ROMA – Palazzo Colonna ha ospitato la nuova collezione Autunno-Inverno 2026/27 di Luluredgrove e LMP accessori, in una sfilata che ha trasformato la moda artigianale italiana in un racconto dedicato a donne capaci di lasciare il segno nella storia.
In una bellissima serata di settembre la settecentesca Coffee House e la Terrazza dei Paesaggi di Palazzo Colonna hanno fatto da scenario alla presentazione di Rebel Icons, la nuova collezione Autunno-Inverno 2026/27 firmata Luluredgrove insieme agli accessori LMP.
Per la prima volta, la monumentale terrazza del palazzo nobiliare romano ha accolto un’intera sfilata di moda.

La serata, con la regia di Daniela Palese Acampora, è stata presentata da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House e della Galleria del Cardinale Colonna di Palazzo Colonna, oltre che giornalista di moda e costume.
Il progetto nasce da un’idea precisa: recuperare il valore della moda artigianale, della personalizzazione e della manifattura italiana in un mercato sempre più caratterizzato dalla produzione seriale.

Luluredgrove e LMP: Rebel Icons e la moda come dichiarazione di carattere
Luluredgrove costruisce la propria identità attorno a un’idea di esclusività molto concreta. Le clienti possono scegliere modello, peso della seta, vestibilità e stampa, partendo dal campionario stagionale.

I tessuti arrivano in piccoli lotti e vengono destinati alle singole clienti. Le sarte lavorano poi sui capi seguendo le misure personali, all’interno di piccoli laboratori del Centro Italia.

Una scelta che mette al centro il lavoro artigianale femminile e una produzione lontana dalle logiche della grande distribuzione.
Rebel Icons porta questa filosofia anche nel racconto della collezione. I capi prendono infatti ispirazione da alcune delle donne che hanno segnato la storia attraverso la politica, l’arte, la letteratura e la scienza: Giovanna d’Arco, Rosa Parks, Simone de Beauvoir, Frida Kahlo, Marie Curie, Coco Chanel e Oriana Fallaci.
Figure molto diverse tra loro, accomunate però da una forte indipendenza e dalla capacità di rompere gli schemi del proprio tempo.

Cappotti, tailleur e seta: le icone diventano abiti
La collezione traduce queste personalità attraverso una serie di capi dal carattere deciso.
Tra le proposte spicca il cappotto militare in cachemire e seta da equitazione, ispirato a Giovanna d’Arco. Il tributo a Rosa Parks prende invece forma in un abito doppiopetto in seta crepe stretch, mentre il rigore intellettuale di Simone de Beauvoir trova spazio in un tailleur maschile in lana merino stretch, caratterizzato da una giacca dalla costruzione marcata.

L’universo di Frida Kahlo emerge invece attraverso gonne ampie, camicie con collo a U e stampe dai colori vivaci.
Anche la scelta dei materiali segue la ricerca dell’eccellenza. La collezione utilizza fibre naturali, sete, lane merino ultra-fini e cachemire, provenienti da produttori tessili italiani e inglesi.
A interpretare le creazioni in passerella è stata Valentina Bivona, giovane attrice della fiction I Cesaroni. In passerella anche l’ex Miss Roma Beatrice Mazzoni.

LMP, accessori che diventano parte dell’abito
Il racconto di Rebel Icons prosegue negli accessori firmati LMP, la linea della designer Petrana Colesanti.
Anche in questo caso il riferimento alle grandi figure femminili diventa il punto di partenza per costruire accessori dal carattere forte. Le cinture alte avvolgono la figura come moderne armature, mentre una cintura completamente ricamata, regolabile e componibile, porta nella collezione una componente ancora più artigianale.

I bracciali, disponibili nelle altezze di otto e cinque centimetri, riprendono l’idea del polsino e dell’armatura contemporanea.
Per le borse arrivano invece due nuovi modelli: Cube, dalle forme ampie e decise, e Serpent, trasformabile e indossabile in due modi differenti.
La palette cromatica combina le nuove tonalità rosso, antracite, blu e testa di moro con i colori iconici di LMP, dal nero al burgundy, passando per viola e denim. Cabochon e cristalli completano gli accessori con dettagli luminosi.
Giuliana Civello e Petrana Colesanti
Dietro le due realtà ci sono le visioni creative di Giuliana Civello e Petrana Colesanti.
Civello, designer italo-neozelandese nata a Bologna, ha studiato Architettura in Italia e conseguito un Master al Pratt Institute di New York. Dopo un percorso nel design del mobile, premiato anche da Surface Magazine, ha lavorato nella moda a New York con Catherine Malandrino e ha fondato ICOT, showroom multimarca rivolto al mercato americano.
Il ritorno a Roma porta alla nascita di Luluredgrove nel 2016. Il nome stesso del brand prende spunto dalla figlia Lulu Redgrove, mentre dal 2018 Daniela Acampora entra nel team come event planner, organizzatrice delle sfilate e coordinatrice della stampa e delle clienti.
Petrana Colesanti firma invece la linea LMP, sviluppando una ricerca basata su ricami, dettagli metallici, cabochon e cristalli. Gli accessori dialogano così con gli abiti senza limitarsi a completarli.

Luluredgrove e LMP: una moda costruita sul rapporto con le clienti
Luluredgrove e LMP condividono anche un modello produttivo e commerciale lontano dalla grande distribuzione. La crescita dei due brand passa soprattutto dal passaparola e dalla fidelizzazione delle clienti, con una distribuzione diretta dallo showroom privato di Roma e attraverso eventi a Bruxelles, Lugano, Ginevra e negli Stati Uniti.

La presentazione di Palazzo Colonna ha raccolto oltre trecento ospiti, tra esponenti dell’aristocrazia, attrici, artiste e personalità del mondo dello spettacolo.
Tra i presenti Jeanne Colonna, Laurentia Colonna, Isabella Orsini de Ligne-La Trémoïlle, Victoria Rebecca Romanoff, il granduca George Mikhailovich Romanov, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, insieme alle attrici Jane Alexander, Lidia Vitale, Milena Miconi, Fanny Cadeo, Caterina Gramaglia e Alessia Fabiani. Alla serata hanno partecipato anche la socialité Veronica Pesci e la cantante Giò Di Sarno.

Dopo la sfilata dello scorso aprile alla Galleria del Cardinale Colonna, l’appuntamento di settembre ha consolidato il rapporto tra Luluredgrove, LMP e Palazzo Colonna. Trasformando ancora una volta la moda artigianale in un incontro tra storia, creatività e contemporaneità.

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