VENEZIA – Il Festival di Venezia 2026 entra nel vivo tra grandi autori, star internazionali e primi titoli da applausi. Dopo le emozioni di ieri, oggi il concorso prosegue con 15/18 di Cédric Kahn e Nelson-san di Shinya Tsukamoto.
Il Festival del Cinema di Venezia entra sempre più nel vivo. Dopo l’apertura del 2 settembre, con il Leone d’Oro alla carriera assegnato a George Clooney e l’attesa per i primi grandi titoli, il Lido ha vissuto ieri una seconda giornata particolarmente intensa. Oggi, venerdì 4 settembre, la 83ª edizione prosegue con nuovi film in concorso, grandi protagonisti internazionali e diversi appuntamenti attesi dal pubblico.
Il programma della Mostra, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, proseguirà fino al 12 settembre.
Ieri, 3 settembre: Herzog e McDonagh al centro della scena
La giornata di giovedì 3 settembre ha avuto due grandi protagonisti in concorso: Werner Herzog e Martin McDonagh.
Herzog è tornato alla fiction con Bucking Fastard, film interpretato da Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Al centro della storia ci sono due sorelle, Jean e Joan Holbrooke, unite da un rapporto quasi simbiotico e ossessivo. Il film prende spunto da una vicenda reale e costruisce intorno alle due protagoniste una storia decisamente fuori dagli schemi.
A conquistare l’attenzione del pubblico è stato anche il red carpet delle sorelle Mara, protagoniste per la prima volta insieme sul grande schermo. La loro presenza, insieme a quella di Orlando Bloom, ha trasformato la première in uno dei momenti più fotografati della giornata.
L’altro grande appuntamento era Wild Horse Nine di Martin McDonagh, interpretato da John Malkovich, Sam Rockwell e Steve Buscemi. Il film è ambientato nel Cile del 1973, poco prima del colpo di Stato, e segue due agenti della CIA coinvolti in una storia che mescola spy story, commedia nera e dramma politico.
Proprio Wild Horse Nine è stato uno dei titoli più discussi della giornata. La première ha ricevuto un’ovazione di circa 14 minuti, mentre John Malkovich ha attirato particolarmente l’attenzione durante la passerella e gli incontri con la stampa.
Gianni Amelio porta al Festival di Venezia Nessun dolore
Lo spazio italiano della giornata è stato affidato a Gianni Amelio, che ha presentato fuori concorso Nessun dolore.
Il film, interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, racconta la storia di Davide, un giovane venditore di libri usati nella Roma contemporanea. La sua vita cambia improvvisamente quando un uomo gli affida un bambino proveniente dal Nordafrica. Da quel momento inizia un percorso fatto di paura, senso di colpa, emarginazione e ricerca di una possibile redenzione.
Con Nessun dolore, Amelio torna quindi a confrontarsi con il tema dell’immigrazione, utilizzando però una vicenda privata e quasi surreale per raccontare questioni più ampie come l’accoglienza, la solitudine e il rapporto con chi arriva da un altro Paese.
Il film arriverà nelle sale italiane il 24 settembre.
Sul red carpet, insieme ad Amelio, hanno sfilato Borghi, Golino e gli altri protagonisti del film. Valeria Golino ha attirato anche l’attenzione sul fronte della moda con il suo elegante abito nero firmato Fendi.

Il Lido guarda già a oggi
La terza giornata della Mostra, quella di venerdì 4 settembre, propone un programma altrettanto ricco.
Tra i titoli più attesi c’è ** 15/18 (A Place To Heal) di Cédric Kahn**, in concorso alle 17 nella Sala Grande. Il film segue Lucia, una ragazza di 17 anni che viene accompagnata dalla polizia in un reparto di psichiatria adolescenziale. Qui ritrova un’amica e incontra altri ragazzi alle prese con le proprie fragilità.
È una storia che mette al centro l’adolescenza, la salute mentale e il rapporto tra pazienti, famiglie e personale sanitario, trasformando il reparto ospedaliero in un piccolo microcosmo umano.
Alle 19.15 sarà invece la volta di ** Nelson-san, Anata wa Hito wo Koroshimashitaka? (Mr. Nelson, Did You Kill People?) di Shinya Tsukamoto**. Il film racconta la vicenda di Allen Nelson, veterano della guerra del Vietnam, e le conseguenze psicologiche della sua esperienza sul campo di battaglia. Il tema centrale diventa quindi quello della memoria della guerra e del trauma che continua anche dopo il ritorno a casa.
Chloe Zhao torna al Lido
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata c’è anche Chloé Zhao, che torna a Venezia dopo l’esperienza nella giuria del 2021.
La regista sarà protagonista, insieme al direttore della fotografia Łukasz Żal, di una Masterclass alla Match Point Arena, prevista nel pomeriggio. Un incontro particolarmente interessante per approfondire il rapporto tra regia, fotografia e costruzione dell’immagine cinematografica.
Nel frattempo il Lido continua ad accogliere nuove star. Tra gli arrivi segnalati nelle prime ore della giornata figurano Susan Sarandon, Maggie Gyllenhaal, Barbara Ronchi e Laura Dern, mentre l’attenzione dei fotografi è rivolta anche agli arrivi di Pamela Anderson, Sydney Sweeney e Kendall Jenner.
Il programma di oggi, tra cinema d’autore e grandi classici
La giornata non sarà concentrata soltanto sul concorso.
Alle 14.30 è previsto Queer Edward II di Theo Rollason, dedicato all’esperienza di Derek Jarman e alla realizzazione di Edward II. Nel pomeriggio arriveranno anche La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini e altri titoli delle sezioni Orizzonti e Biennale College.
Per gli appassionati della storia del cinema, il programma propone inoltre il restauro di To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch, mentre tra gli appuntamenti fuori concorso della serata spicca The Basics of Philosophy di Paul Schrader.
La giornata si concluderà con Jupiter di Alexandre Smia.
Il Festival di Venezia 83 entra nel vivo
Dopo appena tre giornate, la sensazione è che Venezia 83 abbia già trovato una delle sue principali caratteristiche: un programma capace di alternare cinema d’autore, grandi star, temi politici e sociali e opere molto diverse tra loro.
Ieri il pubblico ha applaudito a lungo Wild Horse Nine e ha seguito con interesse il ritorno di Herzog alla fiction, mentre Nessun dolore ha riportato al centro della scena il cinema italiano.
Oggi, invece, l’attenzione si sposta su Cédric Kahn e Shinya Tsukamoto, con due film che affrontano, da prospettive molto diverse, il tema della fragilità e del trauma.
E il Festival è appena all’inizio. Al Lido, nelle prossime ore, arriveranno altri protagonisti e altri titoli destinati a far discutere. La corsa verso il Leone d’Oro è ufficialmente cominciata.
Foto MyWhere©
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