Le migliori trasposizioni cinematografiche (e non solo) di grandi classici della letteratura

Le migliori trasposizioni cinematografiche (e non solo) di grandi classici della letteratura

ITALIA – Ci piacciono i film tratti dai libri? Raramente, anche se ci sono alcuni esempi di film tratti dai libri in cui sia il cast e sia il regista riescono davvero a rendere giustizia ai classici della letteratura. Questa la nostra classifica delle trasposizioni cinematografiche.

Quante volte abbiamo sentito la frase: “il libro, comunque, è meglio del film”? Tante, giusto? Sebbene ciò sia vero in molti casi, ci sono alcuni esempi di film tratti dai libri, in cui sia il cast e sia il regista riescono davvero a rendere giustizia ai classici della letteratura. Anzi, in alcuni casi i film lasciano un segno così profondo nell’immaginario collettivo di chi li guarda, quasi da offuscare il romanzo d’origine. Naturalmente, si tratta di casi molto rari. Dopotutto, si sa, l’adattamento di un grande classico letterario è sempre un grande rischio, ma ce ne sono alcuni che sono stati capaci di far sognare milioni di spettatori e sono riusciti a far rivivere sullo schermo le pagine di capolavori della letteratura tanto amati.

Ecco la nostra personalissima classifica delle migliori trasposizioni cinematografiche:

Orgoglio e Pregiudizio (2005)

Il capolavoro di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio, viene riportato al cinema nel 2005 sotto la direzione di Jon Wright. Al centro della trama figurano una giovanissima Keira Knightley, nei panni di Elizabeth Bennet, la figlia più anticonformista, e Matthew Macfayden in quelli del signor Darcy. I due, mossi da troppi pregiudizi e tanto, tanto orgoglio, svilupperanno un rapporto di amore/odio che finirà per farli cedere l’uno all’altra in un’alba che illumina la brughiera. La trasposizione di Wright riesce a captare perfettamente le parole di Jane Austen, nonché a portare lo spirito del romanzo sulla pellicola.

Les Misérables (2012)

L’omonimo romanzo di Victor Hugo, è una delle opere più rappresentate in ambito cinematografico, televisivo e teatrale. Il film del 2012, diretto da Tom Hooper, riprende la storica trasposizione musicale che anima i palchi di tutto il mondo sin dal 1980. Sullo sfondo dei moti rivoluzionari francesi dell’800, un uomo imprigionato per un furto minore è costretto a vivere con un’identità falsa per colpa di una guardia carceraria che lo perseguita tutta la sua vita. Il cast di questa trasposizione è davvero grandioso: oltre a Hugh Jackman nei panni di Jean Valjean, il prigioniero perseguitato, Russel Crowe e Hanne Hathaway rispettivamente in quelli di Javert, la guardia carceraria, e Fantine, una giovane ragazza madre, presenziano nomi del calibro di Eddie Redmayne, Amanda Seyfried e Helena Bonham Carter. Per gli amanti dei musical e le trasposizioni in costume è un film imperdibile.

Piccole Donne (2019)

Il romanzo di Louisa May Alcott è un altro grande classico che ha visto diverse versioni cinematografiche. L’ultimo, ovvero quello del 2019 diretto da Greta Gerwig, propone un cast stellare quasi tutto al femminile, che include Meryl Street, Emma Watson, Saoirse Ronan e Laura Dern. Durante la guerra di secessione americana, le quattro sorelle March, Jo, Meg, Beth e Amy, vivono una vita fatta di lavoro e sacrifici a Concord, nel Massachusetts, insieme alla loro madre, mentre il padre si trova al fronte. L’arrivo di Laurie, il vicino di casa ricco, sconvolgerà la loro quotidianità e metterà in luce i diversi caratteri delle giovani donne. Questa versione di Gerwig, che bilancia modernità e classicismo, non stravolgendo la storia raccontata dalla Alcott, è tenera, pura e riesce a smuovere lo spettatore.

Il grande Gatsby (2013)

Il romanzo di Francis Scott Fitzgerald, da cui è tratto l’omonimo film diretto da Baz Luhrmann nel 2013, non si può definire un’opera per tutti. Grazie alla maestria e l’estro di Leonardo Di Capri nei panni di Gatsby, tuttavia, si riescono a cogliere tutte le sfumature di questo personaggio complicato. Gatsby è un uomo avvolto dal mistero che organizza sempre feste epiche e maestose. Il suo unico desiderio è quello di rivivere il passato e ciò lo porta a voler riconquistare la sua vecchia fiamma, Daisy (interpretata da Carey Mulligan), nonostante sia sposata con un altro uomo. La classicità della trama si intreccia in questa trasposizione con fotografia barocca e la modernizzazione tipica di Luhrmann, presente in particolar modo nella colonna sonora. Il contrasto, seppur molto netto, non dispiace per niente.

Non solo film: quando la letteratura incontra i videogiochi

La letteratura e i romanzi, sono una fonte inesauribile di ispirazione e da cui poter attingere. Il cinema non è il solo a trasporre opere letterarie sul grande schermo. Anche i videogiochi ormai costruiscono le proprie basi su intrecci narrativi famosi. Libri epici come la saga de Il Signore degli Anelli, ad esempio, hanno ispirato giochi come “L’ombra di Mordor” e “L’ombra della guerra”.

Anche Dante ispira da sempre. Oltre a film, serie televisive e tour della Divina Commedia, il poeta fiorentino e le sue cantiche hanno dato vita al videogioco “Dante’s Inferno” per PS3 e xBox, ma non solo. Le vicende di Dante Alighieri le ritroviamo, infatti, anche in giochi di slot come ad esempio la trilogia “Divina Commedia”, che include ben tre slot machine: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Sui migliori casinò d’Italia è possibile trovare tutte queste fantastiche slot ispirate a Dante, nonché altri titoli presi dalla letteratura, come Book of Oz, tratto dal romanzo Il Meraviglioso mago di Oz. Per chi non sa come districarsi nel mondo dei casinò e delle slot, piattaforme come VSO vengono in aiuto con guide, recensioni e liste di siti su cui giocare legalmente.

 

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Flavio Redhair

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