Festival dei diritti umani 2025: Ostinati e contrari

Festival dei diritti umani 2025: Ostinati e contrari

MILANO – “Ostinati e contrari”, 10 anni di Festival dei diritti umani. Con ospiti e temi più attuali che mai, torna il Festival dei Diritti Umani che giunge al traguardo delle dieci edizioni. L’appuntamento è dal 5 al 7 maggio, nelle due sedi milanesi di Parco e dell’Università Statale. Un denso palinsesto di appuntamenti dedicati ad adulti e ragazzi tocca temi tra i più pregnanti in materia di diritti umani.

Da Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, che interviene sulla libertà di espressione, a Gino Cecchettin, atteso per raccoglierne la preziosa testimonianza, passando per Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU che s’interroga sulla fine del multilateralismo, ogni giornata è scandita da approfondimenti che riguardano il futuro di tutti e tutte noi. Come nelle due edizioni precedenti, anche quest’anno si è scelto di non individuare un tema specifico, avendo constatato che soprattutto la disparità e la violenza siano costanti globali che mettono in pericolo la vita dei singoli e delle società.

Michele Borzoni, Workforce

Una decima edizione che, se da un lato celebra una longevità che indica il Festival quale punto di riferimento a livello nazionale sul tema dei diritti, dall’altro registra una fatica che in dieci anni non si era mai avvertita. Commenta il direttore Danilo De Biasio: «Nei primi dieci anni di Festival dei Diritti Umani il mondo si è incattivito, l’egoismo dei singoli e delle nazioni ha preso il sopravvento, il rischio climatico è stato derubricato a fastidioso inconveniente, la forbice delle disuguaglianze si è allargata. Proprio per queste ragioni c’è bisogno del nostro Festival: per proporre visioni e azioni che vanno in direzione ostinata e contraria».

Il report degli osservatori internazionali

A supporto delle parole di De Biasio arrivano i report degli osservatori internazionali, il più recente dei quali, quello di Human Rights Watch di febbraio 2025, disegna un quadro italiano tutt’altro che roseo:

  • il 20% della popolazione più ricca d’Italia detiene due terzi della ricchezza nazionale, mentre il 60% della popolazione più povera ne detiene solo il 13,5%;
  • un aumento costante dal 2021 al 2023 dei casi di violenza domestica contro le donne, aggressioni sessuali e altri atti di violenza e molestie di genere;
  • l’Italia è scesa dal 34° al 36° posto su 49 paesi europei nella valutazione di ILGA Europe sulle politiche e le leggi a tutela delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT).

“Ostinati e contrari” è il titolo dell’edizione 2025, a sottolineare tutta la determinazione che è necessaria a portare avanti così a lungo una manifestazione che tocca i nervi scoperti del mondo contemporaneo.

Non mancherà di farlo anche quest’anno, a partire dal referendum sulla cittadinanza cui saranno chiamati a votare tutti i ragazzi e le ragazze, under 18, che parteciperanno alle attività della mattina, inclusi quelli che – sulla base delle norme vigenti – la cittadinanza rischiano di non averla mai. I dati verranno diffusi a chiusura della tre giorni e costituiranno un’indicazione significativa dell’opinione dei futuri cittadini e cittadine sul tema sempre vivo dell’immigrazione.

Il contesto attuale

Trump ha abolito i programmi aziendali DEI (Diversity Equity Inclusion) e molte corporation lo hanno seguito e stanno continuando a farlo. Ne parlano Paola Profeta, vicerettrice della Bocconi, e Gabriella Crafa, vicepresidente di Diversity.

L’ONU con alcuni dei suoi principali rappresentanti, come Maurizio Massari, rappresentante permanente dell’Italia all’ONU, Paolo Lembo, docente di Science PO, ex capo missione ONU, e Volker Turk, Alto Commissario ONU per i diritti umani, è protagonista del dibattito sulla crisi del multilateralismo.

Gino Cecchettin, dopo aver incontrato gli studenti al mattino, dedica un’intera serata, quella di chiusura di mercoledì 7 maggio, all’incontro con il pubblico del Festival dei Diritti Umani.

Festival dei diritti umani 2025

Come sempre dal 2016, anche quest’anno il Festival si avvale dell’espressione artistica per promuovere riflessioni attraverso una pluralità di linguaggi. Quello della musica, con il concerto in collaborazione con il festival Voci per la Libertà di Amnesty International, che vede esibirsi Obi, Punkreas e Lotta. Quello cinematografico, con la proiezione del film-documentario “Come se non ci fosse un domani”, diretto da Riccardo Cremona e Matteo Keffer, sui giovani attivisti di Ultima Generazione, in collaborazione con Amnesty International e Human Hall, hub per la tutela dei diritti umani dell’Università degli Studi di Milano. Quello fotografico, con l’esposizione di una selezione di scatti scelti tra quelli che hanno accompagnato il Festival dei Diritti Umani in molte delle dieci edizioni realizzate.

Progetto speciale è poi quello in collaborazione con il fumettista Gianluca Costantini e dieci ex allievi del corso specialistico di Linguaggi del Fumetto dell’Accademia di Bologna a cui è stato chiesto di realizzare, a partire dal titolo dell’edizione “Ostinati e contrari”, dieci illustrazioni su coppie di concetti opposti, come diritti/privilegi, pace/guerre, noi/ego, attendibilità/fake-news. Il pubblico ne potrà ammirare l’esito nella sede di Parco.

A rifocillare il pubblico nelle pause dal denso palinsesto di incontri ed eventi, saranno le specialità proposte dai ragazzi e dalle ragazze di Luna Blu. Una fondazione che opera con la finalità di inserire ragazzi autistici nel settore dei servizi turistici al termine del ciclo scolastico.

L’edizione di quest’anno

L’edizione 2025 è sintesi di un percorso decennale durante il quale il Festival dei Diritti Umani ha fatto molto. Ha unito testimonianze personali, studi e buone pratiche sui diritti umani in Italia e nel mondo. Questo per parlare attraverso incontri, film e documentari, mostre fotografiche, iniziative speciali e un’intera sezione dedicata alle scuole. 70 tra progetti ed eventi realizzati, 700 docenti e 22.000 studenti coinvolti, 723 ospiti nazionali e internazionali, come il Premio Nobel per la Pace 2018 Nadia Murad; scrittori come Abraham Yehoshua; giornalisti e giornaliste come Ferruccio de Bortoli, Nello Scavo, Francesca Mannocchi, Rula Jebreal; economisti come Khalid Malik, Clara Mattei e Tito Boeri; artisti come Ai Weiwei e Michelangelo Pistoletto, cantanti e attori come Elio, Eugenio Finardi e Sabina Guzzanti.

La decima edizione del Festival dei Diritti Umani è promossa dalla Fondazione Diritti Umani ETS, in collaborazione con Fondazione Giulia Cecchettin. Con Voci per la Libertà, Fondazione Smemoranda, Action Aid, MM SpA, Human Hall – UNIMI. E realizzata con la sponsorship tecnica di Associazione Luna Blu e il patrocinio di Soleterre.

Scheda tecnica

Titolo                         Festival dei Diritti Umani – X edizione “Ostinati e contrari”

Date                           5–7 maggio 2025

Sedi                            Parco, Via Umberto Binda 30, Milano

                                   Università Statale, Via Festa del Perdono 7, Milano

Ingresso                    libero, su prenotazione

Info al pubblico        02.22198120 | segreteria@fondazionedirittiumani.org

                                    Sito ufficiale            

Alessandra MR D'Agostino

Leave a Reply

Your email address will not be published.