Future Film Festival 2016, “Welcome Aliens”

Inaugurato il 3 maggio, si tiene a Bologna il Future Film Festival 2016, tra proiezioni, incontri di approfondimento, concorsi ed eventi speciali. Domenica 8 maggio alle 20:00 la proclamazione dei vincitori

Future Film Festival 2016, “Welcome Aliens”

E’ arrivato alla XVIII edizione il Future Film Festival di Bologna, il Festival Internazionale del Cinema di Animazione e delle Nuove Tecnologie, nato nel 1999 e diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich.

La Rassegna, in calendario dal 3 all’8 maggio 2016, è il più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, e in diciotto anni si è affermata come un osservatorio irrinunciabile sul futuro della settima arte (e oltre).

Quest’anno, in occasione del compimento della sua maggiore età, il Future Film Festival si presenta con un programma particolarmente ricco e corposo.

FFF2016: “Welcome Aliens” (e non solo)

Invasori dell'Altro Mondo, Edward Cahn (USA), 1957
Invasori dell’Altro Mondo, Edward Cahn (USA), 1957. Uno dei film cult in programma nella sezione FOCUS ON: Welcome Aliens

Le tematiche, anzitutto, sono due: o meglio, “Welcome Aliens”, il filo conduttore ufficiale della rassegna, si intreccia nella presente edizione con un percorso trasversale, dedicato ai Manga e al cinema di animazione Giapponese.

Gli extraterrestri in altre parole sono il punto focale di tutte le iniziative, emblema di un momento storico in cui l’accoglienza è al centro di tutti i dibattiti; e in quanto tali saranno non soltanto i benvenuti ma assoluti protagonisti a Bologna, con eventi, dibattiti e proiezioni di cult movie che non mancheranno di appassionare gli estimatori del genere (dall’indimenticabile “Invasori dell’Altro Mondo” di Edward L. Cahn, USA, 1957 alla sua emanazione più contemporanea, “Mars Attack” di Tim Burton, 1996, passando per Star Trek, la serie classica). Ma un occhio di particolare riguardo sarà riservato al Giappone.

L’inaugurazione

La rassegna si è aperta non a caso guardando a levante e regalandoci fin da subito 2 eventi d’eccezione: la proiezione in anteprima italiana di Miss Hokusai, il nuovo film animato di Keiichi Hara incentrato sulla storia di O-Ei, figlia del grande pittore giapponese Hokusai (“padre” del fumetto giapponese contemporaneo), e l’inaugurazione della mostra Manga Hokusai Manga – Il fumetto contemporaneo legge il maestro, una originale esposizione curata da Jacqueline Berndt per Japan Foundation che, in occasione del bicentenario della pubblicazione del primo volume degli Hokusai Manga, illustra l’opera del celebre pittore Katsushika Hokusai presentandola dal punto di vista della più recente produzione artistica di manga giapponesi.

La mostra, di cui avremo modo di trattare a parte, rimarrà in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 3 al 22 maggio 2016 ed è a ingresso interamente gratuito.

Il concorso e i titoli in lizza

Il cuore del Festival ruota però attorno all’ormai tradizionale Concorso Lungometraggi, il Platinum Grand Prize, che presenta quest’anno 9 titoli in lizza di cui ben 4 giapponesi:

Il già citato Miss Hokusai, il nuovo film animato di Keiichi Hara, che dopo il successo di critica del precedente Colorful affronta la storia mai raccontata di O-Ei, figlia del grande pittore Hokusai, “disegnando” il poetico ritratto di una donna dallo spirito libero e dall’enorme talento artistico, svelato attraverso il passaggio delle stagioni nella Edo (l’antica Tokyo) del XIX secolo.

The Case of Hana & Alice, prova d’esordio all’animazione del regista indipendente Shunji Iwai, un prequel del suo precedente Hana & Alice (2004) che lo conferma un abile narratore di storie adolescenziali. Al centro della storia la giovane Alice, che si trasferisce in una nuova scuola dove corre voce sia avvenuto un misterioso delitto. La sua compagna di classe Hana sembra saperne qualcosa, ma tutti la evitano perché vive reclusa nell’inquietante “Flower House”. Solo Alice è pronta a scoprire la verità.

