ITALIA – Mercoledì 12 agosto il cielo regalerà uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’estate. In Italia l’eclissi sarà parziale e accompagnerà il Sole verso l’orizzonte. Ecco dove guardare e, soprattutto, come farlo senza rischi.
Ci sono tramonti che meritano una fotografia. E poi ce ne sono alcuni che sembrano quasi appartenere a un altro pianeta.
È quello che potrebbe accadere mercoledì 12 agosto 2026, quando la Luna passerà davanti al Sole dando vita a una spettacolare eclissi solare.
L’Italia, però, non sarà nella fascia della totalità. Il disco solare non verrà quindi completamente oscurato. Al contrario, il nostro Paese assisterà a un’eclissi parziale, con una differenza molto marcata tra Nord e Sud.
Ed è proprio questo a rendere interessante l’appuntamento.
Non sarà un’eclissi qualunque
L’eclissi inizierà nel tardo pomeriggio, ma sarà soprattutto verso il tramonto che lo spettacolo diventerà particolare.
Nelle regioni settentrionali la copertura del Sole supererà il 90%. A Milano, per esempio, il massimo è previsto intorno alle 20:20, con oltre il 92% del disco solare oscurato.
A Roma, invece, la percentuale sarà più contenuta: circa il 69%, con il massimo intorno alle 20:11.
Scendendo ancora verso Sud, l’effetto sarà progressivamente meno evidente.
In altre parole, non sarà lo stesso spettacolo per tutti. Il cielo italiano diventerà una sorta di grande osservatorio naturale, con l’ombra della Luna più evidente man mano che ci si sposta verso Nord.
Il vero trucco? Cercare l’orizzonte
Per godersi l’eclissi non serve necessariamente trovare un osservatorio astronomico.
Serve, prima di tutto, un orizzonte libero verso Ovest.
Il motivo è semplice. L’eclissi avverrà quando il Sole sarà già molto basso. Per questo motivo, un palazzo, una collina o una fila di alberi potrebbero nascondere proprio il momento più interessante.
La scelta migliore è quindi un punto panoramico, una spiaggia, una terrazza o una collina con vista libera verso Ovest.
E c’è un dettaglio curioso. In alcune zone del Nord Italia la copertura sarà superiore al 90%, ma il Sole sarà ormai vicinissimo all’orizzonte. Per questo, un luogo leggermente rialzato può fare la differenza.
La Sardegna rappresenta inoltre una delle zone italiane più interessanti per la percentuale di oscuramento, anche se il momento del massimo arriverà con il Sole molto basso.
Non bisogna quindi cercare soltanto “il posto con la percentuale più alta”. Bisogna trovare soprattutto il posto dal quale il Sole non venga nascosto dall’orizzonte.

E se volessimo trasformarla in una fotografia?
Qui entra in gioco un’altra possibilità interessante.
L’eclissi del 12 agosto sarà infatti anche una grande occasione per fotografare Luna, Sole e paesaggio nella stessa immagine.
Il momento più suggestivo potrebbe essere proprio quello vicino al tramonto: il disco solare, parzialmente coperto dalla Luna, potrebbe apparire sopra il profilo di una città, del mare o delle montagne.
Con uno smartphone, però, bisogna fare attenzione.
Non bisogna mai guardare direttamente il Sole attraverso la fotocamera. E non bisogna pensare che lo schermo del telefono renda automaticamente sicura l’osservazione.
Per fotografare il Sole con una fotocamera o con un teleobiettivo è necessario utilizzare un filtro solare specifico applicato davanti all’obiettivo. I normali filtri fotografici o gli occhiali da sole non sono una protezione adeguata.
Occhiali da sole? Assolutamente no
Questa è la parte meno spettacolare dell’articolo, ma anche quella più importante.
Guardare direttamente il Sole durante un’eclissi parziale può provocare gravi danni alla retina.
Gli occhiali da sole, anche se molto scuri, non sono sufficienti. Servono invece appositi occhiali per eclissi o visori solari conformi alla norma ISO 12312-2.
E c’è un’altra regola fondamentale: durante un’eclissi parziale come quella visibile dall’Italia, la protezione va utilizzata per tutta l’osservazione diretta.
Non esiste infatti un momento di totalità durante il quale sia possibile togliere gli occhiali.
Se non si dispone di una protezione adeguata, esiste comunque un’alternativa semplice: l’osservazione indiretta, per esempio attraverso un piccolo foro praticato su un cartoncino e proiettando l’immagine del Sole su una superficie. In questo modo non si guarda mai direttamente la nostra stella.
Un appuntamento da vivere lentamente
Forse è proprio questo il modo migliore per vivere l’eclissi del 12 agosto.
Non come un evento da consumare in pochi secondi. Non soltanto come una fotografia da pubblicare sui social.
Ma come un’occasione per fermarsi.
Scegliere un punto con l’orizzonte libero. Arrivare prima. Guardare il cielo cambiare lentamente. E aspettare che la Luna, quasi impercettibile, inizi a mangiare una parte del Sole.
Poi il tramonto farà il resto.
Perché mercoledì sera il Sole non scomparirà davvero dall’Italia. Semplicemente, per qualche minuto, sembrerà condividere il palcoscenico con la Luna.
Ed è forse questo il modo più bello per raccontare un’eclissi: non come un’oscurità improvvisa, ma come un tramonto che per un momento cambia regista.
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