MONZA – Il 6 giugno 2026 a Monza apre la personale del giovane pittore Federico Lissoni, scomparso prematuramente.
Un tema ricorrente nell’opera del pittore Federico Lissoni sono i rimandi, le evocazioni. Come lui stesso spiegava, l’ispirazione era frutto dell’incontro di casualità, di elementi, di oggetti, di lacerti di altre opere o brani scartati.
In una rilettura a posteriori della sua produzione riemerge chiaramente come il frammento sia una costante, a volte un richiamo a relitti di architetture antiche sospese in un tempo infinito al limite tra ciò che è stato e ciò che sarà; altre volte macchie di colore che suggeriscono allusioni a ciò che potrebbe essere.

Ciò che appare fortuito è in realtà l’elemento che ordina la struttura dell’opera, indirizza lo sguardo, sposta l’osservazione creando nuove prospettive. La composizione diventa monumentale pur mantenendo asimmetrie, singolarità, ma generando un corpo unico tra spazio e materia.
Federico Lissoni ci invita ad essere noi a ricomporre i frammenti immaginando ciò che alla vista è nascosto e privato della sua interezza.
La mostra raccoglie i lavori tra il 2015 ed il 2016 dove il tema centrale era il riferimento all’architettura, arte da lui amata, creando un dialogo tra espressione e regola che si manifesta nell’apparizione di pezzi di edifici disposti in uno spazio metafisico sospeso nel tempo.
La mostra, a cura di Andrea Granchi, Luca Tosi, Christian Zecchin e FMArt Studio Contemporary Art, inaugura sabato 6 giugno alle 17.30 e resterà, con accesso libero, disponibile fino al 20 giugno.

6 giugno – 20 giugno 2026
Galleria FMArt Studio
Via Boito 49/A Monza
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