The Empire of Corpses, di Riyôtarô Makihara (Frame)
Shisha no teikoku (屍者の帝国? lett. “L’impero dei cadaveri”), in inglese:  The Empire of Corpses, di Riyôtarô Makihara, GIAPPONE (2015)

The Empire of Corpses di Riyôtarô Makihara, il primo dei 3 film anime ispirati ai romanzi di fantascienza dell’autore Project Itoh, che ci porta – in un connubio originale tra horror e steampunk – nella Londra del XIX secolo dove, grazie ai fantomatici studi del dottor Victor Frankenstein sulla sua “creatura”, viene sviluppata una tecnica di rianimazione dei morti.  Per ritrovare gli appunti privati dello scienziato, la società segreta Walsingham Institution chiede al brillante studente in medicina John Watson di recarsi in Afghanistan, dove l’Impero russo sembra stia conducendo esperimenti per creare un esercito di soldati non-morti.

Chiude il corposo quartetto dei film d’animazione giapponese Harmony, di Michael Arias e Takashi Nakamura, il secondo film anime ispirato ai romanzi di fantascienza dell’autore Project Itoh, in cui – dopo il caos provocato dagli eventi conosciuti come “Maelstrom” – si immagina un mondo ricostruito secondo modelli sociali che tengono conto dell’armonia e della salute pubblica. Le cure mediche sono avanzate grazie all’uso delle nanotecnologie. Tre ragazze giapponesi si ribellano però a questa società organizzando il loro suicidio. Una di queste, Tuan Kirie, sopravvive e si dedica ad azioni umanitarie nelle zone di guerra, imbattendosi in una misteriosa organizzazione militare il cui scopo è provocare morte e distruzione.

Due le proposte francesi:

Phantom_Boy, di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol
Phantom Boy, di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol, FRANCIA (frame)

Phantom Boy di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol (distribuito in Italia da P.F.A. Films) segna il ritorno degli autori di “Un gatto a Parigi”, con un nuovo sfavillante film d’animazione, un originale noir fantastico per ragazzi. Mentre sta compiendo delle indagini, il poliziotto Alex viene ferito da un misterioso personaggio con il volto sfigurato. Bloccato in ospedale, incontra Léo, un paziente di undici anni con la straordinaria capacità di lasciare il proprio corpo quando desidera. Il ragazzo può volare e passare attraverso i muri come un fantasma, invisibile a tutti.

April and The Extraordinary World (Locandina)
April and the Extraordinary World, di Franck Ekinci e Christian Desmares, FRANCIA (Locandina)

Tratto da una graphic novel del più importante fumettista di Francia, Jacques Tardi, Avril et le monde truqué, April and the Extraordinary World di Franck Ekinci e Christian Desmares è invece un ambizioso affresco steampunk ambientato nella Parigi del 1941, in una realtà alternativa in cui la seconda rivoluzione industriale, quella dell’elettricità, non è mai avvenuta a causa della sparizione – nel 1870 – dei migliori scienziati del mondo. Mentre infuria la guerra per l’energia, la giovane April si mette alla ricerca dei genitori scienziati scomparsi da tempo, con la ferma intenzione di proseguire le loro ricerche sul siero della vita. Un film ricco di suggestioni visive (a cominciare dall’immagine-simbolo di una doppia Torre Eiffel) e con un cast di voci stellari: Marion Cotillard, Jean Rochefort e Olivier Gourmet.

I racconti dell'Orso, di Samuele Sestieri e Olmo Amato
I racconti dell’Orso, di Samuele Sestieri e Olmo Amato, ITALIA (Frame)

L’Italia partecipa con I racconti dell’orso di Samuele Sestieri e Olmo Amato, opera prima – realizzata grazie al crowdfunding – dei due giovanissimi autori. Un piccolo miracolo del nostro cinema, insieme rigoroso e stralunato, girato in 40 giorni tra Finlandia e Norvegia e interpretato da due soli protagonisti. In un mondo abbandonato dagli uomini, un monaco meccanico insegue uno strano omino rosso. Dopo aver attraversato boschi, città morte e lande desolate, i due buffi personaggi raggiungono la cima di una collina magica.
 Il ritrovamento di un vecchio peluche d’orso ormai malandato li farà riconciliare. Uniranno così le forze, nella speranza di poter dare vita al giocattolo inanimato e sfuggire al vuoto che li circonda. Un film di infinita suggestione, dal quale non si può non rimanere incantati.

