MONDO – In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, i dati confermano il valore del rapporto tra persone e animali domestici. Ma per stare bene insieme è fondamentale rispettare la loro natura, evitando di umanizzarli.
Il legame con un animale domestico può contribuire al benessere psicologico, fisico e sociale. In vista della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre, i dati del National Dog Survey 2026 e del CATS Report 2025 raccontano quanto cani e gatti siano diventati parte integrante della vita quotidiana, offrendo compagnia, sostegno emotivo e occasioni di socializzazione.

Secondo il National Dog Survey di Dogs Trust, il 96% dei proprietari ritiene che avere un cane faccia bene alla salute mentale, mentre l’82% dichiara di aver vissuto più interazioni positive con sconosciuti grazie al proprio animale. Il 90% lo considera parte della famiglia e il 72% lo ritiene un elemento importante della propria identità.
Anche i gatti svolgono un ruolo significativo: secondo il CATS Report di Cats Protection, il 92% dei proprietari li considera parte della famiglia, il 74% afferma che portano gioia e il 49% sostiene che rappresentino un motivo per alzarsi la mattina.

L’effetto “Pawsitivity” e i rischi dell’umanizzazione
Questi benefici rientrano nella cosiddetta “Pawsitivity”, ovvero l’effetto positivo che la presenza degli animali può avere sull’equilibrio psicofisico delle persone. Un contributo particolarmente importante anche per gli anziani che vivono soli: uno studio del Mather Institute condotto su 900 persone over 55 ha rilevato che il 76% associa ai propri animali un miglioramento del benessere emotivo, il 62% una riduzione dello stress e il 45% un aumento dell’attività fisica. Quasi la metà riferisce inoltre un aiuto nel contrastare la solitudine.
Il rapporto, tuttavia, richiede attenzione. L’affetto può trasformarsi in umanizzazione forzata, quando si attribuiscono agli animali bisogni ed emozioni tipicamente umani, trascurando le loro reali esigenze.

«Amare un cane non significa trattarlo come una persona», spiega il dottor Vittorio Saettone, veterinario e Head of R&D&QA di Schesir. Il benessere reciproco passa dal rispetto dei tempi di riposo, dalla possibilità di esplorare attraverso l’olfatto, dal gioco e da un’alimentazione adeguata.

Dieci consigli per il benessere di cani e gatti
Lo Schesir Respect My Nature Index propone dieci indicazioni pratiche per costruire una relazione più equilibrata con i propri animali:
- Rispettare le routine, mantenendo orari regolari per pasti, passeggiate e riposo.
- Lasciare al cane il tempo di annusare, trasformando la passeggiata in un’occasione di esplorazione senza fretta.
- Rispettare i tempi del gatto, senza forzare coccole o contatti e garantendogli spazi sicuri.
- Imparare a riconoscere i segnali di disagio e rivolgersi al veterinario in caso di dubbi.
- Non considerare gli animali dei terapeuti: possono offrire sostegno, ma nei momenti difficili è importante chiedere aiuto a un professionista.
- Evitare un’alimentazione eccessiva, limitando snack e avanzi e scegliendo cibi adeguati alla specie.
- Proporre giochi coerenti con la loro natura, come attività olfattive per i cani e giochi che simulino la caccia per i gatti.
- Condividere momenti di gioco ogni giorno, favorendo anche l’autonomia e la capacità di restare soli.
- Rispettare il carattere del cane, senza forzare gli incontri con altri animali o con gli sconosciuti.
- Scegliere accessori realmente utili, evitando vestiti e passeggini quando rispondono soltanto ai desideri dei proprietari.

La Giornata mondiale della salute mentale diventa così un’occasione per riflettere su un rapporto prezioso, che può migliorare la vita di entrambi. Voler bene a un animale significa anche riconoscerlo per quello che è, rispettandone bisogni, abitudini e caratteristiche.
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