“Vado a vivere in barca a vela”. L’amore per il mare di Francesco Sena

“Vado a vivere in barca a vela”. L’amore per il mare di Francesco Sena

ITALIA – Una carriera da apneista che lo ha portato a nuotare tra i mari più belli del mondo, una barca a vela, Peperita, che gli permette di assaporare ogni giorno la sua grande passione. Ecco la storia di Francesco Sena, uomo di mare a 360° e creatore di un canale YouTube oltre 55 mila iscritti e oltre 8 milioni di visualizzazioni totali. 

Come trascorrere le vacanze al tempo del Covid? In barca a vela! Gli italiani hanno le idee chiare. Mai come quest’anno infatti si registra un vero e proprio boom di prenotazioni per vacanze in barca a vela o catamarani. Qualche numero? Secondo Charteritaly, motore di ricerca specializzato nel noleggio di imbarcazioni, le richieste, nell’ultimo mese, sono addirittura triplicate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. 

E allora, quali sono i motivi? E come si viaggia (e si vive) in barca a vela? Per saperlo abbiamo intervistato un vero uomo di mare. Si chiama Francesco Sena, ha 31 anni, è un apneista e vive appunto in barca a vela. Dopo aver partecipato a numerose gare di apnea di livello internazionale, Francesco ha voluto portare la sua più grande passione su YouTube. Il mare. 

Sul suo omonimo canale Sena racconta infatti le avventure su Peperita, la sua barca a vela di 11 metri dalla quale non scende quasi mai e grazie alla quale può assaporare ogni giorno il suo sogno: vivere il mare a 360 gradi. Non solo, il canale è un agglomerato di esperienze marittime dalla pesca alle storie dei pescatori, dalle tecniche di manutenzione delle barche a vela, fino ad arrivare all’abbigliamento più consono da utilizzare e al problema dei rifiuti dispersi e molto altro ancora. 

Per conoscerlo meglio e per un focus sul pianeta blu, lo abbiamo intervistato. 

Ciao Francesco, è un piacere averti tra le righe di MyWhere.  Come nasce la tua passione per la barca a vela? 

Sono nato con la passione per il mare. Sono un istruttore di apnea ex agonista e questo mondo meraviglioso rappresenta il mio pallino pricinpale. La barca a vela mi ha sempre affascinato. In passato quando le vedevo ondeggiare mi perdevo tra i miei pensieri, riflettendo su quanto sarebbe stato bello possederne una e passarci le giornate. Questi desideri che mi balenavano erano sempre fini a sé stessi, finché un giorno, un mio amico mi regalò una barca a vela dismessa, datata 1978. 

E poi cosa è successo? 

L’ho ristrutturata completamente e le difficoltà non sono mancate, di barche a vela non ne sapevo nulla. Mi sono catapultato in questa realtà con tutto il mio impegno e conoscendo già il mondo del mare, è venuto tutto naturale. Già prima di possedere una barca passavo tutto l’anno al mare, quindi il cambiamento non è stato così radicale. Peperita mi ha preso completamente, e da quando la possiedo non sono sceso praticamente mai sulla terra ferma. 

Insomma, la tua barca Peperita non ti ha cambiato troppo, il mare ce l’avevi già nelle vene. Ma c’era qualcosa che non ti piaceva della vita precedente? 

No assolutamente. Mi sentivo già fortunato nell’aver reso la mia passione il mio lavoro. Volevo semplicemente arricchire la mia esperienza marittima e vivere a 360° da marinaio. Ogni giorno che passa mi sento sempre più coinvolto e appassionato nel portare avanti questo stile di vita. Come ti dicevo, sono fortunato a vivere il mare al massimo. 

E i posti più belli che hai visto finora sulla tua Peperita?

Non ho girato tantissimo ancora, ma qualche bella soddisfazione me la sono presa. Ho preso Peperita 2 anni fa e il primo anno è stato di rodaggio. Ho dovuto imparare moltissime cose. Lo scorso anno poi c’è stata l’emergenza Covid, che mi ha limitato molto nei viaggi come a tutti purtroppo. Sono riuscito però a girarmi la Grecia Ionica. Ho visitato Corfù, Fanò e Matraki, isole meravigliose che si trovano a 50-60 da Leuca, le più navigabili dall’Italia. Ho girato anche la Sicilia e la Campania in barca a vela, e ho intenzione di proseguire nei prossimi mesi, tornando in Grecia e non solo. 

Quali sono le difficoltà maggiori della quotidianità in barca?

Innanzitutto farei una distinzione tra vivere la barca a vela d’estate o anche d’inverno. In ogni caso, avere una barca a vela comporta molte spese, dai costi dell’ormeggio alla manutenzione ordinaria e straordinaria, sono molti gli aspetti da monitorare costantemente. Per quanto riguarda il vivere la barca dal punto di vista psicologico, è chiaro che se sei un amante del mare e di questo stile di vita non può che arricchirti sotto tutti i punti di vista, mentre se non sei un habituè e non vuoi rinunciare ad alcuni comfort è più complicato. 

Ad ogni modo, ormai moltissime barche dispongono di ogni comodità. Sulla mia ad esempio, ci sono 8 posti letto, 2 matrimoniali, una tv, un bagno e la doccia. Concludo dicendo che l’esperienza di mare e la praticità sono due aspetti fondamentali ovviamente!

Parliamo del tuo canale YouTube. Come lo definiresti a chi non lo conosce? 

Al centro del canale Francesco Sena c’è sempre la mia grande passione per il mare. Negli anni sono riuscito a raccontare molte realtà. Sono partito dal fornire le tecniche per l’apnea per poi passare alla pesca, ai reportage, ai problemi ambientali, fino ad arrivare alle interviste ai pescatori e agli uomini di mare. E poi naturalmente la navigazione. Ho il fuoco dentro per questo mondo e cerco di trasmetterlo, quello che è venuto dopo, dagli sponsor alla notorietà, mi interessa fino ad un certo punto. Al centro c’è la voglia di raccontare la bellezza del mare a tutti i costi. 

Qual è il video che hai realizzato al quale sei più legato? 

Non ce n’è uno in particolare. Ognuno ha la sua storia e ognuno mi ha formato e cambiato in qualche modo. Sicuramente sono molto affezzionato ai video più apprezzati dal pubblico, penso ad esempio alla storia di Freddy, ormai un amico. Vive su una spiaggia dal 1994 e non ha bisogno di niente e di nessuno. Una grande persona con dei grandi valori che ho voluto raccontare. 

E poi ci sono i video di navigazione, dalla mia esperienza in Sicilia alla vita dei pescatori sui pescherecci. Quando c’è l’emozione è chiaro che è più facile appassionarsi. 

Secondo alcune statistiche stiamo assistendo ad un vero boom – soprattutto per la fascia 35 -50 anni – di prenotazioni di barche a vela per l’estate 2021. Ritieni che questi numeri siano legati al bisogno della gente di isolarsi ed evitare pericolosi assembramenti o c’è dell’altro? 

Ritengo che questo aumento di richieste per le barche a vela dipenda molto dall’emergenza Covid, ma mi piace sottolineare in particolare un altro aspetto. Alla gente in questi mesi difficili sta mancando il contatto con la natura. Credo che le persone vogliano rivivere tutto questo, vogliono evadere e abbracciare il mare. Perché non c’è niente di più bello. 

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Paolo Riggio

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