Lemnos di Georgina Pi al teatro Vascello

Lemnos di Georgina Pi al teatro Vascello

ROMA- Dal 7 all’11 ottobre al Teatro Vascello in collaborazione con Romaeuropa Festival va in scena Lemnos riscrittura contemporanea del mito di Filottete drammaturgia, scene e regia di Georgina Pi.

La mitologia greca continua a rappresentare la chiave per leggere il mondo contemporaneo. E’ proprio a partire dal mito dell’eroe Filottete che parte il lavoro di Georgina Pi in scena al Teatro Vascello con Lemnos. Su un’isola, Lemnos appunto, un uomo ferito sopravvive da solo per dieci anni. L’hanno abbandonato lì i suoi compagni pensando che non potesse essere utile alla lotta. E’ Filottete figlio di Peante, re della Tessaglia. Il suo ruolo sarà determinante nella guerra di Troia poiché senza l’arco con le frecce intrise del sangue dell’Idra di Lerna , che egli ha ricevuto in dono da Eracle, la città non potrà mai cadere. Così, secondo il racconto di Sofocle, Ulisse e Neottolemo figlio di Achille hanno il compito di tornare a recuperarlo.

Il mito contemporaneo

Il processo di riscrittura di Georgina Pi innesta sulle fonti classiche materiale novecentesco. Vi si ritrovano echi della poesia di Ghianni Ritsos che dell’eroe greco aveva fatto un simbolo dell’umanità sofferente o del pensiero femminista di Adrienne Rich. Filottete è infatti qui una donna così come pure Eracle che si confrontano con i modelli maschili di Ulisse e Neottolemo.

Il paesaggio come memoria

Parallelamente l’autrice ha condotto una ricerca sul paesaggio della Grecia luogo fisico e simbolico attraversato da stratificazioni di memoria politica. Come Makronisos, che è la vera isola del Filottete di Giorgina Pi, luogo di esilio e rieducazione durante e dopo la guerra civile greca. Le parole della regista sono estremamente chiarificatrici del senso della sua opera

Lemnos è un viaggio sulla tragedia che abitò alcune isole di confino greche creando, anche dopo la Seconda guerra mondiale, veri campi di concentramento in Europa, nel mar Egeo, per chi non rinnegava il proprio antifascismo. Un’epica della crudeltà, di cui non si conosce nulla

In Lemnos il mito antico diventa quindi un’occasione per una profonda riflessione su chi e su ciò che viene escluso pur continuando a rappresentare un elemento irrinunciabile del quale non si potrebbe fare a meno.

 

 Teatro Vascello e Romaeuropa Festival

7-11 ottobre 2026

Lemnos

regia, drammaturgia, scene e video Giorgina Pi 

dramaturg Massimo Fusillo 

con Gaia Insenga (Filottete), Giampiero Judica (Ulisse), Aurora Peres (Deus Ex), Gabriele Portoghese (Neottolemo), Alexia Sarantopoulou (Il Coro)

 

 

 

Anna Maria Di Francesco
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