ROMA- A Caracalla il 30 e il 31 luglio arriva il balletto le Sacre du printemps nella versione di Pina Bausch. Ad interpretarlo per la prima volta una compagnia italiana quella dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato. Nella stessa sera anche Bolero di Bejart e Within the Golden Hour di Wheeldon.
A Caracalla arriva Le Sacre du Printemps. Il capolavoro musicale di Igor Stravinskij con cui i migliori coreografi del mondo si sono confrontati, da Maurice Bejart a Mats Ek e Martha Graham. Fino a quando arriva lei, Pina Bausch. Con gli straordinari danzatori del Wuppertal Tanztheater realizza qualcosa destinato a far parlare di sé per sempre. Era il 1975. Per questo è facile comprendere l’emozione e l’orgoglio con cui Eleonora Abbagnato presenta il balletto proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario

Portare Le Sacre du Printemps a Caracalla è un sogno che si realizza. Sono tanti anni che penso a questo titolo perché l’ho danzato la prima volta con Pina Bausch all’Opera di Parigi nel ‘97. E’ stato un momento che ha rivoluzionato un po’ il mio perché amare la danza, amare quella che è la vera interpretazione. Era il momento giusto per portare questo titolo ai miei danzatori.

Su un palco completamente ricoperto di terra si consuma il sacrificio simboleggiato da una veste di colore rosso. I movimenti sono ripetuti in modo ossessivo, sono convulsi, ipnotici. Ad interpretare questo capolavoro Il 30 e il 31 luglio le étoiles Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Alessio Rezza, i primi ballerini Federica Maine, Marianna Suriano, Claudio Cocino, Michele Satriano, insieme ai solisti e al Corpo di Ballo.

Le sacre du printemps è il balletto finale che chiude la serata. Prima in programma Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon. Il balletto è stato creato nel 2008 per il San Francisco Ballet, per quattordici danzatori. Le musiche per archi sono di Ezio Bosso e l’Andante del Concerto per violino è di Antonio Vivaldi. Il secondo balletto in programma è il Bolero di Maurice Béjart. Creato dal celebre coreografo nel 1961 su musica di Maurice Ravel. Il ruolo centrale de La Mélodie, interpretato a volte da una donna, a volte da un uomo, sarà affidato questa volta a Friedemann Vogel, già presente al Festival con Nuit Romaine nel 2024.

L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta da Ido Arad che interpreta Stravinskij e Ravel. Le musiche di Within the Golden Hour sono su base registrata, eseguite dall’Orchestra capitolina con le parti soliste affidate a Vincenzo Bolognese violino, Koram Jablonko viola e la direzione a Carlo Donadio.
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