Torre Elettra. Il teatro greco secondo la prosa contemporanea

Torre Elettra. Il teatro greco secondo la prosa contemporanea

ROMA – In scena dal 19 al 29 Gennaio 2017 al Teatro Brancaccino “Torre Elettra”, il nuovo lavoro drammaturgico-registico di Giancarlo Nicoletti e della compagnia Planet Arts Collettivo Teatrale. La pièce, classica nei fini, ma contemporanea nei mezzi, ambisce a parlare al pubblico con l’immediatezza e la grandezza tipiche del teatro greco. Riuscirà nell’intento?

Dopo Metafisica dell’Amore e la comicità di impronta cabarettistica de Le Brugole (clicca qui per leggere il nostro articolo), al Teatro Brancaccino torna la prosa contemporanea di umore serioso e di chiara ispirazione classica. Il nuovo lavoro drammaturgico-registico di Giancarlo Nicoletti (segnalazione Premio Hystrio – Scritture di Scena 2016 per Kensington Gardens) e firmato dalla compagnia Planet Arts Collettivo Teatrale muove infatti dal paradigma classico per raccontare le contraddizioni della contemporaneità, la spirale dei legami familiari, lo smarrimento di senso dell’uomo moderno e il rapporto dialettico fra il singolo e lo Stato.

Scenario degli eventi è quello di una Roma futuribile post-guerra civile, dove le periferie ottengono l’indipendenza dallo Stato repubblicano e si stagliano le vicende familiari dei protagonisti, obbligati dagli eventi a comprendere il senso ultimo del concetto di giustizia, fra legge di natura e legge degli uomini, fra anarchia e democrazia.

L’Elettra della tragedia greca, sorella di Ifigenia e Oreste, si rende artefice con quest’ultimo della vendetta contro Clitennestra ed Egisto, voluta da Apollo. La colpa da espiare viene da lontano e risale al più antico delitto di Pelope, alla successiva disputa tra i due fratelli Tieste e Atreo, sino ai più noti eventi del sacrificio di Ifigenia e della fine di Agamennone per mano di una sposa che non lo avrebbe mai perdonato. La vicenda di Elettra, trattata nelle omonime tragedie di Sofocle ed Euripide, è sviluppata in una narrazione più ampia nella trilogia dell’Orestea di Eschilo, che è in primis un periplo di colpe che si perpetrano di padre in figlio, in cui il sangue chiama altro sangue. Sullo sfondo, il grande tema di una giustizia umana di cui si fanno garanti gli dèi (è infatti Atena a presiedere il processo ad Oreste nell’Areopago), mettendo fine alla bestialità arcaica del taglione (che permane comunque nella presenza delle Erinni) oscurata dalla nuova civiltà della polis, quindi dello Stato.

Gli ingredienti del mito antico sembrano esserci tutti nel nuovo spettacolo, accodandosi a tematiche attuali come la crisi che attraversa le istituzioni e i valori democratici, oppure il singolo che tende ad avere meno fiducia che in passato in uno Stato organizzato che faccia da garante dei suoi diritti.

Campeggiano vari interrogativi… Quali possono essere le implicazioni future dell’inarrestabile negazione delle istituzioni democratiche, per come ne ha abusato l’Occidente, e per come la recente ondata di sfiducia le sta mettendo in discussione? C’è ancora spazio per una legge del più forte?

Dubbi comuni a tutte le civiltà, circa i legami di sangue e la loro ineluttabilità, il concetto di vendetta, la reale funzione della pena, la dialettica eterna fra espiazione e perdono. Il tutto in un involucro cinematografico, scattante, dinamico: uno spettacolo da stop-and-go, classico nei fini, contemporaneo nei mezzi, che ambisce a parlare al pubblico con l’immediatezza e la grandezza tipiche del teatro greco, ripensato, tuttavia, in termini di attualità – stilistica, contenutistica e drammaturgica – e declinato in una necessaria semplicità del mezzo, conferendo una dignità nuova al concetto di trasversalità e universalità, in linea con l’esprit e la funzione stessa della tragedia.

Resta da appurare se la promessa di una produzione di ottimo livello venga mantenuta, ma le premesse, a giudicare dalle credenziali del comparto artistico, lasciano ben sperare.

Dal 2014 il Collettivo indipendente Planet Arts rivolge la propria riscerca esclusivamente alla prosa contemporanea; la compagnia è stata finalista con “Così fan tutti” (liberamente tratto da Closer di Patrick Marber) al Festival “Confronti Creativi 2014”, dove ha vinto il Premio della Critica, e al “Premio Millelire – Un corto per il Teatro”, con il corto teatrale inedito “Festa della Repubblica”, dove l’interprete protagonista ha ottenuto la menzione come Miglior Attrice.

Nel Novembre 2015 ha debuttato al Teatro Brancaccino di Roma l’inedito #salvobuonfine, Selezione Premio Dante Cappelletti – Tuttoteatro.com, Premio Speciale Drammaturgia Oltreparola 2015, Vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia DO.IT Drammaturgie oltre il teatro e Finalista Nuovo Premio Teatro Traianosui temi dell’omofobia, della modernità e dei sensi di colpa.

A Marzo 2016 debutta a Roma, con grande successo di pubblico e critica, Kensington Gardens,  che ottiene la Segnalazione della Giuria al Premio Hystrio – Scritture di Scena 2016.

La Direzione Artistica del Collettivo è affidata a Giancarlo Nicoletti, regista di tutte le produzioni e autore dei lavori inediti della compagnia.

Nicoletti è anche attore, drammaturgo, cantante, performer e critico teatrale. Sin dall’adolescenza si avvicina al mondo del teatro, con diversi laboratori e workshop, ed è tra i protagonisti, giovanissimo, in “Elettra”, per la regia di Emma Dante; interpreta, fra gli altri numerosi ruoli, Ferete e Apollo in Alcesti, per la regia di Roberto Burgio al Teatro Greco di Tindari.

State con noi per la recensione di questo spettacolo che per ora tiene molto alta la nostra curiosità.

Torre Elettra – Dal 19 al 29 Gennaio 2017

con Valentina Perrella, Liliana Massari, Cristina Todaro, Luciano Guerra, Alessandro Giova, Matteo Montalto

FOTO Luana Belli GRAFICA OverallsAdv

VIDEO David Melani

SCENE Giulio Villaggio – Alessandra De Angelis

UFFICIO STAMPA Rocchina Ceglia

AIUTO REGIA Sofia Grottoli – Paola Musollino

DISTRIBUZIONE & PROMOZIONE Altra Scena Art Management

PRODUZIONE PlanetArts CollettivoTeatrale

DRAMMATURGIA & REGIA Giancarlo Nicoletti

Teatro Brancaccino – Via Mecenate 2, Roma

Sito web: www.teatrobrancaccio.it

Orario spettacoli: dal Giovedì al Sabato ore 20.00 / Domenica ore 18.00

Orario botteghini Teatro Brancaccio: Martedì – Sabato ore 10:00-19:00; Domenica ore 10:00-18:00

Info & Prenotazioni: 06 – 80687231 / 393 – 0970018

Planet Arts Collettivo Teatrale

Sito web: www.planetarts.it

Biglietti: 15.50 euro intero; 11.50 euro ridotto; card open 5 ingressi: 55 euro

 

 

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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