Bestiari di Carlos Casas un’immersione sensoriale

Bestiari di Carlos Casas un’immersione sensoriale

VENEZIA – Bestiari, un progetto audiovisivo di Carlos Casas, curato da Filipa Ramos, agli Eventi Collaterali della 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Bestiari  di Carlos Casas è presentata dall’Institut Ramon LIull, organismo responsabile della progettazione internazionale della lingua e cultura catalana. La mostra è aperta dal 20 aprile fino al 24 novembre 2024, ai Docks Cantieri Cucchini. La curatrice Filipa Ramos è interessata al modo in cui la cultura affronta l’ecologia e a come l’arte contemporanea favorisca i rapporti tra gli umani e le altre creature.

Filipa Ramos – curatrice

Filipa Ramos – curatrice

Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta?

Bestiari è una installazione audiovisiva immersiva e  i visitatori sono invitati  nel Capannone degli ex cantieri navali, per sperimentare una dimensione ipnagogica, ovvero uno stato fra sonno e veglia.

L’artista dell’opera è il regista spagnolo, Carlos Casas che da anni  lavora con il cinema, il suono e le arti visive. Le sue opere sono state presentate in festival di tutto il mondo, Venezia, Shangai, Bangkok e Istanbul. I suoi film sono stati premiati e i suoi lavori sono stati oggetto di mostre internazionali.

Carlos Casas artista

L’idea di progettare Bestiari è nata dalla lettura di un romanzo quattrocentesco catalano, scritto da  Anselm Turmeda, La disputa de l’ase (Disputa dell’asino).

È la storia di un’accusa mossa da un gruppo di animali nei confronti di un frate che sostiene: ” i figli di Adamo sono più nobili ed eccellenti rispetto agli animali”. Gli animali, stanchi di essere considerati inferiori all’uomo, scelgono un loro portavoce, un asino. Quest’ultimo, dotato di eloquenza affronta il frate in tribunale. Vi chiederete come fosse possibile che un asino e un uomo si capissero? La risposta è semplice. Il frate, dopo un sonno, si risveglia con una nuova facoltà; comprendere il linguaggio degli animali. Dopo diciannove argomentazioni, l’asino non riesce a confutare la tesi dell’uomo. Gli esseri umani sono superiori agli esseri non umani “perché Dio volle incarnarsi nell’uomo per diffondere la sua divinità. Non scelse un animale”.

Carlos Casas, realizza film che si confrontano con le tradizioni artistiche del cinema documentario creando opere e ambienti sonori che offrono nuove esperienze di ascolto e incontri interculturali. Con Bestiari, Casas diluisce i confini fra arte, cinema e registrazione della natura, offrendo modalità corporee di scoperta interspecie. Ascoltare e vedere diventano atti di immaginazione tanto quanto di percezione. Ispirandosi a la Disputa de l’ase,  l’artista sceglie sette animali della Catalogna e altri luoghi: pipistrelli, api, delfini, asini, elefanti, parrocchetti e serpenti.

Ogni animale è presente nello spazio espositivo attraverso un altoparlante Ambisonic progettato per riprodurne la specifica gamma di frequenze sonore. Gli altoparlanti, dall’impatto scultoreo, creano nello spazio espositivo delle aree apposite per l’ascolto immersivo.

Elefante

Serpente

Parrocchetti

Asino

Oltre ai suoni provenienti dai sette animali scelti, Casas ha registrato  il mondo sonoro dei Parchi naturali situati tra il sud e il nord del territorio catalano. L’esposizione comprende le aree degli altoparlanti, uno schermo gigante e dei pouf  su cui i visitatori possono stendersi per immergersi tra le immagini e i suoni.

Il film proiettato sullo schermo

Il film è composto da cinque parti: la prima parte è la registrazione ambientale spaziale che presenta i suoni dei diversi Parchi naturali. La seconda parte è la presentazione degli animali, tripudio di suoni, cacofonia ed esplosione. La terza parte è il processo con i  sette animali che espongono le loro argomentazioni per mezzo di suoni e immagini. A volte uno degli animali diventa protagonista e instaura un dialogo con i visitatori. La quarta parte è la profezia dell’asino che immagina cosa dovrà affrontare la natura in futuro. La quinta parte è la voce umana, quella della pianista e cantante Marina Herlop, che parla e chiude con il linguaggio degli animali, la diciannovesima argomentazione che termina la disputa. Spetta ai visitatori trarre le proprie conclusioni.

Marina Herlop cantante

Bestiari invita i visitatori a riflettere sull’alterità che è dentro all’umano.

Sperimentare interiormente cosa significhi esistere in un corpo diverso attraverso una profonda metamorfosi sensoriale. Percepire gli animali, specie diversa, attraverso  i sibilli, fischi, barriti, ragli, ronzii…ascoltare cosa dicono e immaginare di esistere come Altro da Sé.

L’intera immersione, voluta da Casas, ha un duplice risvolto, quello poetico e quello politico. La Catalogna è  presentata come il territorio “modello” dove può attuarsi un processo di conciliazione tra tutte le specie. L’obiettivo è quello di eliminare in tutto il mondo, l’antropocentrismo e favorire la connessione con l’ambiente.

Vi consiglio di visitare Bestiari di  Catalonia in Venice, perché  quando uscirete sentirete di avere una maggiore sensibilità verso la relazione con le altre specie e l’esperienza sensoriale vi trasformerà. Una installazione soprendente e di forte impatto!

QUI POTETE VEDERE IL TEASER DI BESTIARI

 

Catalonia in Venice | Bestiari | Carlos Casas
Institut Ramon Llull
Docks Cantieri Cucchini, Castello 40/A
Periodo di apertura: 20 aprile – 24 novembre 2024
Orari di apertura: orario estivo: 11 – 19 (dal 20 aprile al 30 settembre – ultimo ingresso 18.45); orario autunnale: 10 – 18 (dall’ 1 ottobre al 24 novembre – ultimo ingresso 17.45); chiuso il lunedì (tranne i lunedì 22/04, 17/06, 22/07, 02/09, 30/09, 18/11).
Website

Foto Anita Orso per MyWhere

Foto Press Bestiari

Anita Orso

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