ROMA – Dal 20 al 25 ottobre 2026, allo Spazio Diamante di Roma, una performance tra teatro, poesia, musica elettronica e animazioni dal vivo esplora il confine tra uomo e animale, natura e tecnologia.
Il corpo che cambia, il bisogno di credere in qualcosa e il rapporto tra essere umano e natura sono al centro di “Cuore di porco”. La nuova performance di Carrozzeria Orfeo, in scena dal 20 al 25 ottobre 2026 nella Sala Black dello Spazio Diamante di Roma. Lo spettacolo intreccia teatro, drammaturgia, poesia performativa, musica elettronica e arti visive in un’esperienza immersiva, dove suoni e immagini prendono forma dal vivo davanti al pubblico.
Tre storie per raccontare le metamorfosi
Scritto da Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli, con la supervisione drammaturgica di Gabriele Di Luca. Cuore di porco riunisce tre testi brevi e autonomi, collegati in un unico disegno narrativo. La regia è firmata da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, che accompagnano un percorso creativo dedicato al tema delle metamorfosi, antico quanto la mitologia greca e ancora capace di interrogare il presente.
Una gravidanza che si prolunga oltre ogni limite, il trapianto di un cuore di maiale in un essere umano e l’apoteosi di un idolo sportivo sono i tre nuclei narrativi da cui prende forma lo spettacolo. Trasformazioni fisiche, individuali e collettive diventano così strumenti per indagare il rapporto tra individuo e comunità, ma anche il confine sempre più incerto tra umano e non umano.
La performance affronta inoltre il bisogno di trovare certezze, fino alla costruzione di un proprio dio, e il rapporto contraddittorio tra uomo e animale. Il corpo è osservato nelle sue trasformazioni, dalla gravidanza all’invecchiamento e alla malattia. Mettendo in luce il modo in cui alcuni corpi vengono marginalizzati, mentre altri diventano oggetto di venerazione. A completare il quadro interviene la tecnologia, capace di modificare i processi naturali e di aprire nuove possibilità, ma anche di sollevare interrogativi etici.
Un live set tra teatro, musica e arti visive
In scena c’è Matteo Berardinelli, accompagnato da Massimiliano Setti e Federico Bassi, mentre il collettivo Le Canaglie costruisce dal vivo l’universo sonoro e visivo dello spettacolo. Illustrazioni, animazioni e musica elettronica originale si sviluppano in tempo reale, dando vita a un dispositivo scenico che supera i confini tradizionali della rappresentazione teatrale.
Il progetto prosegue la ricerca avviata nel 2013 con Le Canaglie, collettivo multidisciplinare nato come costola di Carrozzeria Orfeo per esplorare l’incontro tra tecniche tradizionali di disegno e tecnologie digitali. Proprio per la sua natura ibrida, Cuore di porco è concepito come uno “spettacolo live set”, adattabile anche a spazi non convenzionali e contesti all’aperto.
La performance è nata a Mantova nell’ambito del programma pubblico per i 500 anni di creatività di Palazzo Te, con l’obiettivo di sviluppare una riflessione sulle Metamorfosi e sul rapporto tra natura e dimensione umana, temi centrali anche nella mostra di Isaac Julien All that changes you. Metamorphosis.
Con Cuore di porco, Carrozzeria Orfeo affida a tre giovani autori un racconto corale che unisce linguaggi differenti per interrogare le trasformazioni del nostro tempo, tra identità, fede, scienza e nuove frontiere della tecnologia.
Informazioni
- Spettacolo: Cuore di porco
- Compagnia: Carrozzeria Orfeo
- Date: dal 20 al 25 ottobre 2026
- Luogo: Spazio Diamante, Sala Black, Roma
- Testi: Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco, Francesco Petruzzelli
- Supervisione drammaturgica: Gabriele Di Luca
- Regia: Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti
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In scena: Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti, Federico Bassi
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