Artisti in estemporanea per il Premio gli Oleandri

Artisti in estemporanea per il Premio gli Oleandri

Con il patrocinio della Provincia di Viterbo, il Comune di Soriano nel Cimino, e della Pro Loco, l’associazione Soriano Terzo Millenio Onlus, insieme all’ associazione Musicale “Francesco Suriano”, organizzano la terza edizione Artisti in estemporanea nei giardini di Piero e “Premio gli Oleandri”
Ho incontrato l’ideatore, l’artista Riccardo Sanna, per farmi illustrare la genesi di questo premio.
-Perché Artisti in Estemporanea nei Giardini di Piero e “Premio Gli Oleandri”?
La manifestazione nasce per ricordare Piero Vecchiarelli, un imprenditore che ha amato fortemente il suo paese e il suo territorio. La “Maisonette” ci é sembrata la location più idonea in quanto è un luogo che Piero aveva recuperato e reso pubblico, con tante idee per la testa, lui che era sempre pronto a migliorare ed innovare. A distanza di tempo il suo nome trova il giusto, oltre che dovuto, riconoscimento, grazie a questa rassegna giunta questo anno alla terza edizione, che riscopre i valori delle arti e della solidarietà, di cui si sente oggi tanto bisogno.
Come si svolge l’evento?
-La manifestazione parte dal mattino intorno alle ore 9, verranno circa una trentina di artisti, che in estemporanea, (con chi l’opera l’ha già realiNzzata), partecipa donando un proprio lavoro. I lavori verranno esposti lungo il giardino e per poi essere battuti all’asta nel pomeriggio. L’asta partirà dalle 16,30 fino alle 18,30 circa, dove la partecipazione del pubblico sarà il motore della manifestazione. Ad illustrare gli artisti ci sarà la storica dell’arte Alessandra Corsi. Il ricavato dell’asta, quest’anno andrà all’associazione A.I.L. Onlus contro la Lucemia.

Perché hai ideato questo premio?
Ho ideato questo premio, per uno scopo nobile, quello di dipingere per gli altri, e poi di creare un giardino d’arte dove si possono scambiare delle idee.
Perché a Soriano?
-Soriano deve la sua popolarità alla natura, alle bellezze architettoniche, alle sue tradizioni; ma soprattutto a quell’ospitalità di cui Piero é stato per anni fiero ambasciatore.
Ti legava un’amicizia a Vecchiarelli?
Quante sere trascorse insieme a Piero, a parlare di come poter organizzare la vita culturale del paese o migliorarne i servizi che lo stesso avrebbe voluto ampliare, rinnovare. Oltre ad una amicizia, c’era una sintonia di idee.
Quali obiettivi si prefigge la manifestazione ? Più o meno l’anno scorso quanti visitatori o incasso ha fatto e quanti ve ne augurate quest’anno?
Le altre due edizioni siamo riusciti a donare intorno ai mille euro ogni anno, anche se i visitatori, sono stati molti. Questa terza edizione ci auguriamo di realizzare di più, almeno il doppio.
Raccontaci un po chi sei e la tua arte e quanto incide il territorio di origine nella tua pittura.
La mia prima mostra risale nel 1979, e dopo la scuola d’arte e la frequenza all’accademia, ho capito che esprimermi pittoricamente era una necessità quotidiana e di vita. Il luogo dove abito sin dalla nascita Soriano nel Cimino é l’ispiratore delle mie opere, attualmente sto approfondendo il tema delle Porte dove finalmente acquistano una loro identità, non sono più meri oggetti in legno decadenti e diroccati, ma sono persone, ricordi, luoghi, che attraverso i colori tenui e le sfumature acquerellate acquisiscono una loro identità assoluta.
E’ dal 2013, che con il gruppo d’arte “Incontriamo il Nostro Tempo” abbiamo esposto a Fiuggi (FR), Gualdo Tadino(PG), Orvieto (TR), Sarteano(SI) e attualmente, aperta il 2 giugno 2015, fino al 5 luglio, stiamo esponendo al museo archeologico di Castiglion Fiorentino (AR).
Quandi poi si chiude la manifestazione?
-Alle ore 19 verranno esposti i lavori degli artisti partecipanti alla Maisonette, terrazzo Chigi Albani, per la consegna del Premio “Gli Oleandri 2015” al Maestro Alessio Paternesi, preannunciando l’evento mostra di Paternesi nel 2016. Il premio che verrà consegnato è stato realizzato dal maestro orafo Alano Maffucci di Arezzo.
Seguirà il rinfresco dove siete tutti invitati.

Premio gli Oleandri

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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