VENEZIA – Il Festival di Venezia 2026 entra nel vivo: dopo i protagonisti del 6 settembre, oggi il Lido attende Paolo Strippoli, Hirokazu Kore-eda ed Ellen Burstyn, tra cinema italiano, grandi autori e premi alla carriera.
Il Festival di Venezia 83 entra sempre più nel vivo. La giornata di domenica 6 settembre ha portato al Lido tre titoli in concorso, grandi protagonisti internazionali e uno dei film italiani più attesi della selezione, mentre oggi, lunedì 7 settembre, l’attenzione si sposta ancora una volta sul cinema italiano con L’estranea di Paolo Strippoli.
Il 6 settembre tra The Echo Chamber, Susan Sarandon e Luca Marinelli
La giornata di domenica ha avuto tra i suoi principali protagonisti The Echo Chamber, il nuovo film di Andrea Pallaoro presentato in concorso.
La pellicola, produzione italo-belga, porta sul grande schermo un cast internazionale composto da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Il film nasce inoltre dall’ultimo soggetto scritto da Bernardo Bertolucci, sviluppato insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi.
Al centro della storia ci sono amore, dipendenza, solitudine e bisogno di connessione. La vicenda si sviluppa all’interno di un appartamento londinese e ruota attorno a un produttore musicale interpretato da Marinelli, alle prese con una forte dipendenza, e al rapporto con due donne interpretate da Sarandon e Vikander.
Particolarmente attesa è stata anche la presenza di Susan Sarandon, che al Lido ha parlato del film e del suo ritorno al cinema europeo, soffermandosi anche sui temi sociali e politici che continuano ad accompagnare la sua attività pubblica.

In concorso anche Possible Love e Woman Unknown
Il programma della giornata ha visto inoltre la presentazione di Possible Love, del regista sudcoreano Lee Chang-dong, e di Woman Unknown, diretto da May el-Toukhy.
Possible Love racconta le relazioni e le tensioni tra due coppie appartenenti a contesti sociali differenti, mentre Woman Unknown affronta il tema della condizione femminile e dello stigma sociale attraverso una storia ambientata nel secondo dopoguerra.
Con i tre titoli di domenica, la competizione per il Leone d’Oro ha quindi aggiunto altri tasselli a una selezione che comprende 21 film internazionali.
Luc Besson protagonista della Masterclass
Tra gli appuntamenti più importanti del 6 settembre anche la Masterclass di Luc Besson alla Match Point Arena del Lido.
L’incontro, dedicato al rapporto tra cinema e mestiere cinematografico, ha rappresentato uno degli appuntamenti di approfondimento della giornata. Le Masterclass della Mostra riuniscono quest’anno alcuni dei più importanti nomi del cinema internazionale e sono organizzate alla Match Point Arena in collaborazione con La Biennale di Venezia.
Oggi tocca a Paolo Strippoli con L’estranea
La giornata di lunedì 7 settembre porta invece in concorso un nuovo importante appuntamento con il cinema italiano.
È infatti il giorno di L’estranea, il nuovo film di Paolo Strippoli, terzo titolo italiano dei cinque presenti quest’anno nella competizione principale.
Nel cast figurano Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Il film racconta la storia di una donna che si presenta improvvisamente a casa della propria figlia per raccontarle una verità rimasta nascosta per anni. Al centro della vicenda c’è una famiglia dell’imprenditoria barese segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea. Un segreto che torna a galla e presenta un conto difficile da pagare.
La prima proiezione è prevista alle 19:30 in Sala Grande, con una seconda proiezione alle 22:30 al PalaBiennale.
In concorso al Festival di Venezia anche Hirokazu Kore-eda
L’altro grande appuntamento della competizione sarà Look Back, il nuovo film del maestro giapponese Hirokazu Kore-eda.
La pellicola racconta il rapporto tra due adolescenti, Fujino e Kyomoto, unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare autrici di manga. Il film segue la loro crescita e il loro percorso per tredici anni, trasformando la passione condivisa in un racconto di formazione e amicizia.
Ellen Burstyn riceve il Leone d’Oro alla carriera
Uno dei momenti più attesi della giornata sarà però la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Ellen Burstyn.
L’attrice statunitense, 93 anni, riceverà il prestigioso riconoscimento nella Sala Grande alle 14:30. La cerimonia sarà seguita dalla proiezione di alcuni cortometraggi, tra cui Flesh Impact, diretto da Maggie Gyllenhaal e con protagoniste anche Ellen Burstyn e Dakota Johnson.
Burstyn diventa così la seconda grande personalità omaggiata con il Leone alla carriera durante questa edizione, dopo George Clooney, premiato nella serata inaugurale.
Gli altri appuntamenti di oggi al Festival di Venezia
La giornata del 7 settembre sarà ricca anche nelle sezioni parallele.
Per Orizzonti è in programma I figli della scimmia, opera prima di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi e Lidiya Liberman. Il film racconta la complessa relazione tra un padre, il figlio disabile e il nipote adolescente, attraverso un intreccio di desideri, proiezioni e rapporti familiari.
Sempre oggi sono previsti appuntamenti nelle Giornate degli Autori, tra cui Sometimes Sadness, Sometimes Rebellion di María Aparicio e A Woman Today di Robert Guédiguian, mentre la Settimana della Critica propone Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Fasoli.

Luca Guadagnino protagonista della Masterclass
A chiudere il quadro degli appuntamenti più attesi sarà Luca Guadagnino, protagonista alle 15:30 della Masterclass “The Art and Craft of Cinema” alla Match Point Arena.
Il regista italiano dialogherà con il direttore della fotografia polacco Łukasz Żal, in un incontro dedicato al lavoro e alla costruzione dell’immagine cinematografica. La Masterclass è organizzata da Cartier in collaborazione con La Biennale di Venezia.
La quinta giornata ha dunque lasciato spazio a storie intime, grandi nomi internazionali e al cinema d’autore. Oggi Venezia torna invece a puntare con forza sul cinema italiano, con L’estranea di Paolo Strippoli chiamato a misurarsi con il pubblico e con la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. Sullo sfondo, la corsa al Leone d’Oro entra sempre più nel vivo e ogni nuovo film può cambiare gli equilibri della competizione.
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