Lab 606: il fenomeno coworking invade Roma!

Lab 606: il fenomeno coworking invade Roma!

ROMA – Nato da un’idea di 3 giovani ragazzi – Eugenio Gianetti, Emanuele Di Veroli e Nicola Lilli – Lab 606 si candida di diritto a diventare uno dei poli più interessanti della Capitale legati al Coworking. Ma che cos’è questo fenomeno? E perché da possibile meteora del mondo del lavoro si è trasformato in una realtà dalla crescita inarrestabile? Per rispondere a queste domande li ho incontrati ed ecco la nostra chiacchierata.

Nel cuore di Roma arriva Lab 606, uno spazio interamente dedicato al coworking. Situato davanti alla Stazione Metro Monti Tiburtini, Lab 606 nasce dall’idea avuta da tre giovani ragazzi di dare vita a un ambiente ispirato alla condivisione, alla collaborazione e all’incrocio di conoscenze ed esperienze diverse tra loro. Uno workspace sviluppato su tre piani per richiamare le tre fasi della creazione: ideazione, elaborazione, produzione.

All’interno dei nostri spazi – ci raccontano – liberi professionisti e piccole e medie imprese trovano un ambiente per lavorare, incontrarsi e creare opportunità di scambio tra i vari settori. Un nuovo modo di vedere e vivere il lavoro sta alla base di Lab 606: quello che puntiamo a garantire è un supporto continuo ed efficiente nella realizzazione di progetti di tutte le startup, partendo da ogni tipo di consulenza fino ad arrivare alla concretizzazione di piani di sviluppo”.

IL FENOMENO COWORKING: CHE COS’E’ E PERCHE’ STA SPOPOLANDO

Molti esperti, quando tutto partì, lo definirono un fenomeno passeggero, ma il coworking, sta in realtà conquistando un spazio importante nel mondo del lavoro.

Andiamo a vedere di cosa si tratta. Tutto nasce nel 2005 quando Brad Neuberg, programmatore informatico californiano, crea il San Francisco Coworking Space, in poche parole, un locale arredato con mobili Ikea ideato per condividere con altri professionisti locali connessioni e servizi. L’idea piace e comincia a diffondersi, perché in effetti, il coworking, di opportunità ne offre a bizzeffe. Quali? Innanzitutto è un luogo di incontro, un ufficio a tutti gli effetti dove creare sinergie, business o fare networking diventa estremamente facile. E poi, rappresenta  la location perfetta per i professionisti freelance, una fetta importante di lavoratori spesso trascurata, che nel coworking trova una location idonea per lavorare e crearsi contatti.

QUALCHE NUMERO SUL COWORKING

Il successo dell’idea di Neuberg ha portato a un vero e proprio boom, inizialmente negli States ma anche nel resto del mondo. In Italia i numeri sono davvero interessanti: 40 realtà di coworking animano Milano e altre 200 sono sparse per tutto il territorio nazionale. La diffusione e il successo di questo nuovo modo di lavorare, ha portato anche al progresso e alla tecnicizzazione del coworking; spesso infatti, invece di ospitare un singolo professionista, queste location danno spazio ad intere aziende. Per farvi capire, alcuni spazi ospitano addirittura 150 postazioni di lavoro, con sale riunioni e servizi annessi e un accesso free a server cloud.

LAB 606: INTERVISTA AI CREATORI DEL PROGETTO

Lab 606

In tutto questo discorso, che ruolo ricoprirà Lab 606? Quali sono gli obiettivi dei creatori di questa nuova location legata al mondo del lavoro? Per farci un’idea ancora più concreta su Lab 606 e sul fenomeno del coworking in generale, ci siamo fatti una chiacchierata con Eugenio Gianetti Co founder & Brand Manager di Lab 606, con il quale abbiamo affrontato molti argomenti.

Ci parli un po’ di voi? Come vi siete ritrovati ad intraprendere il progetto Lab606 WorkSpace?

Siamo tre amici, ci conosciamo da molto tempo, ognuno di noi ha un percorso sia di studio che lavorativo completamente diverso.

Emanuele ha studiato storia dell’arte alla Sapienza e successivamente ha conseguito un master in F&B Management che gli ha permesso di svolgere sempre lavori dirigenziali nella grande distribuzione. 

Nicola è laureato in giurisprudenza alla Sapienza, è iscritto all’albo degli avvocati di Roma e collabora da anni con un grande studio. 

Alla fine ci sono io, Eugenio. Sono laureato anch’io alla Sapienza di Roma in Scienze Politiche, Cooperazione Internazionale e sviluppo. Durante gli studi ho aperto la mia prima attività e mi sono dedicato sia alla gestione manageriale che a quella commerciale di un craft beer bar di un cocktail bar e di una piccola società di distribuzione di bevande. Durante questi anni mi sono anche dedicato all’organizzazione a livello nazionale e internazionale di eventi rivolti al settore per il quale lavoravo.

