NAPOLI – È stato presentato a Palazzo Santa Lucia il programma della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival 2026. Sono intervenuti Ruggero Cappuccio, direttore del Campania Teatro Festival; Alessandro Barbano, presidente della Fondazione Campania dei Festival e Onofrio “Ninni” Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania. Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio. E animeranno il cartellone del festival organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziato dalla Regione Campania.
Pronti…partenza… ticket!
Con la vendita dei biglietti per assistere agli spettacoli, inizia l’avventura della nuova edizione del Campania Teatro Festival 2026! Diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.
E dalle ore 11 di venerdì 5 giugno, i tagliandi saranno acquistabili online sul sito campaniateatrofestival.it e presso la biglietteria centrale di via Chiaia 45-47 a Napoli.
Il prezzo continuerà ad essere estremamente popolare, con un range da 5 a 8 euro e ingresso gratuito per alcune categorie sociali.
Il Campania Teatro Festival, con 105 spettacoli e più di 150 appuntamenti in 31 giorni di programmazione, avrà inizio il 12 giugno e si concluderà il 12 luglio.

Il programma
Dal 12 giugno al 12 luglio oltre 100 appuntamenti e 67 debutti assoluti tra teatro, musica e danza
Sono 105 gli appuntamenti che dal 12 giugno al 12 luglio animeranno a Napoli e in Campania il cartellone della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretto da Ruggero Cappuccio, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziato dalla Regione Campania.
Victoria Thierrée-Chaplin, Jean-Baptiste, Aurélia e James Thierrée, Fabio Rubiano, Andrea Jiménez e Úrsula Martínez, Marina Otero & Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e la sua Dance Company, Tony Hadley. Sono alcuni degli artisti che daranno rilievo internazionale alla rassegna articolata in nove sezioni (Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio, Mostre).
Con 67 debutti assoluti, a partire dallo spettacolo di Roberto Andò con Renato Carpentieri che inaugura il Festival e dal “Rendez-vous” di Chaplin-Thierrée che parte da Napoli per la sua tournée internazionale, e 5 eventi di Prosa Nazionale a cui la Fondazione Campania dei Festival partecipa in questa edizione. Il Beckett – Pinter di Andò con Renato Carpentieri, “Due vecchiette a Nord” dell’Elfo di Milano, la nuova drammaturgia di Carrozzeria Orfeo, “I fratelli De Filippo” con Sergio Rubini attore e regista, “La creatività è l’intelligenza che si diverte” con Euridice Axen diretta da Nadia Baldi.
Il Festival conferma la sua vocazione all’innovazione e sperimentazione in una dimensione capace di proiettarsi oltre la sfera nazionale.
Il programma completo è disponibile cliccando qui.
Campania Festival 2026: Universo di Pace
«Se è vero che la bellezza salverà il mondo, è più che mai dove essa manca o si nasconde che le istituzioni devono agire. Rigenerare l’inedito, abitare le periferie dell’anima e dello spazio e dare voce a chi ne è privo, ampliando l’accesso alla cultura. Infatti il Campania Teatro Festival, con la sua proposta pluralista, i prezzi accessibili e l’apertura a differenti spazi fisici e artistici, si muove in questa direzione. Un percorso che in futuro dovrà continuare e crescere esplorando nuovi territori e linguaggi. Coinvolgendo pubblici differenti e costruendo opportunità di confronto, scoperta e riflessione».

Così ha dichiarato l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio “Ninni” Cutaia.
Come era già accaduto lo scorso anno, e non poteva essere diversamente, il tema della pace caratterizza lo slogan del Festival. Dai significativi “battiti” del 2025, pulsazioni e imperativo di azione, si passa oggi all’ “Universo di pace”. A sottolineare quanto l’arte possa e debba provare a veicolare nello spazio e nel tempo non solo l’energia della bellezza. Ma anche (e soprattutto) quella della solidarietà e dell’impegno contro ogni forma di violenza.
Un Festival che dunque conserva la sua dimensione politica, anche con l’uso di materiali “green” e con la produttiva collaborazione con le Università e con Eunic, la rete degli gli istituti di cultura nazionali dell’Unione Europea.
L’immagine grafica del Campania Teatro Festival 2026, che si avvale anche di un contributo del Ministero della Cultura ed è parte rilevante della rete Italia Festival e dall’EFA (European Festival Association), è ancora una volta un’opera d’arte, frutto del genio artistico del Maestro Mimmo Paladino.
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