MONDO – Val Kilmer si è spento a 65 anni, lasciando un’eredità indelebile nel cinema. Icona di Hollywood, ha brillato in ruoli memorabili come Iceman in Top Gun, Jim Morrison in The Doors e Batman in Batman Forever. La sua versatilità e dedizione lo hanno reso un attore unico, amato dal pubblico di tutto il mondo.
Addio a Val Kilmer, il mondo del cinema lo piange. L’attore americano è morto ieri sera a Los Angeles, circondato dalla famiglia e dagli amici. Aveva 65 anni ed era malato da tempo. A dare l’annuncio è stata sua figlia Mercedes, che ha spiegato che il padre è scomparso a causa delle complicazioni di una polmonite. Nel 2014 gli era stato diagnosticato un tumore alla gola da cui era riuscito a guarire.
Addio a Val Kilmer: un’icona del cinema
Tante le interpretazioni che lo hanno reso popolare e amato dal pubblico. Da quella del personaggio di Iceman in Top Gun del 1986 di Tony Scott, a quella di Jim Morrison in The Doors del 1991 di Oliver Stone e quella di Bruce Wayne in Batman forever del 1995 di Joel Schumacher. La sua ultima interpretazione risale al 2022 con Top Gun: Maverick, sequel del celebre film, in cui Kilmer è tornato ad essere Iceman ancora una volta, come ricorda il protagonista Tom Cruise: “Per lui tornare ad interpretare quel personaggio è stato potente, lo guardavo e piangevo. Mi sono emozionato”.
Nel film il ruolo interpretato dall’attore rifletteva proprio quello nella vita reale di Val: anche Iceman aveva un tumore alla gola. La voce dell’attore è stata ricreata con l’intelligenza artificiale perché a causa delle cure non era più la stessa. La caratteristica principale di Kilmer, quella che lo ha reso un interprete unico, è stata quella di essere capace di trasformarsi completamente attraversando i generi, senza mai perdere la sua identità artistica.
La carriera
La sua carriera inizia con una commedia leggera come Top Secret! nel 1984: Kilmer ha solo età ventiquattro anni e interpreta una star rock and roll statunitense; oltre a recitare, nel film canta personalmente vari brani musicali, inclusi in seguito in un album che ha preso il nome del suo personaggio, “Nick Rivers”. Il successo arriva definitivamente negli anni 90. Il personaggio di Doc Holliday nel film Tombstone del 1993 è considerato da molti critici una delle migliori interpretazioni di un personaggio western nella storia del cinema. Nel film, Doc Holliday suona il Notturno op. 72 n. 1 in Mi minore di Chopin e Kilmer non sapendo suonare il pianoforte, si preparò esercitandosi su questo pezzo per mesi.
In Heat – La sfida del 1995, recita accanto a due mostri sacri come Al Pacino e Robert De Niro, ma riesce a ritagliarsi uno spazio memorabile nel ruolo di Chris Shiherlis. In Top Gun è il perfetto opposto di Tom Cruise, dando vita ad un personaggio in cui rivalità e il rispetto si fondono con grande intensità. Successivamente impegnato nel ruolo di Jim Morrison è cosi convincente che persino i membri della band rimangono colpiti dalla sua somiglianza vocale e fisica con il cantante. Lo stesso regista del film Oliver Stone, ha raccontato più volte come Kilmer fosse ossessivo nella preparazione del ruolo, studiando ogni gesto, ogni inflessione del leggendario frontman dei Doors.
Un grande perdita per il cinema mondiale
Kilmer è stato un attore profondo, enigmatico, affascinante che negli ultimi anni la malattia ha reso ancora più umano agli occhi del pubblico, come mostra anche il toccante documentario sulla sua vita dal titolo Val uscito nel 2021, composto da filmati di repertorio girati dallo stesso Kilmer durante la sua carriera. Un ritratto intimo e commovente di un attore che ha sempre vissuto per il cinema e per l’arte, senza mai essere una star nel senso convenzionale del termine. Ogni sua interpretazione, da quelle più riuscite a quelle più criticate, mostrano un artista che ha cercato di spingersi sempre oltre i limiti della propria espressività.




