Mirko Tomei: riflessioni di stile su Cannes… e non solo

Mirko Tomei: riflessioni di stile su Cannes… e non solo

ITALIA – Nell’ultimo periodo lo stilista Mirko Tomei ha aperto via social le porte del suo atelier permettendo ai follower di scoprire qualcosa in più del suo mondo e della fase artistica che porta alla nascita delle sue speciali creazioni.

Mirko Tomei - Riflessioni sul Festival di Cannes - Foto: MyWhere Copyright

Mi sto concentrando su dei pezzi che in qualche modo hanno a che fare molto con la mia idea di femminilità, ben tradotta dal bustier declinato in tutte le sue possibilità, unito poi a pezzi che lo vanno a incorniciare, che possono essere dei blazer o delle giacche, dei tuxedo, delle gonne molto importanti, racconta lo stilista, che continua i suoi pensieri affermando:

Quella del bustier è una costrizione scelta, che in qualche modo determina la femminilità e la sensualità.

Mirko Tomei - Bustier - Foto: MyWhere Copyright

Una scelta che può essere di grande stile e non di cattivo gusto.

A tu per tu con le riflessioni di Mirko Tomei sui dress code del 78° Festival di Cannes

E parlando di restrizioni mi vengono in mente quelle che sono state imposte quest’anno per i dress code sul red carpet del Festival di Cannes.

Mirko Tomei - Atelier - Foto: MyWhere Copyright

A volte una regola restrittiva può essere uno stimolo per creare una sorta di eleganza e sontuosità, ma anche di eccentricità, abbandonando gli eccessi e andandolo a cercare nei dettagli.

In particolare sul 78esimo Festival di Cannes commenta:

Si sono viste meno stravaganze, ma non è mancata comunque la personalità di certi personaggi.

Mirko Tomei - Foto: MyWhere Copyright

Vedi, per esempio, Rossy de Palma che ha indossato una sorta di blazer, lunghissimo, quindi un abito giacca, pieno di spacchi, quindi assolutamente sexy e molto elegante.

Oppure Schiaparelli, che ha mandato in passerella un pantalone morbido con un bustier stupendo.

Quindi non è che il limite per forza significhi castrazione dello stile o della creatività.

Il Festival di Cannes 2025 e la vittoria morale dell’unico film italiano: Fuori di Mario Mortone

Ma, oltre alle nuove regole imposte per i dress code, questa edizione del Festival si è distinta anche per l’apprezzatissima partecipazione della pellicola Fuori di Mario Mortone, unica opera italiana in gara, alla quale abbiamo dedicato un articolo, che potete leggere qui.

Nonostante non abbia ricevuto riconoscimenti durante la Kermesse, il film ha avuto un ottimo riscontro nelle sale e i protagonisti, tra cui Valeria Golino, Matilda De Angelis ed Elodie, sono stati accolti da applausi e complimenti sul red carpet tenutosi il 24 maggio.

Mirko Tomei - Creazioni- Foto: MyWhere Copyright

Prima di concludere, ecco le ultime riflessioni di Mirko Tomei sugli abiti del Festival di Cannes 2025

Mirko Tomei continua i suoi pensieri sull’argomento con queste parole:

È uno stile che è specchio della società attuale e di questi tempi di crisi.

È arrivato il momento di ripulire e di ritrovare una certa sobrietà, che non vuole dire non essere erotici.

Anch’io, per le mie creazioni, sto facendo questo tipo di discorso.

Tutto viene riletto, ripulito, viene data più importanza al materiale che di per sé crea un’atmosfera.

Sto parlando, per esempio, del mikado, del duchesse, del taftà e del tulle.

Sto girando intorno a questo mondo (non tralasciando comunque dettagli e decorazioni), ma anche a quello dell’illustrazione e del disegno che, volente o nolente, è il primo step del processo creativo di una collezione.

Mirko Tomei - Bustier - Foto: MyWhere Copyright

Per rimanere aggiornati sui pensieri e le creazioni di Mirko Tomei, potete seguire lo stilista sul suo profilo Instagram.

Chiara Fogliati

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