OLIMPIADI – Milano-Cortina 2026 ha regalato già emozioni forti e risultati storici per l’Italia. Nella prima giornata di gare, la spedizione azzurra ha ottenuto tre medaglie olimpiche in discipline diverse, entrando subito nel cuore dei Giochi davanti al pubblico di casa e in un clima di entusiasmo nazionale.
Le Olimpiadi Invernali a Milano-Cortina sono iniziate davvero quando il cronometro ha cominciato a scorrere, quando il silenzio dei palazzetti e delle montagne è stato rotto dal rumore delle lame sul ghiaccio e dagli sci che incidono la neve.
E in quell’istante, l’Italia c’era.
I primi giorni di Milano-Cortina 2026 hanno restituito un’immagine chiara: questa non è un’Olimpiade da vivere in attesa, ma da interpretare da protagonisti. Davanti al pubblico di casa, la squadra azzurra ha risposto con prestazioni che hanno il sapore dell’impresa e il peso della storia.
Francesca Lollobrigida, l’oro che apre i Giochi di Milano-Cortina
C’è sempre una medaglia che segna l’inizio simbolico di un’Olimpiade.
Per l’Italia, questa volta, ha il volto concentrato e lo sguardo fiero di Francesca Lollobrigida.
Nel tempio del pattinaggio di velocità, la gara dei 3.000 metri femminili diventa molto più di una sfida contro il cronometro. È una prova di resistenza, di gestione, di intelligenza tattica. Lollobrigida pattina con una sicurezza quasi disarmante, costruendo il tempo giro dopo giro, senza mai forzare, senza mai cedere.
Quando il tabellone si ferma, non ci sono dubbi: oro olimpico, con record dei Giochi.
Un risultato che vale doppio, perché arriva in una disciplina che storicamente non ha mai sorriso davvero all’Italia femminile, e perché arriva nel giorno del suo compleanno, come se il destino avesse deciso di scrivere una storia perfetta. Arriva in un momento difficile, che ha rischiato addirittura di non vederla al via per un’infezione virale che l’ha condizionata tutto l’anno.
Ma non importa più adesso.
È il primo oro di Milano-Cortina 2026.
Ed è un oro che pesa.
“Pure mio marito era incredulo, perché ha visto che non riuscivo neanche a salire le scale e avevo perso il fuoco che di solito ho dentro. Quello che oggi ho ritrovato, perché è vero che l’arancione un po’ prevaleva, però gli italiani si sono fatti sentire. Perché vedere sulla linea di partenza che c’era mio padre, mio marito con mio figlio, mia mamma, sentire Lollo, Lollo, è stato bellissimo”.

La Stelvio parla italiano: Franzoni e Paris sul podio
Se il ghiaccio ha consegnato la prima emozione, la montagna non è rimasta in silenzio.
Sulla Stelvio di Bormio, una pista che non concede nulla e chiede tutto, la discesa libera maschile diventa una prova di coraggio prima ancora che di tecnica. È una gara in cui si entra in traiettoria sapendo che non esiste margine per correggere.
L’Italia risponde con una prestazione collettiva di altissimo livello.
Giovanni Franzoni, giovane e ormai definitivamente consacrato, interpreta la pista con una maturità impressionante e conquista una medaglia d’argento che sa di promessa mantenuta.
Argento vinto o oro perso? Sono andato a un soffio dalla vittoria, lo so, so che sulla Carcentina un filo di linea potevo migliorarlo ma questo argento mi rende molto orgoglioso, specie perché sono con Dominik e Franjo che sono i migliori al mondo
Accanto a lui, Dominik Paris completa il quadro con un bronzo che ha il sapore della ricompensa: esperienza, potenza, fedeltà a uno stile che non ha mai tradito. Alla sua, probabile, ultima grande occasione.
“La prima medaglia ai Giochi? È il miglior momento della mia carriera. Credo fosse la mia ultima opportunità olimpica della carriera, soprattutto perché correvo su questa pista che amo. Sentivo i tifosi in modo speciale, mi hanno accompagnato in tutta la mia carriera. Lo ricorderò per sempre. Questo bronzo chiude il cerchio, ho fatto molto più di quanto mi aspettassi in carriera. Oggi vale tantissimo, per me ma credo anche per i tifosi che mi hanno sempre supportato”
Due generazioni diverse, unite sullo stesso podio.
È uno di quei momenti che raccontano uno sport intero in pochi secondi.

Oltre le medaglie: un’Italia presente ovunque
Non ci sono solo i podi a raccontare l’avvio dei Giochi.
C’è un’Italia che si fa vedere, che entra nelle finali, che resta dentro le competizioni.
Nel pattinaggio di figura a squadre, gli Azzurri si mantengono in zona medaglia dopo le prime prove, dimostrando solidità tecnica e continuità. Il curling regala vittorie pesanti nel doppio misto, partite vinte più con la testa che con il talento puro.
Freestyle e snowboard portano gli italiani si inseriscono tra i migliori, confermando una profondità di movimento che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.
Anche dove il risultato non arriva subito, il segnale è chiaro: l’Italia c’è, e non è spettatrice.
L’Olimpiade di casa è appena cominciata
Questi primi giorni non sono un bilancio, ma un’introduzione. Un prologo che dice molto senza dire tutto.
Milano-Cortina 2026 è appena iniziata, ma ha già mostrato il suo volto. Un’Olimpiade emotiva, esigente, carica di aspettative. Gli Azzurri hanno risposto con personalità, trasformando la pressione del pubblico di casa in energia.
Le montagne, il ghiaccio, le piste non aspettano nessuno.
Ma l’Italia, per ora, ha dimostrato di saperle affrontare a testa alta.
Il viaggio è lungo.
E se questo è solo l’inizio, sarà un’Olimpiade da ricordare.

Fonte immagine di Copertina: Francesca Lollobrigida via X
- Milano-Cortina 2026, Lollobrigida da impazzire: primo Oro all’Italia – 8 Febbraio 2026
- Le polaroid: dentro il romanzo di Simone Manzoni – 26 Gennaio 2026
- Bruce Springsteen e la sua “Born To Run”: un successo lungo 50 anni – 27 Agosto 2025




