghi e strutture che ospitano, ma soprattutto le comunità  fatte di persone. Grave errore sarebbe quello di proseguire nel proposito della soppressione dei piccoli comuni sotto i 5000 abitanti, creando accorpamenti logisticamente discutibili che non porterebbero a un significativo miglioramento dei servizi.

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Stefano Mantella

Il cammino diventa inoltre simbolo di resilienza e rinascita, ha spiegato Gianpiero Feliciotti, Presidenza Nazionale Associazione Monti Azzurri di San Ginesio (MC), soprattutto in considerazione del fatto che, diversamente dallo scorso anno, allo spopolamento portato dalla crisi si è recentemente aggiunto il dramma del sisma che ha colpito soprattutto le Regioni del Centro Italia. Nello spirito dell’eccezionalità e della speranza che si vive nei Festival occorre dare segnali di ripresa e di speranza, ha concluso Feliciotti facendo eco alle parole della piccola Rina, che nella lettura pubblica di una sua lettera ha parlato dei nuovi colori portati dal Festival nella sua città  (San Severino), dopo la paura e il silenzio che il terremoto ha lasciato al suo sordo passaggio.

Dopo l’intervento video di Ottavia Ricci, Consigliera per il Turismo Sostenibile del Ministro Dario Franceschini, e quello dalla presenza viva di Mauro Macale, rappresentante Club UNESCO, il testimone è passato a un altro ospite importante e già noto ai conoscitori del Festival dei cammini.

Alberto Alberti
Alberto Alberti

Parliamo di Alberto Alberti, Presidente dell’Associazione Gruppo dei Dodici  – Centro Studi Francigeni di Fondi (LT), che nell’atteggiamento di una ieratica figura provvista di bordone, ha aggiornato i presenti sul proseguire dell’impegno profuso dall’ente da lui rappresentato. Questo si è sostanziato in un rafforzamento delle segnaletiche lungo i percorsi, in nuovi accordi con i Comuni di Priverno, Teano, Sermoneta e Santa Maria di Leuca, nonché nella prossima apertura a Fondi di un centro informazioni.

Da Antonio La Spina, Presidente Nazionale UNPLI – (Unione nazionale Pro Loco d’Italia), è poi arrivato un altro importante contributo che ha posto l’attenzione sull’importanza identitaria rappresentata dai borghi sul piano valoriale tradizionale e linguistico, riferendosi in modo particolare al patrimonio vernacolare che tende a scomparire e per la tutela del quale si è istituito un Premio nazionale.

La chilometrica conclusione è stata affidata a Francesco Palumbo, Direttore Generale del Turismo del Ministero dei beni e delle attività  culturali e del turismo, da cui sono giunti

Francesco Palumbo
Francesco Palumbo

numerosi e puntuali riferimenti sulla prospettiva d’azione del Ministero nel prossimo futuro. Si è parlato di un atlante unico dei cammini percorribili, disponibile entro poche settimane; di linee d’intervento previste nelle infrastrutture, nell’informazione da fornire al turismo locale e internazionale, nei servizi e nella promozione; di un libro bianco in fase di realizzazione in collaborazione con Casa Italia, in cui si stabiliscano i requisiti essenziali che un comune debba avere per predisporre un piano di sviluppo turistico. Sarebbe infatti tendenzioso e controproducente, secondo Palumbo, far passare il messaggio secondo cui l’investimento nel settore turistico sia in tutti i casi la panacea contro ogni male.

Altre espressioni chiave dell’interessante intervento conclusivo sono state digitalizzazione, competitività, borgo smart, rete industriale 4.0. e soprattutto piano strategico del turismo. Quest’ultimo è un nuovo documento approvato lo scorso Febbraio, che riassume il programma completo che regolerà lo sviluppo di settore italiano per i prossimi 6 anni; uno sviluppo che per valorizzare le aree interne si propone di rendere le grandi città e i musei principali come porte d’accesso, che come le grandi arterie regolino i flussi verso la piccola circolazione delle aree rurali, appenniniche e borghitane.

Nell’ambito dell’evento è stata annunciata la messa online del sito web dedicato all’iniziativa, anch’essa promossa dalle due Associazioni promotrici del Festival, e denominata La bisaccia del pellegrino, un marchio oggi registrato e che promuove le produzioni agro-alimentari lungo la Via Francigena e, con esse, le vie di pellegrinaggio. Il titolo dell’iniziativa è anche quello di una nuova e pregevolissima pubblicazione a cura di Civita ed edita da Marsilio.

Nessuna forma di comunicazione è stata trascurata nel corso della mattinata, in cui è stato inoltre presentato il film Le Energie Invisibili di Luca Contieri. A margine dell’incontro, prima di un brindisi con vini marchigiani e un’impareggiabile vista sul Vittoriano, si è tenuta la premiazione dei concorsi Cammini Italiani e La sagra più bella che c’è, entrambi indetti dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI). Il il concorso dedicato ai Cammini Italiani (video e foto) è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEFV) e il Festival europeo della Via Francigena Via Francigena Collective project 2017.

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Lo scatto “BOES E MERDULES” di Alessandra Lentini – Carnevale Sinnaese – Sinnai (CA), vincitore del primo premio del concorso “la sagra più bella che c’è”

Il tema principale che i concorrenti hanno affrontato nel primo concorso è quello dei Cammini e sentieri italiani, più o meno, come occasione per un turismo sostenibile, a contatto con la natura e rispettoso delle persone e delle tradizioni locali.

I premi sono stati assegnati ai primi 3 migliori lavori amatoriali delle 2 categorie del concorso: VIDEO -100 secondi, che prevedeva la realizzazione di un video di 100 secondi che sviluppasse l’argomento dei cammini; RACCONTO CON FOTO – 300 parole e 3 foto, dove una personale esperienza di cammino doveva essere descritta attraverso 3 fotografie corredate da una descrizione di non oltre 300 parole.

Per la categoria VIDEO – 100 secondi i primi tre classificati sono stati: Sara Benelli (primo classificato), Giordano Boniotti (secondo classificato) e Antonietta Racanelli (terzo classificato).

Per la categoria degli scatti fotografici, il primo posto è andato a Stefania Somma, seguita da Isaac Squerzanti, secondo classificato ex aequo con Filippo Pozzoli, e da Francesca Berni.

Il concorso fotografico La Sagra più bella che c’è, organizzato interamente da UNPLI e giunto alla sua quarta edizione, intendeva invece raccogliere le immagini fotografiche più rappresentative e identificative delle Sagre che ogni anno si svolgono in Italia, al fine di premiare le più pregevoli sia da un

Veduta dalla splendida terrazza della sede Civita
Veduta dalla splendida terrazza della sede Civita

punto di vista artistico sia come rappresentazioni del territorio italiano, della sua complessità, delle sue peculiarità e della sua storia. Oltre alla fotografia che ha riscosso più successo sulla pagina facebook di UNPLI, nel corso della cerimonia sono state premiate anche per questo secondo concorso le 3 fotografie migliori selezionate da una giuria di esperti: Alessandra Lentini (primo posto), Stefano Biserni (secondo posto), Giulia Dari (terzo posto).

Tutti i lavori dei vincitori saranno pubblicati sulla pagina Facebook UNPLI e sul sito nazionale di Camminitaliani.it.

Dopo la mattinata piena di spunti interessanti e suggestioni emotive non resta che programmare il proprio viaggio per la Via Francigena prescelta, indossare scarpe e abiti comodi, e mettersi in cammino.

Per informazioni e programma degli eventi: www.festival.viefrancigene.org

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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