Vale un viaggio: 101 meraviglie d’Italia da scoprire

Vale un viaggio: 101 meraviglie d’Italia da scoprire

ITALIA – È già disponibile nelle librerie la carica delle 101 meraviglie d’Italia da scoprire descritte sapientemente da Beba Marsano in Vale un viaggio, primo volume di una collana, edita da Cinquesensi, che ha come principale obiettivo quello di mettere sotto i riflettori le bellezze di un’Italia segreta.

Lo scorso 6 febbraio la giornalista, critica e storica dell’arte ed esperta di turismo culturale, ha presentato il suo libro al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, una delle tappe del Bel Paese inserite nel ricco scritto, insieme ad Antonella Zangaro, responsabile TG TeleSanterno, e a Tiberio Biondi, General Manager del lussuoso albergo.

Il Grand Tour descritto ripercorre tutte le regioni italiane portando alla luce siti archeologici, musei d’arte, esposizioni dedicate alle arti minori, cicli di affreschi, basiliche romaniche, piazze, collezioni private e inediti scorci naturalistici poco promossi dai canali mediatici. Beba Marsano riferisce che a guidarla nelle 101 scelte è stata la potenza evocativa, la carica estetica dei luoghi selezionati. La raccolta dei tesori descritti dalla Marsano vuole essere un vero e proprio invito al viaggio, che sia però un percorso lento, emozionale e sentimentalmente coinvolgente (proprio per questo ad ogni iter culturale è associato anche un albergo e un ristorante affinché il visitatore possa godere della bellezza a 360°). Ogni territorio ha una storia unica ed è estremamente importante coglierne il suo valore intrinseco, le diverse fasi che l’hanno costituita.

L’autrice, ricordando Giorgio Manganelli, valorizza la “dimensione geometrica”, rispetto a quella “geografica”, ponendo al centro dell’esperienza-viaggio la predisposizione dell’esploratore a stupirsi, a sorprendersi, ad approfondire i mille strati dello splendore dell’opera che ha davanti. Di mete consigliate ce ne sono tante e la scrittrice genovese ce ne ha raccontate alcune: tra queste il Museo dei Cavatappi del Comune di Barolo è una delle più originali (la stessa Marsano confessa di essere stata titubante prima di accedervi) poiché conferisce ad un oggetto d’uso quotidiano una propria dimensione rendendolo “narrante”. Ecco l’effetto sorpresa di cui si è parlato durante la presentazione di quest’interessante volume, quello che coglie all’improvviso il visitatore portandolo ad osservare il mondo da punti di vista inusuali. E poi ancora un altro suggerimento della giornalista è quello di addentrarsi nel Palazzo Chigi di Ariccia e rivivere l’emozione delle scene girate da Luchino Visconti ne “Il Gattopardo”, consiglia poi di perdersi nei meravigliosi giardini liguri di Villa della Pergola e di attraversare la cinquecentesca Casa Menotti, attualmente Centro di documentazione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. E poi ancora risultano essere imperdibili il Museo Storico Perugina e le Piccole Dolomiti Lucane, affascinante locus amoenus che vede come unica artista Madre Natura. In Vale un viaggio sono svariati i siti bolognesi segnalati: il suggestivo complesso di San Colombano con la sua collezione di strumenti musicali antichi (inserito anche nella copertina del libro), il Compianto di Niccolò dell’Arca nella Chiesa di Santa Maria della Vita, un unicum nel suo genere, e il Museo di Palazzo Poggi che coniuga mirabilmente arte e scienza.

Sfogliando Vale un viaggio. 101 meraviglie d’Italia da scoprire si ha come la sensazione di curiosare nelle sale di un’emozionante mostra fatta di immagini e suggerimenti sui luoghi che varrà poi la pena di andare a visitare per davvero. È così è stato alla presentazione bolognese del volume al Grand Hotel Majestic di Bologna, nella quale, i partecipanti, dopo essersi piacevolmente persi nei racconti di Beba Marsano e nelle foto di alcune delle 101 meraviglie proiettate nella sala, hanno potuto ammirare con i loro occhi uno dei preziosi scrigni presentati in Vale un viaggio, quello custodito nell’unico 5 stelle Luxury del capoluogo emiliano. Guidati dallo storico dell’arte Max Martelli, hanno amato l’incantevole fregio del Camerino di Europa dei fratelli Carracci laddove mitologia, arte, bellezza e storia convivono da secoli indisturbati.

Elisabetta Severino

Instancabile viaggiatrice e inguaribile iperattiva si concede raramente del puro relax e nella frenesia delle sue giornate convulsive da ufficio stampa di due teatri l’otium di cui sente più la mancanza è quello letterario. Rimbaud, Verlaine e Baudelaire sono tre delle tante ragioni che l’hanno spinta diverse volte a trasferirsi oltralpe. È cresciuta in una casa piena di libri e si è convinta che la vita è troppo breve per poterli leggere tutti. Lealtà, giustizia e umiltà sono i valori in cui crede e quando esce di casa la mattina spera di poterci ritornare avendo imparato qualcosa di nuovo. Un’enorme coppa di gelato all’amarena, un bel libro, un concerto di Ludovico Einaudi e un biglietto aereo acquistato la rendono la persona più felice del mondo.
Elisabetta Severino

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