Susan Sarandon ed il segreto della sua eterna giovinezza: saranno gli uomini più giovani?

Susan Sarandon ed il segreto della sua eterna giovinezza: saranno gli uomini più giovani?

MONDO – Susan Sarandon ha compiuto 80 anni il 4 ottobre 2026. Attrice premio Oscar e icona di Hollywood, ha costruito una carriera tra grandi interpretazioni e battaglie civili, senza rinunciare alla propria indipendenza. Oggi, 13 ottobre, è arrivata alla Festa del Cinema di Roma per presentare The Accompanist ad Alice nella Città e ricevere il Womenland Award 2026. Durante la giornata ha parlato di pena di morte negli Stati Uniti e della situazione a Gaza, incontrando anche Elly Schlein.

Susan Sarandon compie oggi 80 anni. Nata a New York il 4 ottobre 1946, l’attrice premio Oscar è una delle interpreti più longeve e riconoscibili di Hollywood. Ma c’è un altro aspetto della sua vita che, negli anni, ha attirato spesso l’attenzione: le sue relazioni sentimentali, alcune delle quali con uomini molto più giovani di lei.

Da Tim Robbins a Jonathan Bricklin, passando per David Bowie e Louis Malle, la vita privata di Susan Sarandon racconta una donna che ha sempre cercato di vivere l’amore senza lasciarsi condizionare troppo dalle convenzioni. E oggi, arrivata al traguardo degli 80 anni, viene quasi naturale chiedersi: è davvero questo uno dei segreti della sua eterna giovinezza?

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Susan Sarandon, 80 anni e una vita sentimentale fuori dagli schemi

Nella carriera ha interpretato alcuni dei personaggi femminili più memorabili del cinema americano. Nella vita privata, invece, Susan Sarandon ha costruito una storia altrettanto particolare, spesso lontana dalle regole non scritte dello star system.

Il suo rapporto con l’età è sempre sembrato piuttosto disinvolto. Non soltanto perché ha avuto compagni più giovani di lei, ma anche perché ha più volte raccontato di non considerare gli anni trascorsi una misura realmente significativa quando si parla di una relazione.

La sua cronologia sentimentale sembra quasi raccontare questa filosofia.

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Chris Sarandon, il primo matrimonio

Nel 1967, quando ha appena 20 anni, Susan sposa l’attore Chris Sarandon, conosciuto durante gli studi universitari.

Il matrimonio dura fino al 1979. Anche dopo il divorzio, Susan decide di mantenere il cognome Sarandon, quello con cui diventerà una delle attrici più celebri di Hollywood.

È il primo capitolo di una vita sentimentale che negli anni successivi prenderà direzioni decisamente meno convenzionali.

Louis Malle, il regista molto più grande

Tra il 1977 e il 1980 Susan Sarandon ha una relazione con il regista francese Louis Malle, che aveva circa trent’anni più di lei.

Una differenza anagrafica importante, ma soprattutto una relazione caratterizzata da una particolare dinamica professionale: lui era un regista affermato, lei un’attrice.

Sarandon ha parlato nel tempo proprio delle difficoltà che possono nascere quando, all’interno di una coppia, esiste anche una forte differenza di potere professionale.

Un dettaglio interessante perché mostra come, nella sua vita, la differenza d’età non abbia mai seguito una sola direzione.

David Bowie, la parentesi più rock

Negli anni Ottanta arriva una storia decisamente più rock’n’roll.

Susan Sarandon ha avuto una relazione con David Bowie, una delle icone musicali più importanti del Novecento. La storia fu breve, ma negli anni l’attrice ha confermato pubblicamente il rapporto con il cantante britannico.

Un’altra relazione lontana dai modelli sentimentali più tradizionali e, soprattutto, un altro incontro con un uomo che apparteneva a un mondo completamente diverso dal suo.

Franco Amurri e la nascita di Eva

Negli anni Ottanta Susan incontra anche il regista e sceneggiatore italiano Franco Amurri.

Dalla loro relazione, nel 1985, nasce Eva Amurri, che seguirà le orme della madre diventando attrice.

È un capitolo importante della vita privata di Sarandon, anche perché introduce nella sua storia familiare un legame con l’Italia che resterà negli anni.

Tim Robbins, 12 anni di differenza e 23 anni insieme

La relazione destinata a diventare la più lunga e importante della sua vita arriva nel 1988.

Sul set di Bull Durham, Susan Sarandon incontra Tim Robbins. Lei ha 41 anni, lui 30. Una differenza di circa 12 anni che, all’epoca, attira inevitabilmente l’attenzione.

