L’oro di Totti, Nike tributa i 25 anni di carriera del Capitano

L’oro di Totti, Nike tributa i 25 anni di carriera del Capitano

ROMA – Nike celebra i 25 anni di carriera di Francesco Totti realizzando appositamente per lui un nuovo modello di scarpini disponibili in edizione limitata. Noi di MyWhere siamo stati alla presentazione ufficiale avvenuta nel centro della Capitale.

Il derby di Roma si sa, si vive tutto l’anno. Vale 3 punti come tutte le altre partite, ma può darti o toglierti molto, molto di più. Il derby è un vero scontro filosofico, una guerra psicologica, dove stile appartenenza, colori e storia si scontrano per dare vita a emozioni e momenti unici. E il derby di domenica 30 aprile, assume un’importanza particolare, unica appunto, non tanto perché rappresenta uno nodo cruciale per la classifica di Roma e Lazio, quanto perché potrebbe essere l’ultima volta di un certo Francesco Totti.

Le speranze che il quarantenne Capitano della Roma rinnovi con la società giallorossa non sono molte. A Roma, quasi non se ne parla. E’ come se i tifosi non siano ancora pronti per vivere l’addio della sua stella più luminosa di sempre. Anche la dirigenza e il giocatore, non si sono espressi chiaramente sul da farsi e il rapporto tutt’altro che idilliaco con Spalletti non lascia certo sensazioni positive. Nonostante queste avvisaglie negative, fare una previsione credibile risulta davvero complicato.

La certezza però rimane lui, Francesco Totti. Ancora oggi la sua maglia numero 10 è la più venduta, il suo nome è il più famoso, e nel mondo l’immagine della Roma, è, ancora, profondamente associata al “Pupone”. A ricordarcelo, semmai ce ne fosse bisogno, è Nike, colosso dell’abbigliamento sportivo e sponsor tecnico della Roma, che, in occasione della stracittadina di domenica, ha deciso di rendere omaggio ai 25 anni di carriera di Totti realizzando appositamente per lui un nuovo modello di scarpe, disponibili in edizione limitata.

La presentazione dei Nike Tiempo Totti X Roma, questo il nome delle scarpe speciali, è avvenuta, come spesso accade con il marchio americano, in grande stile. La location non poteva che essere collocata nel centro della Capitale, nello store di Piazza San Lorenzo in Lucina. Ad attendere il Capitano, c’eravamo noi e molti altri giornalisti, ma soprattutto un incredibile numero di tifosi, disposti a qualsiasi cosa pur di vedere da vicino l’idolo di sempre.

Molto belli gli scarpini, pezzi unici si potrebbe dire (vi ricordiamo che sono ad edizione limitata, solo 2500 pezzi distribuiti), soprattutto per il colore oro che caratterizza il tutto e omaggia lo splendore della Città eterna. Molti i riferimenti alla vita di Francesco, dalla scritta “Totti” dietro il tallone ai nomi dei tre figli impressi sulla tomaia. “Un giorno li indosserà mio figlio, anche se non voglio pressarlo troppo – dichiara il Pupone, che si sofferma poi su qualche dettaglio stilistico – la cosa principale è la linguetta. Oltre a farmi sentire più sicuro mentre gioco, offre un effetto ottico molto bello. Quando Nike mi ha chiesto di realizzare una scarpa che rispecchiasse i 25 anni della mia carriera ho pensato subito all’oro. Oro prezioso e splendente come la mia squadra e la mia città. Questa scarpa doveva racchiudere tutti i miei valori, e Nike l’ha capito perfettamente. C’è Roma, la Roma e la mia famiglia”.

Il numero 10 sa che molto probabilmente vedrà questo derby dalla panchina, e che rischia di essere l’ultimo. Anche l’infortunio all’alluce rimediato in allenamento qualche giorno fa, non aumenta certo le speranze di vederlo in campo domenica. E quindi più che di presente e di prossimo futuro, si è parlato della storia di Francesco, dei momenti più belli e di cosa significhi il derby per lui.

“Speravo di poter fare quello che ho fatto – racconta il capitano – a 17-18 anni ho capito che sarebbe diventata una professione. Il pallone è sempre stata la mia passione, il mio divertimento, non potevo stare senza”.

Sulla rivalità con la Lazio poi, Totti è molto chiaro: “Rispetto tutti, ma in campo vogliamo distruggerli. La partita di domenica è fondamentale per noi e ci dà l’occasione di prenderci una rivincita dopo la semifinale di Coppa Italia. Il ricordo più bello è quello del 5-1 nel 2002, quando ho indossato la maglia “6 unica”.

Non manca poi qualche riferimento ad alcuni colleghi illustri: “Il giocatore più forte con cui ho giocato è Cassano, mi  sono divertito tanto con lui. Avrebbe dovuto fare molto di più in carriera. Con chi mi sarebbe piaciuto giocare? Ronaldo il fenomeno su tutti, un campione di un’altra categoria.”

INFO

TOTTI

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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