Napoli: Conte ha ancora 3 partite per raggiungere un record storico

Napoli: Conte ha ancora 3 partite per raggiungere un record storico

Antonio Conte è ad un passo da un traguardo che nessun altro allenatore è mai riuscito a raggiungere in quasi un secolo di Serie A, da quando esiste il girone unico. Mancano tre partite alla fine del campionato e il Napoli è in testa alla classifica, con la concreta possibilità di conquistare lo scudetto, ma c’è di più. Le sfide restanti contro Genoa, Parma e Cagliari rappresentano infatti l’ultimo ostacolo tra Conte e un record assoluto: diventare il primo allenatore nella storia del calcio italiano a vincere il campionato con tre squadre diverse nella Serie A moderna.

Napoli Conte
Antonio Conte

Conte ad un passo da un record storico

Conte ha già trionfato in passato con due club di primo piano. Con la Juventus ha vinto tre scudetti consecutivi tra il 2011 e il 2014, dando avvio ad un ciclo di successi e dominando il campionato per quasi un decennio. In seguito, ha condotto l’Inter al titolo nella stagione 2020/2021, interrompendo proprio l’egemonia juventina. Ora Conte con il Napoli potrebbe compiere un’impresa senza precedenti. E il sogno è più che concreto, considerando che il Napoli oggi risulta favorito dalle quote Serie A per la vittoria del tricolore, avendo 3 punti di vantaggio sull’Inter seconda in classifica.

Napoli Conte
Antonio Conte, allenatore del Napoli

A differenza di altri tecnici illustri che hanno sfiorato questo primato, Conte si trova nella posizione di poterlo davvero concretizzare. Anche se in realtà qualcuno c’era già riuscito prima di lui. Si parla nella fattispecie di Fabio Capello, che ha conquistato lo scudetto con Milan e Roma, oltre che con la Juventus. Ma i due titoli bianconeri del 2004/2005 e 2005/2006 furono revocati a seguito dello scandalo relativo a Calciopoli. Anche altri grandi nomi come Giovanni Trapattoni, Marcello Lippi e Nils Liedholm hanno vinto più titoli, ma mai con tre squadre differenti. Conte, invece, si trova ora nella posizione ideale per superare ogni precedente storico in Serie A.

Antonio Conte

L’identità del Napoli di Conte

Il Napoli, sotto la sua guida, ha mostrato un’identità solida e pragmatica, capace di affrontare le difficoltà con determinazione e disciplina tattica. La squadra ha saputo mantenere la rotta anche nei momenti critici del campionato, dimostrando compattezza e capacità di reazione. Il percorso non è stato privo di ostacoli, ma i risultati ottenuti finora denotano chiaramente la mano dell’allenatore, che ha saputo trasmettere la sua mentalità vincente ad un gruppo giovane e ambizioso.

Il calendario presenta al Napoli un vantaggio teorico. Genoa, Parma e Cagliari non sono tra le squadre più temibili del campionato, anche se ogni partita – soprattutto nelle fasi finali della stagione – può nascondere delle insidie. La concentrazione dovrà restare altissima per evitare sorprese, ma i numeri e le prestazioni recenti suggeriscono che il Napoli ha tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo. Avversari permettendo, ovviamente, ma i partenopei sono padroni del proprio destino.

Il trofeo della Serie A

La scommessa vinta da De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, si è affidato a Conte nella speranza di tornare a vincere il tricolore, a distanza di due anni dallo storico successo con Luciano Spalletti . La scelta ha pagato eccome in termini di solidità e continuità, grazie anche all’esperienza dell’allenatore salentino, capace di ottenere il massimo dalla rosa a propria disposizione. Ora, con tre incontri ancora da disputare, la possibilità di chiudere la stagione con un nuovo scudetto (il secondo in tre anni per il Napoli) è reale e concreta.

Il tecnico, da parte sua, guarda anche oltre il campo. A fine stagione è previsto un incontro decisivo tra Conte e De Laurentiis per discutere di mercato e del futuro. L’allenatore ha richiesto delle chiare garanzie tecniche e progettuali per proseguire il suo lavoro in Campania. L’ambizione relativa alla costruzione di un ciclo vincente si scontra con la necessità di avere una rosa all’altezza delle competizioni europee, e le prossime settimane saranno cruciali anche da questo punto di vista.

Flavio Redhair

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