ITALIA – Dal 7 al 9 settembre arriva nelle sale italiane “Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello”, il documentario di Steve Hoover che racconta la nascita di una delle automobili più leggendarie di sempre e il giovane ingegnere che contribuì a trasformarla in un simbolo della Ferrari.
Ci sono automobili che diventano simboli. La Ferrari 250 GTO è una di queste. Una vettura entrata nella storia dell’automobilismo e diventata, negli anni, un vero oggetto di culto. Ma dietro quella leggenda c’è anche la storia di un giovane ingegnere: Mauro Forghieri.
È proprio lui il protagonista di “Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello”, il film evento diretto da Steve Hoover, che sarà proiettato nelle sale italiane esclusivamente il 7, 8 e 9 settembre 2026.
Mauro Forghieri, il giovane ingegnere della Ferrari
La storia comincia nei primi anni Sessanta, in un momento particolarmente delicato per la Ferrari. Nel 1961, a soli 26 anni, Mauro Forghieri si trovò a dover a guidare il reparto corse di Maranello.
È una responsabilità enorme. Forghieri si trova infatti a lavorare al fianco di alcuni dei più importanti tecnici dell’epoca e deve dimostrare rapidamente il proprio valore.
In questo scenario prende forma anche la Ferrari 250 GTO. Il progetto era stato avviato sotto la supervisione di Giotto Bizzarrini, ma dopo la riorganizzazione interna alla Ferrari del 1961 lo sviluppo passa a Forghieri.
La vettura viene presentata nel febbraio del 1962 e monta il celebre V12 Ferrari da 3 litri. La carrozzeria in alluminio viene realizzata dalla Carrozzeria Scaglietti, mentre il progetto viene affinato anche attraverso l’esperienza maturata in pista.
Solo 36 esemplari
La 250 GTO diventa presto una delle Ferrari da competizione più importanti della sua epoca. Tra il 1962 e il 1964 si costruirono appena 36 esemplari, rendendo la vettura estremamente rara.
In pista i risultati contribuiscono a costruirne il mito. La Ferrari 250 GTO conquista infatti tre campionati mondiali consecutivi, dal 1962 al 1964.
Il suo fascino, però, non è rimasto legato soltanto alle competizioni. Nel corso dei decenni la GTO è diventata una delle automobili più desiderate dai collezionisti e una vera icona del design automobilistico.
Il documentario di Steve Hoover
Il film di Steve Hoover parte dalla storia della 250 GTO per raccontare soprattutto l’uomo che contribuì alla sua realizzazione.
Attraverso filmati d’archivio, interviste e testimonianze, il documentario ricostruisce l’atmosfera della Ferrari degli anni Sessanta e il rapporto tra Forghieri ed Enzo Ferrari.
Nel film intervengono anche personalità di primo piano del mondo dell’automobilismo e della cultura, tra cui Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, lo stilista Ralph Lauren e l’ingegnere Gordon Murray.
Il risultato è un racconto che va oltre la semplice storia di una macchina. Al centro ci sono innovazione, talento e coraggio, ma anche le difficoltà affrontate da un giovane tecnico chiamato a prendere una responsabilità enorme.
Dal festival alle sale
“Ferrari 250 GTO – L’auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello” è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2024, prima di proseguire il suo percorso attraverso altri appuntamenti internazionali dedicati al cinema e all’automobilismo.
Ora il documentario arriva finalmente nelle sale cinematografiche italiane per tre sole giornate: 7, 8 e 9 settembre 2026.
Un’occasione per conoscere la storia di una delle Ferrari più celebri di sempre, ma soprattutto quella di Mauro Forghieri, l’ingegnere che a soli 26 anni si ritrovò al centro di una delle fasi più importanti della storia di Maranello.
- Pranzo della domenica a Roma: il viaggio nei sapori siciliani continua al Longitude 12 – 24 Ottobre 2026
- Nina Roza, il film premiato a Berlino arriva alla Festa del Cinema di Roma – 20 Ottobre 2026
- Julianne Moore in arrivo alla Festa del Cinema di Roma 2026 per il Premio alla Carriera – 20 Ottobre 2026









