Cannes si inchina a Wes Anderson: il regista firma una favola oscura

Cannes si inchina a Wes Anderson: il regista firma una favola oscura

CANNES – La Trama Fenicia, l’ultimo film di Wes Anderson, ha conquistato il pubblico di Cannes 2025 con una narrazione originale, uno stile visivo inconfondibile e un profondo legame con i temi della fede, della famiglia e del potere.

E’ stato accolto da oltre sei minuti di applausi l’ultimo film in concorso a Cannes 2025 del regista americano Wes Anderson, La trama fenicia, che uscirà nei cinema italiani il prossimo 28 maggio. Il film è una commedia nera, ambientata negli anni ’50 che esplora le dinamiche familiari e le tensioni morali del protagonista. Anatole «Zsa-zsa» Korda, interpretato da Benicio del Toro, uno degli uomini più ricchi d’Europa. Nel film decide di lasciare la sua immensa fortuna all’unica figlia femmina, suor Liesl, interpretata da Mia Threapleton.

Benedict Cumberbatch

Nel cast ci sono anche Benedict Cumberbatch, Michael Cera, Rupert Friend e Bill Murray. Quest’ultimo è una presenza costante nei film di Anderson. Il magnate Korda ha anche altri nove figli, tutti maschi di cui non si è mai preso cura, non avendone quasi mai avuto il tempo e il desiderio. Suor Liesl accetta il lavoro di ereditiera ma solo nel tentativo di identificare l’assassino di sua madre.

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Wes Anderson

Wes Anderson a Cannes: uno stile inconfondibile tra fede e potere

Noto per il suo stile visivo unico e raffinato, ancora una volta Anderson mette nel film tutta la sua estetica fatta di armonie simmetriche, ambientazioni stilizzate, costumi e colori originalissimi, dialoghi fuori dagli schemi e umorismo sottile. Il risultato è un film che scorre veloce, quasi frenetico, ricco di invenzioni e bellezza. Un viaggio intriso di simbolismo religioso, che ruota intorno ai temi della morte, del denaro, della fede.

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Frame de “La Trama Fenicia” – @IMdB

Non a caso uno degli elementi distintivi del film è il rosario indossato da Liesl. Creato in collaborazione con Cartier, ispirato a un pendente del 1880 e che vuole simboleggiare la tensione tra fede e potere.

Un conflitto padre-figlia dal sapore anticapitalista

La pellicola che potremmo definire una favola anticapitalista, ha il suo fulcro principale nel conflitto profondo e sottile tra padre-figlia. Quello tra Zsa-Zsa Korda, interpretato da un magnetico Benicio del Toro e sua figlia Liesl, suora missionaria dal passato enigmatico, incarnata con intensità da Mia Threapleton. Korda è un magnate spregiudicato, un uomo dal passato torbido che si trova a dover affrontare una crisi di coscienza e tenta di ristabilire un contatto con la figlia perduta.

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Benicio Del Toro – @IMdB

Il loro rapporto è fatto di sguardi mancati, dialoghi sospesi e piccoli gesti. È lei l’unica capace di mettere in discussione le certezze morali del padre. La sceneggiatura è stata scritta da Anderson insieme a Roman Coppola, con Bruno Delbonnel alla direzione della fotografia e Alexandre Desplat alla colonna sonora.

Cast e regista de “La Trama Fenicia” – @IMdB

Un’opera più meditativa e intima

Ad una parte della critica quest’ultimo film di Anderson è sembrato più riflessivo rispetto ai suoi lavori precedenti, come se il regista avesse voluto esplorare nuove profondità emotive e morali utilizzando una forma più meditativa e intima.

Il risultato è un film che, pur mantenendo l’inconfondibile estetica visiva del regista, si interroga su temi più complessi. Come la fede, il rimorso e la possibilità di redenzione. Anderson non cerca di stupire, ma di far riflettere. La Trama Fenicia in questo senso guarda con decisione verso nuove direzioni narrative.

Alex D'Alessandro

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