Fitzcarraldo torna sul Tevere: l’opera lirica che attraversa Roma in battello

Fitzcarraldo torna sul Tevere: l’opera lirica che attraversa Roma in battello

ROMA – Il Tevere torna a trasformarsi in un palcoscenico con Fitzcarraldo, l’opera lirica itinerante che dal 2 al 5 settembre attraverserà il cuore di Roma a bordo di un battello. Musica, teatro e paesaggio si incontrano tra ponti, monumenti e storia della Capitale.

Dal 2 al 5 settembre 2026 torna a Roma Fitzcarraldo, la prima opera lirica concepita per essere rappresentata a bordo di un battello in movimento. Sei ponti, il Tevere e i monumenti della Capitale diventano così parte integrante dello spettacolo.

Il Tevere diventa un palcoscenico

Roma torna a raccontarsi attraverso il suo fiume. Dal 2 al 5 settembre 2026 il Tevere ospiterà nuovamente Fitzcarraldo, opera lirica ideata e diretta da Fabio Morgan, con musiche e direzione musicale del Maestro Francesco Leineri e libretto di Andrea Carvelli.

Dopo il debutto del 2022, il progetto torna per il terzo anno trasformando un battello in un palcoscenico itinerante. Lungo il percorso, ponti, monumenti, banchine e architetture di Roma diventano scenografia naturale, mentre la navigazione accompagna lo sviluppo della storia.

L’idea alla base dello spettacolo è tanto semplice quanto originale: non è il battello ad attraversare Roma, ma Roma a svelarsi attraverso il viaggio sul fiume. Il pubblico può seguire l’opera direttamente a bordo oppure dalle rive del Tevere, in particolare da Ponte Sisto, Ponte Sant’Angelo, Ponte Umberto I e Ponte Cavour.

fitzcarraldo
Foto di Giulia Castellano

Tra Herzog, memoria e futuro

Il titolo prende ispirazione da Fitzcarraldo, il celebre film di Werner Herzog, ma l’opera sviluppa una storia autonoma legata alla città di Roma. Il protagonista diventa l’uomo che tenta l’impossibile, simbolo della capacità di immaginare una strada nuova anche quando tutto sembra essere perduto.

Durante il viaggio emergono così le rovine dell’antica Roma, i segni della decadenza contemporanea e l’idea di una possibile città futura. Il Tevere diventa il filo narrativo che collega passato e presente, trasformandosi in uno spazio nel quale riflettere anche sul rapporto tra uomo, natura, ambiente e trasformazione urbana.

«Fitzcarraldo si fa alfiere di una nuova visione della città», ha spiegato Fabio Morgan, sottolineando la volontà di utilizzare l’opera lirica per guardare Roma da una prospettiva completamente diversa.

Fitzcarraldo
Foto di Giacomo De Angelis

Gli appuntamenti

Le rappresentazioni partiranno ogni sera dall’Isola Tiberina, con ingresso da Lungotevere degli Anguillara, di fronte a Piazza Gioacchino Belli.

Il calendario prevede due repliche mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, alle 19.30 e alle 21.30. Sabato 5 settembre, invece, oltre alla replica delle 19.30, è prevista una speciale rappresentazione all’alba, alle 5.30.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e realizzata dal Teatro dell’Opera di Roma e dall’Associazione E45. Per questa edizione è previsto anche il coinvolgimento dei giovani artisti della Cantoria del Teatro dell’Opera di Roma.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria:
www.e45.it/fitzcarraldo2026

Contatti:
info@e45.it

Fabiola Cinque

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