Halle Berry compie 60 anni, ma il tempo con lei sembra aver perso la partita

Halle Berry compie 60 anni, ma il tempo con lei sembra aver perso la partita

MONDO – Halle Berry compie oggi 60 anni. Dall’Oscar per Monster’s Ball a Tempesta e alla Bond girl Jinx, una carriera costruita tra trionfi, cadute e continue reinvenzioni.

Ci sono compleanni che servono a contare gli anni. E poi ci sono quelli che costringono a fare i conti con il tempo. Quello di Halle Berry, che oggi compie 60 anni, appartiene decisamente alla seconda categoria.

Nata a Cleveland il 14 agosto 1966, Berry ha attraversato quasi quattro decenni di Hollywood senza rimanere prigioniera di una sola immagine. È stata modella, attrice drammatica, supereroina, Bond girl, produttrice e anche regista. Ha conosciuto il trionfo e il fallimento, il cinema d’autore e i blockbuster, i premi più importanti e film diventati bersaglio della critica.

E forse è proprio questo il punto: Halle Berry non ha avuto una carriera perfetta. Ha avuto una carriera lunga, imprevedibile e soprattutto ancora in movimento.

halle berry

Da Cleveland a Hollywood, senza un copione già scritto

Prima che arrivassero gli X-Men e James Bond, c’erano i concorsi di bellezza.

Nel 1986 Berry arrivò seconda a Miss USA e sesta a Miss Mondo. Sembrava l’inizio di una storia legata soprattutto alla bellezza. Invece, qualche anno più tardi, sarebbe arrivata la svolta cinematografica con Jungle Fever di Spike Lee.

Da quel momento, Berry avrebbe iniziato a costruire qualcosa di molto più difficile da catalogare.

Nel 1992 arrivò Boomerang, poi Bulworth e, soprattutto, Introducing Dorothy Dandridge. Proprio interpretando la leggendaria attrice e cantante americana, Berry vinse Emmy e Golden Globe, dimostrando di poter essere molto più della presenza glamour che Hollywood sembrava voler vedere in lei.

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Poi arrivò l’Oscar. E cambiò la storia

Il momento più importante della sua carriera arrivò nel 2002.

Per Monster’s Ball, Berry vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista. Fu la prima donna afroamericana a riuscirci e, ancora oggi, quel riconoscimento conserva un peso storico enorme.

Il discorso pronunciato sul palco quella sera trasformò una vittoria personale in qualcosa di molto più grande.

Berry non stava semplicemente ricevendo un premio. Stava occupando uno spazio che, fino a quel momento, Hollywood non aveva mai concesso a una donna nera.

Eppure, quasi contemporaneamente, la sua carriera prendeva una direzione apparentemente opposta.

La ragazza di Bond, la mutante e persino Catwoman

Negli stessi anni in cui conquistava l’Academy Award, Berry diventava anche una delle attrici più riconoscibili del cinema popolare.

Nel 2000 arrivò Tempesta negli X-Men. Nel 2002 fu Jinx in La morte può attendere, diventando una Bond girl destinata a entrare nell’immaginario collettivo.

Poi arrivò Catwoman.

E qui la storia diventa interessante.

Il film del 2004 fu un pesante insuccesso di critica e Berry ricevette persino il Razzie Award come peggiore attrice. Ma invece di nascondere quella pagina della sua carriera, l’attrice la trasformò quasi in una parte del proprio personaggio pubblico.

Perché anche fallire, a Hollywood, può diventare una forma di longevità.

Berry è sopravvissuta a Catwoman. E soprattutto ha continuato a lavorare.

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A 60 anni il problema non è l’età. È l’idea che abbiamo dell’età

Oggi il tema più interessante non è nemmeno il numero scritto sulla torta.

È quello che Halle Berry pensa di quel numero.

In una recente conversazione ha contestato apertamente l’idea che compiere 60 anni significhi automaticamente smettere di lavorare. Per lei, l’idea di andare in pensione soltanto perché è arrivata una determinata età non ha senso: continuare a fare qualcosa che dà significato alla propria vita è, al contrario, una forma di libertà.

E nei giorni che hanno preceduto il compleanno lo ha dimostrato anche con il modo in cui ha scelto di raccontarsi.

Niente nostalgia da “ultima stagione”. Piuttosto, ironia, sicurezza e una certa voglia di provocare. Alla vigilia dei 60 anni ha pubblicato sui social una serie di immagini accompagnate da un messaggio tutt’altro che rassegnato.

Sessant’anni, quindi, non come punto d’arrivo. Ma come nuovo capitolo.

Il vero superpotere di Halle Berry

Forse è proprio questo che rende particolare la storia di Halle Berry.

Non è rimasta uguale a se stessa.

È cambiata.

La Berry degli anni Novanta non è quella che ha vinto l’Oscar. La donna che interpretava Tempesta non è la stessa che ha diretto Bruised. E l’attrice che oggi festeggia 60 anni non sembra avere intenzione di interpretare il ruolo che Hollywood assegna tradizionalmente alle donne della sua età.

Nel corso della sua carriera ha attraversato generi, mode e generazioni. Ha conosciuto l’Oscar e i Razzie, i blockbuster e i film più personali. È caduta, ha cambiato strada ed è tornata sul set.

Per questo il suo sessantesimo compleanno non sembra tanto una celebrazione della giovinezza. È una celebrazione della possibilità di continuare a reinventarsi.

Perché il tempo, alla fine, non ha davvero perso la partita contro Halle Berry.

Ha semplicemente trovato un’avversaria che non ha mai accettato di giocare secondo le sue regole.

Mirko Torre

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