RAVENNA – Dal 23 al 29 giugno i Musei Byron e del Risorgimento di Ravenna ospitano la prima assoluta de “La bambina inglese”, nuova produzione del Ravenna Festival dedicata alla breve e intensa vita di Allegra Byron, figlia del celebre poeta inglese.
Nel programma del Ravenna Festival arriva una nuova produzione originale che intreccia teatro, musica e memoria storica. Dal 23 al 29 giugno, alle ore 22, il cortile dei Musei Byron e del Risorgimento ospita la prima assoluta di “La bambina inglese. Dedicato ad Allegra Byron”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Elena Bucci con musiche originali di Paolo Baioni.
Commissionata dal festival e realizzata in collaborazione con l’associazione Le belle bandiere, l’opera ripercorre la vicenda di Allegra Byron, figlia del poeta romantico Lord Byron e di Claire Clairmont, morta a soli cinque anni dopo un’esistenza segnata da continui spostamenti e dall’assenza di una vera stabilità familiare.
Una storia privata che parla al presente al Ravenna Festival
Attraverso parole, canto e musica dal vivo, lo spettacolo restituisce voce a una figura spesso dimenticata della storia romantica europea. La narrazione segue Allegra dalla nascita fino agli ultimi anni trascorsi in Italia, tra Venezia, Ravenna e il convento di Bagnacavallo dove morì nel 1822.
L’opera non si limita alla ricostruzione biografica, ma propone una riflessione più ampia sull’infanzia, sull’abbandono e sulla responsabilità degli adulti nei confronti dei più piccoli. Un tema che, pur partendo da una vicenda ottocentesca, conserva una forte attualità.
Teatro e musica nel cuore della Ravenna byroniana
Ambientato negli spazi che custodiscono la memoria ravennate di Byron, lo spettacolo si sviluppa come un melologo in cui si intrecciano diverse voci e prospettive. Accanto a Elena Bucci saranno in scena il controtenore Elmar Hauser e un ensemble composto da sax, tromboni e percussioni.
Con questa produzione, Ravenna Festival propone un viaggio poetico e musicale tra storia e immaginazione, riportando alla luce la figura di una bambina che attraversò come una breve meteora la vita di alcuni dei protagonisti più celebri del Romanticismo europeo.