Dall’unione delle nostre diversità e dalla voglia di condividere i nostri  singoli percorsi ci è venuto in mente di aprire un coworking!
Alla base del nostro progetto vi è proprio la condivisione di conoscenze e di spazi.

Lab 606 Coworking

Quali servizi offrite ai vostri clienti?

Il locale, in via dei monti tiburtini 606, di fronte alla fermata della metro B, si sviluppa su tre livelli, in un ambiente ampio e luminoso dotato di WI-FI, mette a disposizione nove postazioni condivise a lungo periodo, tre ad uso giornaliero, una sala riunioni, una sala conferenza e un’area relax. Delle nove postazioni condivise quattro sono utilizzabili portando la propria attrezzatura mentre le altre cinque sono dotate di PC ad alte prestazioni (4 MAC e 1 WINDOWS). 

La struttura è inoltre dotata di attrezzatura per laboratori artistici e fotografici, ed è in grado di curare ogni aspetto legato all’organizzazione di corsi ed eventi.
Vi è un team strutturato di professionisti sempre a disposizione: avvocati, commercialisti, programmatori, architetti, progettisti, grafici, digital account, project manager e fotografi che forniscono una consulenza a 360 gradi.

Ci parli dei vantaggi del Coworking?

Il Coworking, come, più in generale,  il concetto di smart working, è ormai considerato come uno stile di lavoro, in forte espansione in tutto il mondo ed è caratterizzato dalla condivisione di spazi professionali e competenze, con il duplice vantaggio di contenere i costi di gestione e far crescere il proprio network di contatti.

Un luogo informale, ma allo stesso tempo altamente professionale, dove le sinergie tra le varie singole esperienze possono dar vita a stimolanti progetti comuni.

Insomma, parliamo di un argomento molto interessante e sempre più in voga, in grande crescita in Italia. A che punto è il suo processo di sviluppo nel nostro paese? Siamo ancora lontani dagli Stati Uniti o dall’Inghilterra?

In Italia, ovviamente arriviamo sempre un po’ in ritardo, ma siamo in una fase di forte espansione.

Sono ormai sempre più diffusi spazi come il nostro in scia al cambiamento delle nuove offerte del mercato e credo che sia assolutamente la direzione giusta da seguire  per reagire all’inerzia generale, scegliendo uno spazio stimolante, con possibilità continua di fare network, a costi decisamente più bassi rispetto ad un affitto di uffici o studi privati. 

Siamo partiti per questa strada perché crediamo che sia un modo intelligente ed ambizioso di affrontare le nuove sfide nel mercato e nel mondo del lavoro, cercando  di prendere spunti da quei paesi dove il fenomeno si è già radicalizzato.

Non siamo ancora ai livelli di Stati Uniti, Inghilterra o Francia, abbiamo ancora una concezione del lavoro un po’ retrò, ma sono fiducioso per il futuro, ci vorrà ancora qualche anno. D’altronde dieci anni fa se avessimo parlato della necessità di spazi del genere, forse, ci avrebbero preso per matti..

È ovvio che ci debba essere uno sforzo da parte delle istituzioni  per facilitare lo sviluppo di progetti innovativi attraverso investimenti mirati e di più facile accesso, ma questo, purtroppo, è tutt’altro discorso.

Diamo tempo al tempo…ma senza stare seduti ad aspettarlo!

Qual è l’ambiente che ritrovano i clienti negli spazi di Lab 606 WorkSpace?

All’interno dei nostri spazi  si trova sicuramente un ambiente serio e professionale, ma, allo stesso tempo, informale e giovanile. Il concetto di professionalità ma anche e soprattutto quello di condivisione sono alla base di Lab 606.

 Siamo convinti  che per sviluppare la propria professionalità, stimolare la propria creatività e dare sfogo alle proprie idee sia importante la preparazione e la dedizione al lavoro così come dedicarsi a qualche svago per ricaricare un po’ le batterie.

Proprio per questo abbiamo creato un’area relax molto particolare e mettiamo  a disposizione libri e riviste di settore di vario genere, ma anche piccoli canestri da basket, freccette scacchi ed altri giochi aggregativi. Spesso le idee migliori nascono proprio durante una buona pausa.

In conclusione gli obiettivi. Quali sono quelli che vi siete preposti?

Il nostro obbiettivo è quello di crescere come azienda e come team ma  soprattutto quello di costruire una struttura sempre più pronta a dare una mano  alla creazione ed alla crescita di nuove imprese e di creare un punto di aggregazione tra persone che vogliono realizzare qualcosa di stimolante, innovativo e creativo. Miriamo ad una concreta condivisione del Know how ed alla capacità di una convivenza leale e produttiva, che l’attuale momento politico e sociale sembra aver perso del tutto. Per restare aggiornati su tutti i nostri progetti e i nostri eventi basta seguirci sui nostri canali social.

Grazie Eugenio, verremo sicuramente a trovarvi!

INFO LAB 606, ROMA

Sito Ufficiale

Email: info@lab606roma.com

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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