“Estasi” è il nuovo romanzo di Roberto J. Esposito

“Estasi” è il nuovo romanzo di Roberto J. Esposito

ITALIA – “Estasi” il nuovo romanzo di Roberto j. Esposito edito da Jolly Roger edizioni. È la lotta tra il bene e il male il reale protagonista del romanzo di Roberto J. Esposito. Un testo, il suo che ben racconta la battaglia millenaria tra cielo e viscere della terra.

Ecco “Estasi” il nuovo romanzo di Roberto j. Esposito edito da Jolly Roger edizioni.

È la lotta tra il bene e il male il reale protagonista del romanzo di Roberto J. Esposito. Un testo, il suo che ben racconta la battaglia millenaria tra cielo e viscere della terra.

 

A dare voce al testo sono diversi personaggi, ognuno di essi pronto a incarnare vizi e virtù del celeste e dell’ultra celeste. I cherubini Jack e Fuck, col nome in codice di Pugnale della Fede e Lama di Allah, sono chiamati sulla terra con il potere della reincarnazione, per rintracciare e proteggere Alan, erede di Copernico e detentore di un segreto che vale l’evoluzione della coscienza umana.

Da qui un viaggio sul globo terrestre, dove Alan viene presentato come un ereditiere fragile e capriccioso.

La sua vita viene trascorsa tra vizi e promiscuità, in notti brave dove il sesso e la droga la fanno da padrone. Il volto del male, viene in qualche maniera rappresentato dalle gemelle Tumistufi, dissimili nell’aspetto, quanto coordinate nel loro fine ultimo, scoprire il segreto che nasconde Alan.

Esposito presenta la celestialità dei luoghi di culto, come la guerriglia in Etiopia e la chiesa di San Giorgio, scenario, quest’ultimo, capace di presentare un luogo dove versare sangue è la regola.

Un libro dove l’estasi è dietro l’angolo, dove le forze angeliche si battono duramente contro quelle demoniache. Un testo dove la massoneria e i suoi simboli accorrono in protezione dello sprovveduto Alan.

Qui, l’arca dell’Alleanza viene trattata con la giusta sacralità, e le forze Luciferine vengono raccontate nella loro bassezza d’animo.

Un libro mistico, quello di Esposito, capace di acco

 

mpagnare il lettore in un mondo diviso tra basso e alto, luce ed ombre, dove il fine ultimo è l’evoluzione della coscienza umana.

 

L’Ombra di Copernico

L’opera appartiene a una serie intitolata L’Ombra di Copernico in onore e ricordo del grande Astronomo, a cui spettò il non facile compito di smentire la Bibbia sulla rotazione della Terra intorno al Sole.

Analogamente alla figura ispiratrice, i personaggi di Roberto J. Esposito lottano contro i luoghi comuni della società massificata e, in ciò, arrivano a mettere in dubbio anche il tradizionale manicheismo del bene e del male.

In “Estasi” si rincorre un segreto custodito da millenni e in questa ricerca il lettore passa dai sontuosi uffici dell’alta finanza e dell’élite intellettuale ai quartieri commerciali di una devozione impoverita e bigotta, dai locali notturni di una torbida movida al cuore misterioso dell’Africa Nera, dove le oscurità più atroci si incontrano e scontrano con la spiritualità più pulsante.

Il fine rimane quello di contribuire in modo ironico e leggero alla consapevolezza di vivere un periodo di profonda trasformazione dove sembra non esserci più spazio per vecchie e rassicuranti certezze.

Alan aveva richiuso tutto reprimendo a fatica lacrime e sensi di colpa. Le forze che aveva percepito mentre avvicinava la mano alla borsa l’avevano profondamente turbato.

Gli balenò l’immagine del padre sorridente che gli raccontava le gesta degli Eletti e i rischi che avevano corso per difendere l’eredità dei Templari. Ebbe, fulminea e fuggitiva, la sensazione di essere indegno e inadatto al compito.

Non essendo più in grado di tollerare la massa energetica dei fantasmi che gli era piombata addosso e gli penetrava nelle viscere, decise che avrebbe aspettato qualche giorno e poi avrebbe riprovato.

Uscì dal caveau sotterraneo della banca tra lo stupore degli impiegati, che non avevano mai visto uno sguardo tanto vacuo e tanto colmo di paura insieme.

Dopo mezz’ora all’aria aperta con le Tumistufi, tuttavia, i buoni propositi di Alan erano svaniti con la stessa velocità con cui si dissipano le chimere dei bambini:

«Ei fu» pensò, dando congedo definitivo all’imago paterna che gli era rimasta nel cuore fino ad allora.

Dopo anni di controllo, in cui aveva dovuto persino rinunciare a parte della sua paghetta per comprarsi la laurea, era finalmente libero di fare quello che voleva e qualche giorno in più o in meno non avrebbe fatto la benché minima differenza.

Francesco Frosini

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