Il regista Mattia Bello e il mondo dei videoclip musicali

Il regista Mattia Bello e il mondo dei videoclip musicali

ITALIA – Conosciamo Mattia Bello, un regista e film-maker veneto. Vi racconto il mio incontro con lui per conoscere più a fondo il mondo della regia e produzione di videoclip musicali.

FOTO © MATTIA BELLO

Mattia Bello realizza videoclip musicali, cortometraggi e lungometraggi. Ha collaborato con artisti italiani e stranieri. Uno dei suoi obiettivi è quello di fare emergere artisti locali e di far conoscere la sua terra d’origine, il Veneto. Ha ottenuto premi e menzioni per i suoi lavori. Ha realizzato oltre 100 videoclip musicali con cantautori, cantanti e gruppi musicali sia affermati e sia emergenti.

Qui potete vedere uno showreel di alcune sue produzioni musicali.

Ho avuto il piacere d’incontrarlo e di parlare con lui della sua maggiore attività: la regia e produzione di videoclip musicali.

Ciao Mattia

Ciao Anita, ti ringrazio per l’aiuto che ci hai gentilmente offerto durante l’ultima produzione video e l’interesse dimostrato per il lavoro svolto.

La storia ci insegna che il primo video musicale più famoso risale al 1975 con Bohemian Rhapsody dei Queen che fu lanciato nei circuiti televisivi, apportando un cambiamento nel mercato musicale. Sono passati quasi cinquant’anni, mi dici brevemente che cosa è cambiato d’allora?

Dall’avvento dei primi videoclip sono cambiate molte cose, come per l’industria musicale del resto. Un videoclip poteva diventare iconico, trainare le vendite dell’album fino a diventare parte della cultura pop. Ciò che inizialmente era nato come un esperimento artistico per alcune band, si è trasformato in uno strumento fondamentale che ha spinto le case discografiche a grandi investimenti, aprendo cosi un nuovo mercato.

Negli anni Ottanta nasceva il primo canale televisivo musicale, MTV, che trasmetteva video musicali. Con l’avvento di Internet, i videoclip sono visibili nel web, in qualsiasi luogo e tempo, basta avere uno smartphone. Che cosa puoi dirci riguardo al linguaggio audiovisivo? 

MTV è stato un canale che ha trainato intere generazioni verso nuove mode e tendenze, non più una semplice vetrina per una canzone o un album, i videoclip sono diventati un potente mezzo di comunicazione. La mia esperienza in questo canale è stata immersiva, ho trovato in questi videoclip un mezzo di espressione e sono stati la principale scuola per i miei futuri progetti.

Per organizzare e produrre un videoclip è necessario un gruppo di professionisti. Quali sono le figure indispensabili per la sua realizzazione? 

Negli anni ho avuto la possibilità di approfondire personalmente tutte le fasi di lavorazione: scrittura, pre-produzione, organizzazione, riprese, montaggio e post produzione, considerandomi “one man band” e gestendo in autonomia i videoclip dall’inizio alla fine.
Negli ultimi anni, però, ho constatato che lavorare con il giusto team può aumentare notevolmente la qualità del lavoro, raggiungendo risultati e riconoscimenti importanti.

FOTO © MATTIA BELLO

Secondo la tua esperienza, il successo promozionale di un artista e del suo singolo è proporzionale al budget investito nel videoclip? 

Il budget può determinare notevolmente la resa finale di un videoclip, per il numero di professionisti coinvolti e i tempi di lavorazione. Non dimentichiamo che è molto importante valorizzare il videoclip con contenuti secondari di backstage, attraverso un’attenta pianificazione marketing.

Il videoclip è “narrazione” dell’artista e del suo brano musicale. Così sintetizzato può sembrare che chiunque sappia “scrivere” sia in grado di raccontare una storia, ma invece il lavoro, dietro alla sequenza di immagini e musica, è considerevole. Sono necessarie  competenze tecniche e uno spirito creativo ed artistico. Ci vuoi raccontare come sviluppi le tue idee dopo aver incontrato un artista ed ascoltato il singolo da promuovere? 

Molti artisti arrivano da me già con un’idea di partenza,  il mio compito è quello di renderla realizzabile con il budget a disposizione, cercando di darci un tocco personale, spesso ci si trova a metà strada.

Guardando i videoclip nel tuo sito si riconosce uno stile personale. Credi che sia meglio avere uno stile originale oppure sia più conveniente omologarsi ad una tendenza commerciale?

Mi faccio sempre guidare dalla canzone e da quello che la musica mi trasmette.  Ho realizzato videoclip per i generi più disparati, dalla musica classica al metal e questo mi aiuta a non fermarmi sui cliché di genere mantenendo uno stile versatile.

FOTO © MATTIA BELLO

Si parla molto di metaverso e di intelligenza artificiale. È uscito in dicembre 2023 il videoclip del singolo Abban-dono di Mina realizzato con l’intelligenza artificiale. Pensi che prossimamente i videoclip non saranno più girati con persone e luoghi reali? L’eventualità ti preoccupa oppure ti entusiasma?

È  sicuramente una nuova frontiera che va affrontata nel bene e nel male.
La mia preoccupazione è che possa appiattire ulteriormente la creatività e l’immaginazione delle nuove generazioni.

Vorresti rivelare ai lettori di MyWhere un tuo sogno nel cassetto in ambito professionale?

Il mio sogno è poter continuare a lavorare a progetti sempre più strutturati e ambiziosi.
Terminare la pubblicazione del mio film e poter raccogliere l’interesse di nuovi investitori per poterne realizzarne altri a un livello più alto. Nel frattempo vi lascio il trailer di La cura del male
Vorrei terminare ringraziando tutte le persone che appoggiano sempre con grande entusiasmo i miei progetti, dalle comparse ai membri dello staff.
Grazie Mattia, già il trailer del  film “La cura del male”, è sorprendente!  In bocca al lupo per la prossima uscita e per i tuoi progetti futuri.
FOTO © MATTIA BELLO
Anita Orso

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