Gianna Nannini la rocker italiana conta 70 candeline

Gianna Nannini la rocker italiana  conta 70 candeline

ACCADE OGGI – Gianna Nannini oggi, 14 giugno, soffia settanta candeline sulla torta. Una vita dedicata anima e corpo alla musica.  Un diamante grezzo che continua a brillare.

Gianna Nannini nasce a Siena il 14 giugno 1954 in una famiglia  borghese. Sin da bambina esprime la sua passione per la musica, ma l’incomprensione dei genitori, soprattutto del padre,  la porta a lasciare la città natale e a trasferirsi a Milano per seguire il suo sogno: diventare una star della musica italiana.

Dopo le prime difficoltà, i pochi soldi per vivere, Gianna Nannini incontra la discografica Mara Maionchi e la sua vita svolta.

La musica della Nannini si fa rock  e il successo in Italia e all’estero irrompe come un fiume in piena.

Siamo negli anni Ottanta e Gianna Nannini esordisce con il brano America, la copertina del  singolo ritrae la Statua della Libertà di New York con in mano, al posto della torcia, un vibratore! Il padre alla vista della copertina le ordina di far togliere il suo cognome in quanto disonorevole, ma la sua richiesta viene rifiutata. America rappresenta l’emergente Nannini, una giovane donna ribelle alle regole, passionale, disinibita e disancantata.

Con l’album, Latin lover firmato dal produttore Conny Plank, Nannini approda in Germania con il rock italiano. Ma è l’anno 1984 a confermare la sua vena rock, con la vittoria al Festivalbar, del singolo Fotoromanza, il cui video musicale tra l’altro è diretto dal grande regista Michelangelo Antonioni.

Gianna Nannini – anni Ottanta

L’escalation dell’artista non si ferma più e il panorama della musica italiana conclama la prima donna rock  italiana.

Gianna Nannini ha collezionato in quarant’anni di carriera, molti successi.

Hit, dischi di platino, successo all’estero, collaborazioni con artisti italiani e stranieri, insomma la Nannini rientra a tutto titolo nella cerchia degli interpreti che hanno fatto la storia del panorama della musica italiana.

Quali sono state le carte vincenti che l’hanno resa l’artista di oggi? L’indipendenza, la voglia di emergere senza scendere a compromessi e l’anticonformismo.

Gianna Nannini è il simbolo della libertà.

Per essere sé stessa e vivere liberamente, ha lasciato l’ambiente benestante della famiglia di origine e ha scelto di vivere senza regole. Questa sua propensione a non volere per forza adeguarsi alle convenzioni, l’ha portata a sperimentare la tossicodipendenza. Un periodo durato poco, fortunatamente e da cui ne è uscita grazie all’aiuto del suo primo grande amore, Carla, la donna con cui vive da quarant’anni e che ha sposato a Londra in segreto con rito civile.

Se Carla è stata il suo faro di luce per uscire dal tunnel della dipendenza da stupefacenti, lo è stata ancora di più con il supporto in un periodo delicato, in cui la Nannini ha vissuto una specie di blackout, soffrendo di allucinazioni e attacchi di panico.

La rinascita di Gianna Nannini

Gianna Nannini afferma di essere nata due volte, la prima nel 1954 e la seconda, nel 1983, quando è uscita da un tunnel buio e ha trovato  il suo posto, accanto alla compagna Carla e sulla scena della musica italiana.

Ma Gianna ha raggiunto l’apice della felicità con la nascita della figlia Penelope, nel 2010. Alla figlia ha dedicato canzoni i cui testi racchiudono tutte le emozioni di una donna diventata madre dopo una lunga attesa e il nome non è stato scelto a caso, è preso dall’Odissea di Omero. L’attesa di Penelope durata vent’anni prima di ricongiungersi ad Ulisse è paragonata all’attesa della figlia della Nannini durata a lungo prima di venire al mondo.

Gianna Nannini incinta di Penelope

L’anno 2024 è un anno speciale per la Nannini

Giann Nannini soffia su 70 candeline, una cifra tonda, portata tra l’altro benissimo e il 23 aprile è uscita la riedizione della sua autobiografia “Sei nell’anima (cazzi miei)” edito da Mondadori.

Il 2 maggio è uscito su Netflix il bioptic “Sei nell’anima” diretto da Cinzia Th Torrini e tratto dall’autobiografia del 2016 “Cazzi miei”.

Letizia Toni in “Sei nell’anima” film autobiografico di Gianna Nannini

Se non avete ancora visto il film autobiografico che narra i primi trent’anni di vita della donna e artista Gianna Nannini, ve lo consiglio perché scoprirete una formidabile Letizia Toni nel ruolo di Gianna Nannini.

Un’attrice non molto conosciuta, ma di cui, sicuramente dopo questo film, ne sentiremo parlare. Oltre ad avere interpretato un personaggio non semplice, perché molto fuori dagli schemi, ha cantato i brani della Nannini con la  timbrica e la gestualità che contraddistinguono la cantautrice sennese, ma senza cadere nella imitazione caricaturale. Piuttosto, Letizia Toni ha  portato nel film un carattere, seppure simile a quello dell’originale,  personale.

E non dimentichiamo l’uscita del suo nuovo album Sei nell’anima e  l’attesissimo grande ritorno live di Gianna con la tournée europea Sei nell’anima tour – European Leg.  In partenza il 22 novembre da Jesolo.

Gianna Nannini – live

Auguri alla nostra rocker italiana!

foto web

foto sito ufficiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anita Orso

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