NAPOLI – Il Napoli vince il quarto Scudetto della sua storia dopo una cavalcata faticosa, ma bellissima. Ennesimo trionfo di Antonio Conte, che diventa il primo allenatore nella storia della Serie A a vincere il campionato con tre società diverse. Impazza la festa in città, il tricolore è di nuovo al Sud.
Al fischio finale della partita contro il Cagliari, l’ultima giornata del campionato di Serie A più bello degli ultimi dieci anni, il Napoli ha vinto il quarto Scudetto della sua storia. In tanti hanno seguito e raccontato il duello a distanza ravvicinata tra gli azzurri e l’Inter, in attesa di conoscere il finale. A gioire è stata proprio la squadra di Antonio Conte, capace anche di stabilire un nuovo record per il calcio italiano.

Il mister leccese è infatti diventato l’unico allenatore nella storia della Serie A a vincere lo Scudetto con tre squadre diverse: Juventus, Inter e proprio il Napoli. Questo però, conquistato con sudore e lavoro fin dal primo giorno di panchina in un caldo pomeriggio di giugno, ha un sapore diverso.

Il valore dello Scudetto a Napoli per Conte
Tutto è iniziato con una dichiarazione che ancora oggi è il simbolo dello Scudetto del Napoli: “Amma Faticà“. Così parlava Antonio Conte in ritiro a Dimaro negli ultimi giorni di luglio, per preparare l’ambiente a quella che sarebbe stata una cavalcata faticosa.

Il suo però era anche un monito per i tifosi, così da non illudere la gente di Napoli prima ancora di capire come gli azzurri potessero camminare con le proprie gambe. Dopo la delusione della scorsa stagione infatti, non era semplice pronosticare un trionfo così importante, alla prima stagione con Antonio Conte.

Intervistato ai microfoni di DAZN nell’immediato post-partita, Antonio Conte ha dichiarato: “Vincere è sempre bello, ma farlo qui a Napoli, dove è difficilissimo, ha un significato diverso“. E così Conte si è guadagnato il rispetto e l’amore di Partenope.

La festa in città
Mai come questa volta la città di Napoli è esplosa in una gioia incontenibile. Nelle settimane precedenti al match contro il Cagliari infatti ci si aspettava che il capoluogo campano si colorasse di azzurro festeggiando già un traguardo che ancora doveva arrivare.

Mantenendo però un pizzico di scaramanzia e un grande equilibrio mentale, la gente di Napoli ha trattenuto la gioia fino a qualche ora prima dell’inizio dell’ultima giornata di Serie A. Oltre centomila persone riunite in Piazza del Plebiscito, altre sparse per i 52 comuni della Campania davanti ai Maxischermi installati dalla regione. Anche fuori dallo Stadio Maradona l’atmosfera era da brividi. Un mare azzurro su strada che accompagnava e spingeva da fuori i propri beniamini verso la vittoria.

Al termine della cerimonia di premiazione la festa è continuata all’interno dell’impianto di Fuorigrotta, con tanti ospiti del mondo dello spettacolo. A condurre la serata Stefano De Martino accompagnato da Daniele “Decibel” Bellini. Da Liberato, autore tra l’altro di “O’ Core Nun Tene Padrone” – colonna sonora dello Scudetto del 2023 – a Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio. Ancora una volta è la festa della città di Napoli, oltre che della squadra. Dopo soli due anni dall’ultima volta, lo Scudetto è tornato di nuovo all’ombra del Vesuvio, per un Sud sempre più protagonista in Italia.




