Ecco com’è celebrato Pino Daniele al Palazzo Reale

Ecco com’è celebrato Pino Daniele al Palazzo Reale

NAPOLI – Grande successo di pubblico per la mostra Pino Daniele. Spiritual  inaugurata lo scorso 19 marzo al Palazzo Reale di Napoli. Il progetto culturale che intende rievocare le origini del mondo artistico del cantautore partenopeo, la sua dimensione trascendente e il suo lascito socio-culturale, celebrandolo tanto come cantante quanto come uomo, ha fatto registrare oltre 20.000 visitatori con la presenza di numerosi giovani, tante scolaresche, oltre a famiglie, residenti e turisti.

Dal 20 marzo al 6 luglio 2025 il Palazzo Reale di Napoli ospita l’inedita mostra che celebra il grande Pino Daniele. Foto ed oggetti raccontano e celebrano il cantautore come non lo abbiamo mai conosciuto prima.

A quasi due mesi dal debutto la mostra ha fatto registrare oltre 20.000 visitatori, un bilancio decisamente positivo per il progetto il cui intento era proprio quello di mantenere viva l’eredità di un innovatore musicale che continua ad essere apprezzato ed ascoltato anche per la grande incidenza data alla scena musicale italiana che il cantautore ha riflesso su quella mondiale.

Un viaggio immersivo

La mostra, suddivisa in due aree tematiche, ha come obiettivo quello di raccontare la vita di Pino nelle sue mille sfumature. Dunque, non solo come la vita di un grande cantautore ma anche quella di un uomo semplice, interprete dei cambiamenti musicali e amante delle contaminazioni.

La prima sezione, intitolata “Terra mia” (Sala Plebiscito), ripercorre la vita di Pino Daniele dal 1955 fino al 1977, anno in cui pubblicò il suo album di debutto.  Il percorso mette in luce come il cantautore fosse sempre in bilico tra la sua vita privata e la carriera musicale, con un’attenzione particolare a questi primi anni decisivi. L’allestimento è arricchito da ricostruzioni scenografiche che evocano la sua sala prove e l’atmosfera di un tipico club notturno napoletano degli anni ’70. Questi ambienti permettono di immergersi nei primi passi della sua carriera, offrendo ai visitatori l’opportunità di viaggiare nel tempo e vivere la magia dell’origine della sua musica.

Pino Daniele. Spiritual – Palazzo Reale

La seconda sezione, “Le radici e le ali” (Sala Belvedere), offre un racconto approfondito e personale della vita e della carriera di Pino Daniele dal 1977 al 2014. Il percorso mette in luce la sua crescita artistica e personale, risaltando gli incontri e le collaborazioni che hanno segnato il suo impatto sulla scena musicale globale. Insieme a fotografie inedite, la mostra espone anche i suoi abiti di scena, gli strumenti musicali e le chitarre a lui più care. I visitatori potranno inoltre immergersi nella sua musica grazie ad una sala dedicata all’ascolto dei suoi concerti dal vivo e ad uno spazio speciale dove sarà possibile sentire una registrazione inedita delle prove dei Batracomiomachia. Si tratta di un audio originale del 1974, unica testimonianza esistente di una sessione del gruppo fondato da Pino prima dell’inizio della sua carriera solista.

Pino Daniele. Spiritual – Palazzo Reale

Un’intera giornata dedicata a Pino Daniele

Non è un caso che sia stata scelta come giornata per inaugurare la mostra proprio il 19 marzo. Non solo è il giorno della festa del papà ma anche data di quello che sarebbe stato il settantesimo compleanno del cantautore.

E numerose sono state, infatti, le altre iniziative per commemorarlo proprio durante questa giornata, come la pubblicazione del brano inedito “Una parte di me”, dedicato a suo figlio Francesco.

O ancora, Poste Italiane ha lanciato un folder contenente due cartoline tributo al celebre cantante. Il figlio Alessandro, insieme alla responsabile dello Spazio Filatelia di Napoli, Mariagrazia Paris, ha apposto il primo annullo con un bollo speciale. La dicitura è “Omaggio a Pino Daniele nel 70° anniversario della nascita, 10° anniversario della scomparsa 19.3.2025 80134 Spazio Filatelia Napoli”. Durante l’evento è stato possibile acquistare le cartoline e il folder dedicato a Pino Daniele.

La sera, invece, Napoli ha celebrato l’“uomo in blues” con due concerti-tributo, in contemporanea, l’uno a piazza del Gesù e l’altro al Palapartenope. Tra i numerosi protagonisti Mario Biondi, Rossana Casale, Morgan, i 99 Posse e i Negrita.

Il 31 marzo, l’1 e il 2 aprile arriverà invece come evento speciale al cinema il documentario “Pino” diretto da Francesco Lettieri.

Ludovica Italiano

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