ROMA – Si è inaugurata la mostra fotografica “Italia di Moda” negli spazi del MAXXI . Un progetto visivo originale e identitario del panorama contemporaneo italiano che ritrae, nelle immagini del fotografo Andrea Varani, in un linguaggio narrativo dove protagonista è il territorio, i paesaggi, l’arte e la cultura italiana. Il percorso è interpretato in esclusiva dalla top model di origini russe e ucraine Ludmilla Voronkina Bozzetti. Dal 14 maggio al 7 giugno 2026 al Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Dopo il successo ottenuto a Milano durante la settimana della moda, Italia di Moda arriva finalmente a Roma. Dal 14 maggio al 7 giugno 2026, gli spazi del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospitano il progetto fotografico firmato da Andrea Varani, una mostra che trasforma la moda in racconto visivo e culturale.

Ho avuto modo di visitare personalmente l’esposizione e di intervistare Andrea Varani, approfondendo il concept dietro un lavoro che va oltre la fotografia fashion tradizionale.

Un viaggio fotografico attraverso l’Italia
La mostra raccoglie 48 fotografie nate da un viaggio durato oltre un anno lungo tutta la penisola. Dalle Dolomiti al Sud Italia, passando per città iconiche e borghi meno conosciuti, ogni immagine costruisce una nuova geografia emozionale del Paese.

Gli abiti, firmati da alcune delle maison italiane più celebri come Giorgio Armani, Biagiotti, Dolce&Gabbana, Roberto Cavalli ed Etro, non sono semplici elementi scenici. Al contrario, diventano parte integrante del paesaggio e dialogano con architettura, luce e memoria dei luoghi.

Protagonista di tutti gli scatti è la top model Ludmilla Voronkina Bozzetti, presenza costante e unico volto dell’intero progetto.

Andrea Varani: “Ho cercato armonia, non controllo”
Durante la visita al MAXXI ho avuto l’occasione di intervistare direttamente Andrea Varani, chiedendogli cosa renda questo progetto diverso dal suo lavoro abituale.
“Questo progetto mi ha portato a rallentare e a lavorare in modo diverso dal solito. In un momento in cui tutto è veloce e costruito, ho cercato un approccio più essenziale, lasciando spazio a quello che accadeva davvero davanti all’obiettivo”, mi racconta Varani.

Il fotografo sottolinea come la sua intenzione non fosse costruire immagini perfette o artificiali, ma trovare un equilibrio autentico tra soggetto, moda e territorio.
“Non mi interessava controllare tutto, ma trovare ogni volta un equilibrio tra l’abito, la persona e il luogo. È un lavoro che parla di armonia, più che di immagine”, aggiunge.

Questa ricerca emerge chiaramente nelle fotografie esposte, caratterizzate da uno stile pulito, elegante e mai eccessivo.

Roma e il MAXXI come tappa naturale del progetto
L’arrivo della mostra a Roma sembra quasi inevitabile. La capitale, con la sua stratificazione culturale e la sua forte identità visiva, aggiunge una nuova lettura alle immagini.

All’interno del MAXXI, le fotografie trovano una collocazione coerente e potente. Gli spazi del museo contemporaneo non si limitano a ospitare gli scatti, ma li amplificano, inserendoli in una riflessione più ampia sul rapporto tra creatività e patrimonio culturale.

Camminando tra le sale, si percepisce chiaramente come Italia di Moda non sia solo una mostra fashion, ma un progetto che racconta l’Italia come luogo di contaminazione continua tra artigianato, paesaggio e immaginario.

Moda e cultura in dialogo
Realizzata con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda Italiana e Pitti Immagine, oltre al supporto di Intesa Sanpaolo, la mostra conferma la volontà di valorizzare il sistema moda italiano in una prospettiva culturale contemporanea.

Il risultato è un percorso visivo capace di parlare non solo agli addetti ai lavori, ma anche a chi cerca nella fotografia una forma di narrazione del territorio.

Italia di Moda dimostra che la moda può diventare linguaggio, memoria e identità collettiva.





