Torna la Festa del Cinema di Roma

Sarà un festival, o meglio una Festa del Cinema di Roma, molto ripensata, molto in linea con la personalità del nuovo Direttore Antonio Monda, piena di novità, alcune molto originali, altre faranno sicuramente discutere. Niente madrina (sarà un ritratto della bellissima Virna Lisi il volto della Festa), né concorsi tradizionali, né giurie, niente grandi cerimonie di chiusura e di apertura, l’unico premio della selezione ufficiale sarà quello stabilito dal pubblico che potrà votare alla fine di ogni proiezione, utilizzando una app dedicata o il sito internet della Festa. Sono previste anche quest’anno sezioni parallele tra cui quella più nota è Alice nella città dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie. Insomma potremmo chiamarlo anti-festival o, forse, un ritorno all’anno zero.

Nata come festa nel 2006, sotto l’amministrazione di Walter Veltroni, come regalo culturale alla città, e proseguita negli anni con successivi aggiustamenti e cambiamenti che l’avevano avvicinata ai festival classici, la manifestazione romana arriva quindi alla decima edizione tornando alla sua formula originale.

Questo per volontà del neo direttore artistico Antonio Monda, scrittore, profilo molto americano (insegna alla Tisch Scool of the Arts a New York) attore documentarista, produttore, organizzatore di mostre e retrospettive sul cinema. La sua bellissima rassegna di incontri, da lui moderata il sala all’Auditorium di Roma, Viaggio nel cinema americano è molto rappresentativa delle sue intenzioni di Direttore. Monda è subentrato da soli sei mesi al 94enne Gian Luigi Rondi e nella conferenza stampa di presentazione della Festa, ha ricordato che negli ultimi anni, in ogni parte del mondo, si è assistito ad un aumento incontrollato di festival cinematografici. “Ce ne sono di ogni tipo e qualità, e nel momento in cui sono stato chiamato ad assumere il ruolo di Direttore artistico dell’evento che si terrà a Roma dal 16 al 24 Ottobre, mi sono immediatamente detto che non avrei contribuito a rafforzare questa tendenza, che ritengo sterile e nociva. La mia prima decisione è stata quella di trasformare il Festival in Festa, come peraltro la manifestazione era stata concepita quando fu fondata dieci anni fa. Può sembrare un gioco formale, ma in realtà si tratta di una differenza sostanziale: intendo la Festa non solo come un momento di gioia e aggregazione, ma soprattutto di celebrazione del cinema”.

Il rinnovamento, inoltre, passerà da tre parole chiave di riferimento – ha sottolineato ancora il Direttore artistico – discontinuità col passato, varietà di proposte, qualità dell’offerta. Saranno 37 i titoli presentati, tra lungometraggi, documentari e serie TV, tra i quali non mancheranno gli italiani: tre i titoli tutti con un loro perché, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Alaska di Claudio Cupellini con Elio Germano e la commedia di Sergio Rubini Dobbiamo Parlare.

Per quanto riguarda gli Incontri Ravvicinati (Monda torna sul “luogo del delitto”), tra gli ospiti più attesi Paolo Sorrentino che presenterà i film che più hanno cambiato la sua vita con delle vere e proprie lezioni di cinema, un suo corto inedito e la versione integrale – anch’essa inedita – de La Grande Bellezza con 40 minuti in più.

Molto convincente ci è sembrata la sezione parallela Retrospettive, divisa in 3 giornate e dedicate alla Pixar, ad Antonio Pietrangeli (La visita, Io la conoscevo bene) e a Pablo Larrain, maestro cileno autore di Tony Manero, vincitore del Torino Film Festival nel 2008.

Inoltre, come ogni kermesse che si rispetti, verranno tributati omaggi a grandi registi e attori del passato: da quello a Ettore Scola a quello Pier Paolo Pasolini a 40 anni dalla morte, per arrivare a Frank Sinatra nel centenario della sua nascita.

Annunciate sul red carpet anche le presenze di Monica Bellucci, Jude Law, Joel Cohen, Francis McDormand, Renzo Piano (il suo bellissimo Auditorium farà anche quest’anno da sfondo alla Festa), Riccardo Muti, Carlo Verdone e Paola Cortellesi, per concludere con Paolo Villaggio e il restauro di Fantozzi.

Insomma, ci aspetta una manifestazione non ricchissima di nomi, ma sono comunque attesi l’ultimo di Zemeckis The walk, il film The end of the tour su David Foster Wallace (di Pondolt) e il Ruthegate su George Bush con Robert Redford. “La festa, come celebrazione del cinema”, cercherà di svilupparsi anche al di fuori della splendida cornice dell’auditorium di Renzo Piano. Sarà rivolta un’attenzione particolare all’intera città di Roma con proiezioni, mostre eventi e convegni disseminati nello spazio cittadino, spazio che si avvarrà anche di un vero e proprio distretto del cinema come quello del Pigneto che ospiterà i film della sessione Alice nella città.

Prepariamoci, la festa è in arrivo: a Roma dal 16 al 24 Ottobre!

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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