Extraordinary Tales, SPAGNA, di Raul Garcia (Frame)
Extraordinary Tales, SPAGNA, diretto da Raul Garcia, storico animatore della Disney

Dalla Spagna invece, in coproduzione con Lussemburgo e Belgio, arriva Extraordinary Tales: diretto da Raul Garcia, storico animatore della Disney, che vanta in curriculum pietre miliari come AladdinIl Re Leone e Chi ha incastrato Roger Rabbit?, il film è una sorta di “antologia animata” che rilegge cinque capolavori di Edgar Allan PoeLa caduta della casa di UsherLa verità sul caso di Mr. ValdemarIl pozzo e il pendoloLa maschera della morte rossa e Il cuore rivelatore. Cinque storie straordinarie (e da brividi) che Garcia ha scelto di raccontare attingendo agli stili visivi più diversi, ispirandosi ai maestri dell’arte del Novecento (da Egon Schiele a Roy Lichtenstein) per arrivare al cuore dell’universo di Poe. E affidando le voci del film a un cast “all star”: dalle icone dell’horror Christopher Lee e Bela Lugosi ai registi Roger Corman e Guillermo del Toro.

Psiconautas, di Pedro Rivero e Alberto Vázquez (Frame)
Psiconautas di Pedro Rivero e Alberto Vázquez, SPAGNA

Sempre dalla Spagna, infine – anche se con la collaborazione tutta italiana di un team di animatori provenienti dal CSC di Torino – arriva lo spagnolo Psiconautas di Pedro Rivero e Alberto Vázquez, tratto dalla graphic novel omonima di Vasquez: un cupo e coraggioso film d’animazione che – attraverso la storia degli inquieti e problematici Birdboy e Dinky – racconta l’adolescenza e le sue asperità con una durezza fuori dal comune.

Numerose le iniziative e gli eventi speciali organizzati attorno alla rassegna: dai laboratori per bambini alle mostre, dalle tavole rotonde a tema alle proiezioni fuori concorso, dai cult d’epoca al premio Cortometraggi (tutto il programma dettagliato qui).

La proclamazione dei vincitori con relative premiazioni avrà luogo domenica 8 maggio alle ore 20:00 nella piazzetta antistante il Cinema Lumiere.

A chiudere il festival, con un finale da brividi, sarà poi l’anteprima italiana di The Boy, il thriller/horror di William Brent Bell (Stay AliveLe metamorfosi del male) che ha conquistato – e terrorizzato – il pubblico sin dalla pubblicazione su youtube del primo trailer, capace di superare le 5 milioni di visualizzazioni. In uscita nelle sale italiane il 12 maggio e distribuito da Eagle Pictures, The Boy è una storia piena di mistero e situazioni sinistre, che aggiorna uno degli archetipi più inquietanti del cinema dell’orrore, quello di bambole e pupazzi che prendono vita.

Sotto: The Boy (film di chiusura, in anteprima italiana, fuori concorso): il Trailer

Sotto: Extraordinary Tales (uno dei lungometraggi in concorso): il Trailer

Daniela Cisi

Consulente di Marketing e Social Media Manager, è appassionata di cinema, fantascienza, arte, musica e spettacolo, con particolare riferimento a tutto ciò che contamina massivamente e in forma inestricabile quanto appena elencato sopra. Accanita consumatrice di serie TV, B-Movie, Urania,  fantascienza e musicalmente fuori dagli schemi. Ama la neve, lo snowboard, il golf e le sfide. Digital addicted. Odia i percorsi lineari, la mancanza di fantasia e i bunker. Incidenti di percorso: Laurea in Lingua e Letteratura Anglo-Americana, Diploma di tecnico-progettista di Ipertesti, Master in Marketing, Comunicazione e Nuove Tecnologie con approfondimenti di semiotica applicata alla Comunicazione Pubblicitaria e al Marketing Digitale.
Daniela Cisi

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