Ma quella che poteva sembrare una relazione destinata a far discutere diventa una delle coppie più solide di Hollywood.

Sarandon e Robbins rimangono insieme per 23 anni, dal 1988 al 2009, e hanno due figli, Jack e Miles.

E soprattutto scelgono di non sposarsi.

Una decisione perfettamente coerente con il modo in cui Sarandon ha sempre raccontato l’amore: stare insieme deve essere una scelta, non un obbligo dato per scontato.

La loro relazione termina nel 2009, dopo più di due decenni insieme.

Jonathan Bricklin, oltre 30 anni di differenza

Dopo Tim Robbins arriva la relazione che rende ancora più evidente la particolare filosofia sentimentale di Susan Sarandon.

Nel 2014 l’attrice ammette di avere una relazione con Jonathan Bricklin, imprenditore e socio nel progetto dei locali di ping-pong SPiN.

La differenza d’età è notevole: Bricklin è nato oltre trent’anni dopo Sarandon.

Quando la relazione diventa pubblica, Susan ha 67 anni. Lui poco più di 30.

I due rimangono insieme per circa cinque anni, fino alla separazione nel 2015.

È probabilmente questa la storia che più di tutte ha alimentato la narrazione di una Susan Sarandon completamente indifferente alle convenzioni legate all’età.

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Il vero segreto di Susan Sarandon?

Guardando la sua cronologia sentimentale, il dato curioso è che la direzione non è stata sempre la stessa.

Louis Malle era molto più grande di lei.

Tim Robbins era circa 12 anni più giovane.

Jonathan Bricklin oltre 30 anni più giovane.

Eppure ridurre tutto alla semplice differenza d’età sarebbe troppo facile.

Sarandon ha infatti più volte raccontato una concezione dell’amore nella quale contano soprattutto la connessione tra due persone, la libertà e la possibilità di scegliere di stare insieme senza seguire necessariamente le regole imposte dalla società.

Nel 2024, parlando della propria vita sentimentale, l’attrice si è detta ancora aperta all’amore e a nuove relazioni, senza considerare determinanti né l’età né il genere del possibile partner.

80 anni e nessuna intenzione di fermarsi

Così, nel giorno in cui Susan Sarandon compie 80 anni, la sua storia sentimentale diventa quasi un piccolo manifesto della sua personalità.

Forse il segreto per sembrare più giovane non è avere accanto uomini più giovani. Forse è semplicemente non comportarsi mai secondo l’età che gli altri hanno deciso di assegnarti.

A 80 anni Sarandon resta una delle grandi attrici del cinema americano, una donna che ha attraversato generazioni, trasformazioni culturali e convenzioni sociali senza farsi ingabbiare facilmente.

E se proprio dobbiamo cercare un elisir di giovinezza, forse non è nei suoi compagni.

È nel suo modo di continuare a vivere.

Susan Sarandon alla Festa del Cinema di Roma: il cinema e l’impegno civile

A pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno, Susan Sarandon è tornata a far sentire la propria voce a Roma. Oggi, 13 ottobre, l’attrice americana ha partecipato ad Alice nella Città, la rassegna parallela alla Festa del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni, per presentare The Accompanist, esordio alla regia di Zach Woods, e ricevere il Womenland Award 2026. Un riconoscimento che celebra un percorso artistico nel quale la libertà di scelta e l’impegno civile hanno sempre avuto un ruolo centrale. Nel corso dell’incontro con la stampa, Sarandon ha criticato duramente l’ipotesi di trasmettere in diretta un’esecuzione negli Stati Uniti, tornando su un tema che aveva già affrontato sul grande schermo con Dead Man Walking, il film che le valse l’Oscar nel 1996.

L’incontro con Elly Schlein e il messaggio su Gaza

La giornata romana è stata anche l’occasione per ribadire il proprio sostegno alla popolazione palestinese. Sarandon ha invitato i giornalisti a non abbassare l’attenzione su Gaza, sottolineando il pericolo che la sofferenza dei civili venga progressivamente normalizzata. «È importante non lasciare che questa situazione venga normalizzata», ha ribadito l’attrice durante il confronto con Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, incontrata al Cinema Moderno prima della proiezione del film. Nel corso della conversazione, Sarandon ha raccontato anche il recente arresto a New York durante una manifestazione davanti alla sede delle Nazioni Unite. Un episodio che si inserisce in un impegno pubblico portato avanti da anni, anche a costo di conseguenze professionali, e che dimostra come, per l’attrice, gli ottant’anni non rappresentino certo un motivo per smettere di esporsi in prima persona.

Fabiola Cinque

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