L’Arte fuori dal Museo: l’ospitalità in un’esperienza culturale diffusa

L’Arte fuori dal Museo: l’ospitalità in un’esperienza culturale diffusa

ROMA – E’ stata presentata la terza tappa del progetto “Arte fuori dal Museo”. Esperienza che restituisce al pubblico i capolavori custoditi nei depositi museali. Iniziata con una visita speciale del meraviglioso Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a cura della direttrice Luana Toniolo, è proseguita a Palazzo Dama per poi ammirare la cista restaurata e finalmente esposta al pubblico.

Domenica 19 aprile è stata la prima giornata dal clima mite primaverile che ha reso ancora più piacevole la visita privata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Anche per chi è studioso della storia dell’arte, o comunque appassionato della materia, avere il privilegio di visitare un museo guidato da coloro che lo vivono nel quotidiano, è un’esperienza che arricchisce.

arte fuori dal museo - mywhere

Conoscevo già il Museo Nazionale Etrusco di Roma. Non solo perché appassionata anche della storia della civiltà etrusca, ma perché ritengo che Villa Giulia sia un luogo magico. Sede dalla ricca storia di architettura rinascimentale e residenza di Papa Giulio III a metà del 1500. Poi dalla fine del 1800 diviene museo nazionale etrusco ed attualmente accoglie anche eventi di rilevanza internazionale che esulano dall’arte come il prestigioso Premio Strega.

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Sarebbe ovviamente fuori luogo descrivere gli innumerevoli tesori artistici custoditi a Villa Giulia. E ancor più elencare la varietà e la maestria dell’arte etrusca, da quella vasale a quella della gioielleria, fino a parlare delle ciste esposte. Questa civiltà di cui abbiamo tanti ritrovamenti in Italia  (l’Etruria comprendeva prevalentemente le Regioni centrali e meridionali del nostro Paese), conserva integro il suo fascino misterioso in quanto meno celebre delle grandi antiche civiltà spesso messe a confronto.

arte fuori dal museo FABIOLA CINQUE
Io Fabiola Cinque dinanzi all’iconico Sarcofago degli Sposi al Museo Nazionale Etrusco di Roma

Il progetto Arte Fuori dal Museo

Ad ogni modo il progetto “Arte fuori dal Museo”, è  promosso nell’ambito del protocollo d’intesa siglato dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura con l’Associazione non-profit LoveItaly. Si avvale della rete degli hotel aderenti nella regione Lazio al sistema Federalberghi, e ha l’obiettivo di rendere fruibili al pubblico opere archeologiche e storico-artistiche che sono oggi conservate nei depositi dei musei e bisognose di restauro, per esporle negli spazi prestigiosi degli hotel.

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L’esposizione dei gioielli con proiezioni virtuali che illustravano i particolari della manifattura dell’arte orafa. foto MyWhere©

Questa nuova tappa di “Arte fuori dal Museo”, è la terza iniziativa espositiva legata a questo importante progetto. Lo scorso giugno sono stati presentati all’Hotel Dom di via Giulia una raffinata cista e un balsamario a testa femminile, risalenti al III secolo a.C. e provenienti da due diverse tombe della necropoli dell’Osteria di Vulci, appartenenti alle collezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

E nel 2024 presso l’Hotel Bettoja Mediterraneo è stata esposta una statua di marmo romana del II secolo d.C. raffigurante la Dea Roma o Virtus proveniente dai depositi del Museo Nazionale Romano. Nonché l’evento di cui vi ho parlato con tre opere romane di età imperiale, rimaste per decenni nei depositi, esposte all’Hotel Diana, Hotel Universo e Hotel Scalinata di Spagna.

arte fuori dal museo - foto mywhere
L’eccellenza manifatturiera dell’arte orafa etrusca. foto MyWhere©

Infatti, grazie all’iniziativa “Arte fuori dal Museo”, che porta l’archeologia fuori dagli spazi tradizionali, collocandola in luoghi quotidiani come gli hotel, abbiamo avuto anche oggi la possibilità di ammirare una cista di epoca etrusca proveniente dalle collezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, restaurata ed esposta a Palazzo Dama.

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La direttrice Luana Toniolo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che ci illustra una delle ciste appena restaurata come quella che si può ammirare esposta a Palazzo Dama. foto MyWhere©

Un capolavoro ritrovato

Una cista etrusca con manico di Satiro e Menade torna a splendere: restaurata ed esposta a Palazzo Dama nell’ambito del progetto “Arte fuori dal Museo”

La protagonista di questa nuova esposizione a Palazzo Dama è una cista in bronzo datata al IV-III secolo a.C. Trovata a Palestrina e appartenente alla Collezione Castellani del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Le ciste sono contenitori di oggetti legati al mondo femminile e offerte alle fanciulle come dono di nozze. Ornate con scene mitologiche o di genere che richiamano i temi cari alle loro fruitrici.

cista etrusca restaurata
La cista etrusca restaurata esposta a Palazzo Dama

Questa cista, in particolare, colpisce per la ricchezza narrativa delle incisioni. Che raccontano la vita e i valori della società etrusca. Sul corpo, infatti, vi è una duplice scena di partenza con personaggi legati al tema dell’esaltazione della virtù guerriera dell’uomo. Inoltre, una scena di bagno femminile allude alla futura unione nuziale.

La cista etrusca Palazzo Dama
La cista etrusca restaurata esposta a Palazzo Dama

L’oggetto è sostenuto da tre piedi a zampa ferina con capitello ionico e demone alato. Sul coperchio appare l’incisione di due Nereidi su ippocampo e drago marino. Mentre il manico è decorato con le figure di un Satiro e di una Menade, vestiti di una lunga pelle animale e uniti per le braccia.

Il restauro è supervisionato dalla restauratrice Miriam Lamonaca. Responsabile del Servizio Conservazione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che ha restituito leggibilità e stabilità al bronzo, segnato da abrasioni, lacune e fratture, riportandolo al suo splendore originario.

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La direttrice Luana Toniolo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Palazzo Dama che ci illustra il progetto “Arte fuori dal Museo”. Accanto Mario Luciani, Procuratore Generale di Palazzo Dama, che ci ha dato il benvenuto all’inaugurazione e Tracy Roberts di Love Italy.

Un modello di collaborazione tra cultura e ospitalità

L’iniziativa rientra nel programma “Arte fuori dal Museo”. Promosso dalla Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, da LoveItaly e da Federalberghi Lazio, con l’obiettivo di restituire visibilità a opere custodite nei depositi museali. Si occuperà anche di restaurarle e renderle accessibili al grande pubblico in luoghi inusuali ma sicuri, come gli hotel di valore storico-architettonico.

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Nel giardino di Palazzo Dama foto mywhere

La copertura assicurativa del progetto è offerta da MAG Italia. Storico broker assicurativo italiano che da anni sostiene con impegno la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.

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Piscina di Palazzo Dama foto mywhere

Palazzo Dama, raffinata struttura in un palazzo nobiliare, è stato selezionato per la sua rilevanza storica e cura degli spazi, ma anche per l’impegno nella promozione della cultura sul territorio. L’iniziativa durerà fino al 10 giugno 2026.

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Gli interni di Palazzo Dama con i lampadari provenienti dal Plaza di New York. foto MyWhere©

 

Tutte le foto MyWhere©

Fabiola Cinque

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