Una storia per ogni giorno in 100 parole

Una storia per ogni giorno in 100 parole

ITALIA – Una storia per ogni giorno è il titolo dell’antologia, curata da Vincenza Alfano per L’Erudita – Giulio Perrone Editore che, come ogni anno a seguito di un contest letterario dedicato, raccoglie più di cento storie scritte utilizzando per ciascuna soltanto 100 parole. Un modo essenziale e veloce per trasmettere emozioni, disegnare immagini e solleticare la curiosità dei lettori. Le ho posto qualche domanda per conoscere da dove nasce l’idea di questa antologia.

Sei anche tu un lettore famelico cui piace deglutire in pochi secondi una storia? Essere immerso in un mondo diverso in pochi attimi o ridere a crepapelle grazie all’incastro di poche parole? Ecco, questa antologia ti piacerà!

Sì perché i più di 100 scrittori che si sono cimentati nell’esercizio di raccontare una storia in al massimo 100 parole, non una di più, sono stati capaci, pagina dopo pagina, di strappare un sorriso, aprire il cuore o dare una speranza a lettori veloci e famelici di pillole di letture da gustare in pochi secondi. Più di una al giorno o anche una al giorno appunto, come un appuntamento giornaliero da tenere sul proprio comodino.

Per gli scrittori che si sono messi in gioco è risultata una sfida, un gioco, un esperimento riuscire a comunicare immagini capaci di trasmettere emozioni in così poche parole. Un esperimento ben riuscito visto il mix di racconti prescelti che presentano colori diversi in un caleidoscopio ben strutturato ed equilibrato.

Giulio PERRONE Editore

La curatrice dell’antologia, Vincenza Alfano, ha gentilmente risposto ad alcune domande.

Quando è nata l’idea dell’antologia Una storia per ogni giorno costruita con racconti di 100 parole?

L’idea è nata qualche anno fa in seguito a un’iniziativa di Alessandro Baricco che invitò scrittori famosi, come Paolo Giordano e Silvia Avallone, a scrivere dei romanzi usando solo 100 parole. Con Giulio Perrone pensammo così di dar vita a una vera e propria collana di brevissime narrazioni: romanzo, racconto, favole, legando ogni antologia a un tema sempre diverso. Il viaggio, il cibo, la musica, le città e poi le declinazioni di generi diversi. Ad esempio, per il racconto umoristico scegliemmo come tema la figuraccia. A me fu affidata non solo la curatela di ciascun libro ma anche il reclutamento dei cento autori. Il risultato è stato subito sorprendente, sia per le adesioni di scrittori famosi che si sono messi in gioco con esordienti, sia per la ricchezza dei racconti di volta in volta riuniti in un libro polifonico che si legge come un romanzo. L’esercizio delle cento parole è un gioco letterario che appassiona, una sfida a cui nessuno tende a sottrarsi.

Da cosa è scaturita l’idea di regalare al lettore piccoli romanzi in pillole?

La finalità di questo esperimento è mantenere accesa la passione per la lettura sintonizzandosi su ritmi e tempi della contemporaneità. Oggi si va di fretta anche quando si legge. Il flusso di notizie è inarrestabile. I social spingono nella direzione di messaggi brevi e immediati. Noi però non ce la sentiamo di mandare il libro in cantina. La letteratura ha per noi un fascino prezioso da preservare. Con le nostre storie raccontate in 100 parole pensiamo di aver trovato la giusta mediazione tra ciò che il lettore attende e ciò che noi sentiamo. Una storia al giorno è quasi uno spuntino, direi l’aperitivo, che ci prepara al pranzo della lettura. Ma per chi non ha tempo e si ferma qui, potrebbe essere sufficiente anche questo, purché si ritorni alle storie e alla bella scrittura.

Una storia per ogni giorno 100 parole

Melissa Turchi

scrittura. E’ un’instancabile lettrice, nata come appassionata di gialli, oggi legge tutti i generi fatta eccezione per i fantasy. Ha un porto sicuro: le amiche di sempre, con cui si ostina ancora oggi a organizzare brevi fine settimana in giro per l’Italia e per l’Europa alla ricerca di musei poco battuti, mostre inusuali e mercatini natalizi sconosciuti. Adora i tacchi alti e “camminare in equilibrio precario sulle lastre della sua amata Siena” è la metafora della sua vita. E’ vittima delle ultime tendenze che la moda propone e sempre alla ricerca di negozi sperduti e nuove marche. Per farla emozionare fino alle lacrime basta che senta risuonare tra le strade della sua città il rullo dei tamburi e veda sventolare la bandiera della sua contrada. Appassionata di basket e sportiva per riflessione, non ama cucinare, ma adora sperimentare ristoranti, locali e cucine di ogni genere.
Melissa Turchi

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