Il Lavoro, un saggio collettaneo per interrogarsi sul cambiamento

Il Lavoro, un saggio collettaneo per interrogarsi sul cambiamento

ROMA – Il 12 marzo al Teatro Porta Portese, in Via Portuense 102, l’Ente Culturale Malacoda presenterà il saggio collettaneo Il Lavoro, edito da Castelvecchi.

Il Lavoro svolge un ruolo fondamentale nella vita dell’Uomo, rappresenta un fattore di cruciale importanza nella Società e tocca le sfere dell’Economia, della Politica, del Sociale.
Nel Cambiamento dei nostri giorni il Lavoro è diventato un grande punto interrogativo, sul quale diventa urgente e necessario interrogarsi in modo collettivo. L’Ente Culturale Malacoda ha dedicato al tema un saggio collettaneo, edito da Castelvecchi, dedicato alla memoria di Aly Baba Faye. L’opera, impreziosita da una immagine in copertina dell’artista Andrea Fogli, con cover design di Bruno Apostoli, verrà presentata in data 12 marzo 2025, alle 17.30, a Roma, al Teatro Porta Portese, in Via Portuense 102.

Il programma

Dopo i saluti di Zaira Belfiore e di Sicaweja Del Fabbro Faye, vi sarà una introduzione di Simone Oggionni e Francesco Muzzioli. Quindi gli interventi di Alberto Improda, Irene Bregola, Alessandro Genovesi, Laura Ippoliti, Giovanni Fontana. Ma anche quelli di Sergio Bellucci, Michele Fianco, Andrea Fogli, Marco Palladini e Tonino Tosto, con conclusioni ad opera di Pietro Folena. Scrive Simone Oggionni nell’Editoriale del saggio: “Perché dedicare questo numero monografico di Malacoda al lavoro? Perché abbiamo la pretesa di prestare attenzione alla società nella quale siamo immersi, alla sua forma e alla sua struttura; e al contempo alla vita di chi la abita, alle passioni e alle inquietudini dell’umano”.
EVENTO Malacoda

L’importanza sociale del lavoro

Alessandro Genovesi, intervistato da Pietro Folena, dice: “Il lavoro rimane il principale strumento di dignità e libertà”;Siamo quello che facciamo e il lavoro è ancora una delle condizioni principali della nostra espressione. Semmai il tema è quale lavoro reale e quale lavoro possibile, meno faticoso e con meno ore, con le tecnologie che servono la liberazione del nostro tempo e non l’opposto con “il tempo colonizzato che libera il potere tecnologico”.
Zaira Belfiore e Christian Tosolin, nel proprio intervento, affermano: “Oggi assistiamo ad una situazione in cui il lavoro non è più solo uno strumento per guadagnarsi da vivere. Ma anche un’importante fonte di dignità, identità sociale e personale. Il lavoro è oggi influenzato da fattori culturali, anche politici ed economici e gioca un ruolo chiave nelle relazioni sociali; è in continua evoluzione ed è influenzato costantemente da tecnologie emergenti”.
Personalmente chiudo il mio modesto contributo, e questo post, con parole di Speranza, le parole di Adriano Olivetti, auspicando che l’angoscia e lo smarrimento che stiamo attraversando siano “il segno che un mondo è tramontato e che domani davvero, lentamente ma inesorabilmente, un nuovo mondo sorge”.
Per ulteriori informazioni visitare il sito 
Autore MyWhere

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