In treno a vapore nella terra dei Sanniti. La Campania scommette sullo slow tourism

In treno a vapore nella terra dei Sanniti. La Campania scommette sullo slow tourism

CAMPANIA – Il treno a vapore della Ferrovia del Sannio inaugura oggi la riapertura dell’ultima stazione in occasione del 50° anniversario della scomparsa di Padre Pio, con un programma di eventi, mostre, inaugurazioni, convegni e degustazioni. Prevista nella stazione di Pietrelcina una cerimonia con l’inaugurazione del monumento con la “panchina” di San Pio. 

Treni a idrogeno, a levitazione magnetica, sempre più veloci e in grado di venire incontro alle moderne esigenze di efficienza e sostenibilità del nostro villaggio globale interconnesso. In molti Paesi del mondo le ferrovie del futuro sono già una realtà. Pochi giorni fa, sui binari tedeschi della vecchia Europa, ha viaggiato Coradia iLint, il primo treno mondo alimentato a celle combustibili a idrogeno. È privo di emissioni, raggiunge i 140 chilometri orari ed è ufficialmente entrato in servizio nella Bassa Sassonia. L’ottimizzazione della rete dei trasporti, ha previsto tuttavia negli ultimi anni anche la dismissione di molte linee ferroviarie giudicate sacrificabili sul piano strategico, con la conseguente esclusione di alcune aree periferiche dai principali assi di comunicazione.

Accanto alle inevitabili ricadute che tali scelte politiche hanno avuto anche su molte zone d’Italia, si vanno recentemente affermando nuove tendenze di riscoperta di alcune tratte ferroviarie, non più competitive dal punto di vista del tradizionale trasporto di merci e passeggeri, ma ricche di grande attrattività turistica. Accanto alle crociere, ai viaggi last minute che comprendono voli low cost e brevi soggiorni nelle più svariate località del mondo, si fa letteralmente strada il cosiddetto slow tourism o “turismo lento”, dettato dall’esigenza di un più autentico contatto con la natura e gli abitanti dei luoghi visitati, nonché dal desiderio di scoprire percorsi meno noti vivendo atmosfere ed emozioni dal romantico gusto rétro. Una significativa spinta di riqualificazione per vaste zone della Penisola si è avuta, grazie alla collaborazione di Fondazione FS con svariate associazioni locali, dal ritorno sui binari delle locomotive su cui viaggiavano i nostri nonni. Al successo dei treni storici si unisce il rafforzamento delle reti intercomunali, che hanno migliorato la capacità strategica di molti piccoli centri rendendoli più competitivi sul mercato. Tra le linee più attive è da menzionare la Transiberiana da Sulmona a Isernia, una delle più belle ferrovie italiane che attraversa il cuore dell’Abruzzo e del Molise tra Parchi Nazionali e Riserve Naturali. Circa tre anni fa abbiamo provato a descrivervi uno di questi emozionanti viaggi “indietro nel tempo”, a bordo di carrozze con interno in legno trainate da una splendida locomotiva diesel anni ’30. In occasione della festa di S. Lucia, Il Comitato Interregionale Salviamo la Ferrovia Avezzano-Roccasecca realizzò un viaggio speciale, tra degustazioni e mercati di Natale, attraverso i principali nodi della tratta che collegava il Lazio e l’Abruzzo.

