Apre il 9 Ottobre al grande pubblico la splendida mostra a Palazzo Albergati a Bologna sui grandi maestri del Novecento, da Gaudí e Casas fino a Picasso, Miró e Dalí, passando per Rusiñol, Mir, Nonell, Togores, Torres-García, Julio González e tanti altri, per raccontare un periodo di grande fermento artistico: la Barcellona degli inizi del 900, con i capolavori della Carmen Thyssen.
Apre il 9 Ottobre nella cornice di Palazzo Albergati a Bologna, una nuova eccezionale mostra: “Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen”. La mostra presenta, in anteprima mondiale, una selezione di 102 opere dei grandi Maestri dell’arte moderna quali Mirò, Dalì, Picasso, Gaudí– di cui quest’anno ricorre il centenario della sua morte (1926-2026), ma anche un numero di artisti a noi poco noti, ma essenziali per la scoperta della rinascita di Barcellona tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Alla conferenza stampa di apertura sono presenti Iole Siena, Presidente ed amministratrice di Arthemisia, leader italiana nella produzione di grandi mostre d’arte, Irene Priolo, Assessora alla Mobilità del Comune di Bologna, la giovane erede di casa Thyssen Carmen Thyssen-Bournemisza, Juan Manuel Sevillano, presidente di Stonweg Cultura e futuro presidente del Museu Carmen Thyssen di Barcellona, Giovanni Facchinetti Pulazzini, in rappresentanza dell’Ambasciatore di Spagna in Italia e Jordi Falgàs, curatore della mostra.

Si tratta di un’occasione unica per ammirare una raccolta di opere che sino ad oggi è stata custodita nelle dimore private della Baronessa Carmen Thyssen e che costituirà il patrimonio del prestigioso Museu Carmen Thyssen di Barcellona, in apertura nel 2028. Ma l’esposizione si arricchisce anche di numerosi e significativi prestiti concessi da diversi musei ecollezioni private come la Fundació Catalunya la Pedrera, la Fundació Joan Miró, il Museu de Montserrat, il Museu del Disseny de Barcelona e la Sala Parés.
La mostra sposta il fuoco dell’attenzione dell’attenzione dai fasti artistici ormai noti di Parigi e Vienna, che consacravano rispettivamente l’Impressionismo la Secessione, e si concentra sulla vivacissima stagione culturale di Barcellona a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento: la città viene rivoluzionata artisticamente, urbanisticamente e anche a livello di sanità pubblica, dando luogo ad una rivoluzione visiva senza precedenti, creando le basi per la rivoluzione nel mondo dell’arte e la nascita dell’Arte Moderna.

Tra l’uscita dei primi tram, i mercati affollati, la frenesia del porto e le notti nei caffè bohémien, è in questo clima di travolgente energia che ha preso forma il futuro delle avanguardie globali: un ambiente unico al mondo in cui maestri visionari e giovani talenti destinati a diventare icone assolute hanno riscritto le regole dell’immaginazione. Ed è qui che giganti dell’Arte come Picasso, Dalì e Mirò muovono i primi passi, messi a confronto diretto con i loro maestri e rivali dell’epoca – da Antoni Gaudí e Ramon Casas a Santiago Rusiñol, fino a Isidre Nonell e Hermen Anglada Camarasa.
Un accento del tutto speciale è posto sulla figura di Antoni Gaudí proprio nell’anno in cui si celebra il completamento della sua Sagrada Familia: la mostra celebra infatti il genio visionario dell’architetto proponendo un dialogo unico tra il suo sguardo rivoluzionario, le facciate dei palazzi borghesi e il mondo della pittura.

La narrazione del percorso espositivo è articolata un viaggio che si snoda attraverso quattro grandi momenti: si parte dal quotidiano di una Barcellona che cambia volto a fine Ottocento con le prime opere legate al Realismo e al Naturalismo in cui vengono mostrati viali appena aperti, mercati vivaci, la costa innevata e una vita urbana che accelera; si entra poi nel vivo dell’energia del Modernismo, un periodo di straordinaria creatività nato tra i tavoli di un luogo diventato leggenda: il caffè Quatre Gats– ritrovo bohémien di giovani artisti in perenne viaggio tra Barcellona e Parigi che portano al loro seguito le idee più innovative d’Europa. Il racconto prosegue poi verso la ricerca di calma, ordine ed eleganza con il Noucentisme, un movimento guidato da pittori come Joaquim Sunyerche si ispira ai colori, alla luce calda e alle atmosfere serene del mare Mediterraneo, unendo la tradizione classica al gusto moderno. Il percorso si chiude infine con la rottura totale delle Avanguardie, dove artisti coraggiosi come Joaquim Torres-García, Rafael Barradas e Josep de Togores – insieme ai celebri Joan Miró e Salvador Dalí – rompono ogni regola del passato: l’arte smette di copiare semplicemente la realtà e inizia a giocare con i sogni del Surrealismo, le forme geometriche del Cubismo e la totale libertà dell’astrazione.

La mostra, organizzata col patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Bologna, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Museu Carmen Thyssen Barcelona, segna un’anteprima assoluta per la visione di capolavori fino ad oggi appartenenti alla collezione privata Thyssen e visibili solo successivamente con l’apertura del Museo a Barcellona nel 2028.
Palazzo Albergati
Via Saragozza 28
40123 Bologna
Apertura: dal 9 Ottobre 2026 al 29 Marzo 2027 tutti i giorni dalle 10 alle 20.
©Marianne Bargiotti Photography 2026
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