Il Volo porta il Bel Canto all’Unipol Arena

Bravi bravi bravi! Loro, ” Il Volo“, lo avranno sentito tantissime volte dai palchi di tutto il mondo… Ma stasera (come si dice da queste parti) io ho visto anche questa… Ragazzine che si strappano i capelli per dei tenori, nonne sottopalco che tentano di toccarli rimanendo mezze schiacciate dalla folla, un tenore che cantando una strepitosa versione di “Surrender” di  Elvis Presley si dimena in un movimento pelvico!
Insomma ieri sera ho visto uno spettacolo di quelli all’americana come si suol dire.  Super orchestra, tre voci  che, con la versatilità propria di chi ha tanta bravura, mi hanno “sballottato” da Tom Jones a Sergio Endrigo, dalla Tosca a uno struggente Pino Daniele (duettando con la voce di Serena Brancale) passando per Modugno e John Lennon eseguita in maniera sublime da una sconosciuta ragazzina di nome Shari (Tu sì Que Vales), che il trio ha voluto far conoscere al grande pubblico che li segue. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble , hanno raccontato la musica italiana e internazionale attraverso il bel canto,  con potenza ed eleganza . Mi sono resa conto del perché questi giovanissimi ambasciatori dell’UNICEF Italia siano acclamati in tutto il mondo, e andando a documentarmi sulla loro veloce e sfavillante carriera mi sono imbattuta in nomi che solo a pronunciarli tremano le labbra, hanno vinto tanto, cantato e venduto dischi in ogni parte del globo L’Italia ha iniziato ad acclamarli sul serio dopo la loro vittoria di Sanremo, evento che non me li ha resi particolarmente simpatici. Vero è che non è il mio genere musicale ma vero è anche che amo la buona musica e sentirli solo sul palco dell’Ariston, ( fino a ieri sera) non ha aiutato le mie orecchie che li percepiva piatti e frutto di ottimo management. L’ottima pruduzione c’è eccome ( Michele Torpedine e Tony Renis vi dicono qualcosa?), ma nulla toglie alla  bravura del Il Volo che ieri sera ha spolverato le teste dell’ Unipol Arena, gremito come poche volte con un pubblico dai 3 ai 90 anni. Menzione speciale per Ignazio che oltre alla voce ha il carisma proprio del siciliano, simpatico, immediato e divertente, intrattenendo  con piacevoli momenti di battute fresche e pulite e per le piccolissime bimbe che salite sul palco si facevano coccolare ( una un po’ meno…l’emozione è stata forte e il pianto era dietro l’angolo) prolungando la commozione della platea.
Pubblico, che  godendo dello spettacolo si gongolava e cantava tutto ciò che conosceva della scaletta e i più azzardati si chiedevano fino a quanto durerà questo idillio tra di loro. Effettivamente il dubbio che prima o poi vogliano spiccare il “volo” per una carriera solista è lecito…”Troppi galli a cantar non fa mai giorno” e noi staremo a vedere.
Ancora lungo il tour e nonostante sia già sold out in tutte le tappe, tentate  di accaparrarvi un biglietto, non lasciamo che gli amanti della musica italiana e non, si perdano spettacoli come questi che troppo spesso vengono apprezzati di più oltreoceano.

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Roberta Tagliaferri

In arte Robin T, ho imparato questo mestiere da un grande fotografo londinese ma la passione e l’arte di catturare l’attimo infinito, un’espressione profonda, sono frutto di un naturale talento artistico. Fotografare è un modo di vivere e di comunicare; diceva qualcuno “Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi”.
Roberta Tagliaferri

One Response to "Il Volo porta il Bel Canto all’Unipol Arena"

  1. Guadalupe   27 Gennaio 2016 at 13:39

    Bellissime foto, brava come sempre!!

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