Su questa particolare forma di turismo lento e sostenibile, in cui rientrano anche le escursioni e il trekking, ha deciso di puntare anche la Regione Campania, che oggi 23 settembre, a Santa Croce del Sannio, inaugura l’ultima fermata della linea storica. Il rilancio del Sannio, e delle aree interne della Regione, parte infatti dalla realizzazione della via Francigena su rotaia e dalla riattivazione della linea storica “Napoli-Pietrelcina-Bosco Redole”. Un ambizioso progetto di ripristino che si completerà nel giro di un anno, così come annunciato il 23 settembre 2017 dal governatore Vincenzo De Luca. Il treno storico Sannio Express, con locomotiva a vapore e vetture d’epoca Centoporte (anni ’30) e Corbellini (anni ’50), in partenza da Salerno alle ore 9.15, (con fermate anche a Mercato San Severino ed Avellino) arriverà a Benevento alle ore 11.15. Proseguirà poi la corsa per Pietrelcina, dove è prevista una solenne cerimonia in occasione del cinquantennale della morte di S. Pio, Morcone (in concomitanza con la Fiera) e Santa Croce del Sannio, dove sarà inaugurata l’ultima fermata della linea storica beneventana alla presenza anche di Luigi Cantamessa e Mauro Moretti, direttore e Presidente Fondazione FS. L’iniziativa rientra nelle attività promosse da Regione Campania e Fondazione FS Italiane che, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha trasformato circa 400 km di linee ferroviarie, ormai prive di trasporto pubblico, in un suggestivo museo dinamico. Obiettivo congiunto del progetto – che prende il via dal Protocollo di intesa siglato da Regione Campania, MIBACT, Rete Ferroviaria Italiana e Fondazione FS Italiane per la riattivazione della linea storica – è valorizzare un patrimonio per lo più sconosciuto al turismo di massa ed integrare le proposte culturali, religiose, enogastronomiche ed artistiche dei territori sanniti coinvolti.

“Abbiamo rispettato il cronoprogramma insieme a RFI e a Fondazione FS – spiega Costantino Boffa, delegato per l’attuazione della linea ferroviaria storica e già consigliere del presidente De Luca per la realizzazione della ferrovia Napoli-Bari e per i progetti di sviluppo connessi – ed ora stiamo mettendo in rete i Comuni interessati. Le amministrazioni stanno collaborando attivamente per creare una offerta turistica integrata e valorizzare le proprie eccellenze territoriali ma nell’ambito di un progetto unitario. Adesso, dopo aver completato i 50 km della linea storica che porta in Molise, abbiamo l’infrastruttura ma dobbiamo ristrutturare le stazioni ed i caselli che diventeranno spazi espositivi per promuovere le risorse locali”. I treni storici per Benevento, con partenza da Salerno e da Napoli, sono già programmati in coincidenza degli orari dell’alta velocità. Un modo per consentire ai turisti di raggiungere facilmente e rapidamente i territori attraversati dal treno storico e poi fruirli lentamente. E non solo. Per il 2019, si definirà un programma di sviluppo per trasformare le vecchie stazioni in B&B e creare pacchetti per il fine settimana con una offerta territoriale integrata, in grado di mettere insieme turismo religioso, visita dei beni culturali e dei siti Unesco, principali eventi locali e rete dei cammini storici, come il Regio Tratturo che costeggia i Comuni del Tammaro attraversati dal treno e giunge in Molise ed in Puglia. Si punta, dunque, soprattutto a coinvolgere associazioni del territorio e a mettere in connessione la linea storica sannita con le altre già attive in Abruzzo e Basilicata, incrociando a nord il treno storico della linea Roccaraso-SulmonaCarpinone, e a sud la linea Rocchetta-Sant’Antonio.

La manifestazione di oggi a Benevento è promossa da Regione Campania e Fondazione FS, in collaborazione con Confederazione Nazionale Artigianato “Campania Nord” e Sannio Autentico, che promuove sin dall’inizio il progetto turistico collegato al treno storico Sannio Express, supportando i Comuni ed i territori sanniti nell’organizzazione delle attività, nelle inaugurazioni delle stazioni e negli aspetti logistici, e presentando il treno storico nelle principali borse del turismo. Proprio Sannio Autentico nel 2019 si occuperà di mettere in rete i territori con i privati, organizzando pacchetti turistici, educational tour e servizi di accoglienza, e prevedendo un calendario integrato di eventi ed azioni mirate di marketing e comunicazione. I biglietti per viaggiare sul treno storico Sannio Express, saranno in vendita in biglietterie e self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate, sul sito trenitalia.com e su app trenitalia.

Sarà possibile acquistarli anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, ed in base alla disponibilità dei posti a sedere. Il programma della giornata sarà è particolarmente ricco e prevede eventi, mostre, inaugurazioni, convegni e degustazioni a bordo del treno storico con prodotti tipici.

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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