Una piega… come in tintoria

Una piega… come in tintoria

Forse è colpa dell’inquinamento, o forse perché con il freddo si mette sempre il cappello, sarà perché sono una povera pazza monomaniaca, ma io dopo cinque ore che ho lavato i capelli già li vedo sporchi.
Che io li abbia corti, lunghi, o con il ciuffo, il mattino dopo averli lavati mi guardo allo specchio e mi sembra di avere la frangia stile Dario Argento.


Il resto della capigliatura è ancora pulito, in piega e lucente, mentre quei ciuffi davanti sembrano già schifosi e unti, ma non posso lavare i capelli ogni giorno, fa malissimo!

In estate ho tentato con il cowash, il lavaggio scrub con balsamo e zucchero, l’effetto era ottimo, ma non eliminava comunque la noia di doversi rifare ogni volta la piega, aggredendo i capelli.

Poi ho scoperto lo shampoo secco. Sì avete capito bene, lo shampoo secco, quello che solo a nominarlo sentite odore di credenza nell’aria, quello con cui si lavano i cani, che usano i ricoverati in ospedale. Oddio, non proprio quello.
Perché se fino a cinque anni fa era un prodotto orripilante, che lasciava un’impalcatura farinosa sulla testa, da qualche tempo sono in commercio formulazioni nuove, gradevoli e dalla resa ottima.
Ovviamente se avete i capelli davvero sporchi non lavano affatto bene, e vi consiglio un bello shampoo tradizionale, ma per tamponare quella sensazione di unto che vedete solo voi, tra un lavaggio e un altro è perfetto!
Sono un po’ come gli smacchiatori per i tessuti, adatti per le emergenze! Lo shampoo tradizionale infatti permette la detersione di tutto il cuoio capelluto, mentre quello a secco pulisce soltanto il bulbo pilifero.
Io lo usavo quando avevo i capelli lunghi per dare una rinfrescata alle radici, magari dopo aver indossato il casco, o essere stata in mezzo allo smog, e lo uso ancora oggi con i capelli corti, per ravvivare i ciuffetti che mi ricadono sul viso e si sporcano mentre li sposto ostinatamente e continuamente dietro le orecchie.
L’effetto è straordinario. I capelli riprendono leggerezza, volume e luminosità!

In commercio esistono sia in spray che in polvere.


Il mio favorito è di Klorane, Shampoo Secco Seboregolatore all’Ortica, reperibile in farmacia, si spruzza a circa 30 cm dalla capigliatura, sulla parte che vi interessa, si attende qualche minuto e si spazzola bene! Se rimane qualche residuo di polvere basterà una soffiata di phon! Analoghi sono quello di Sephora, Express Dry Shampoo e il nuovissimo Garnier Fructis Fresh Shampoo senz’acqua.

Quelli in polvere sono forse più semplici da dosare, più adatti per frangette e ciuffi, ma un pochino più rari, si merita un bel voto il Siamo a Secco di Lush, che ha anche un ottimo profumo di pulito e un buonissimo inci!

Un altro alleato delle ciuffo-maniache è l’amido di riso in polvere, si trova in farmacia puro e anche se non nasce come shampoo secco, si presta perfettamente a questo ruolo!

Qualsiasi sia il vostro shampoo secco ideale, c’è un accorgimento fondamentale, che vale per tutti: metterne davvero poco, e al massimo ripetere l’operazione, se si eccede si rischia il famoso effetto impalcatura!

Maria Letizia Tega
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