Andrea Pazienza al MAXXI: il ritorno con “Non sempre si Muore”

Andrea Pazienza al MAXXI: il ritorno con “Non sempre si Muore”

ROMA – Dopo il grande successo del MAXXI L’Aquila, dove la mostra è stata inaugurata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, “Non sempre si muore” approda a Roma. Siamo tornati a vedere dal vivo il progetto dedicato ad Andrea Pazienza nel settantesimo anniversario della nascita: un percorso intenso che unisce fumetto, pittura, poesia e materiali d’archivio, restituendo tutta la forza creativa di un autore ancora sorprendentemente contemporaneo.

Nel settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza, il MAXXI di Roma ospita “Non sempre si muore”, il secondo capitolo del progetto espositivo dedicato al grande fumettista italiano dopo la tappa al MAXXI L’Aquila.

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A L’Aquila la mostra di Andrea Pazienza inaugurata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Foto MyWhere

Avevamo già avuto l’occasione di visitare quella mostra in Abruzzo, inaugurata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Tornare a vederla a Roma è stato altrettanto interessante. Abbiamo ritrovato la stessa intensità, ma con uno sguardo diverso. Questa seconda visita ci ha permesso di soffermarci su particolari che la prima volta erano passati in secondo piano e di apprezzare ancora di più la straordinaria attualità dell’opera di Pazienza.

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“Non sempre si muore” Foto Giorgio e Giulia Benni

Un percorso che racconta l’evoluzione di un artista unico

La mostra accompagna il visitatore dagli anni della formazione fino agli ultimi lavori dell’autore. Le tavole a fumetti seguono un percorso cronologico che permette di osservare l’evoluzione del suo tratto e del suo linguaggio.

Accanto alle opere più celebri trovano spazio bozzetti a matita, studi preparatori, disegni pittorici e testi che raccontano il dietro le quinte del processo creativo. È proprio questa alternanza a rendere la visita coinvolgente. Non si osservano soltanto i lavori finiti, ma si entra nel laboratorio artistico di Pazienza.

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“Non sempre si muore” Foto Giorgio e Giulia Benni

Il murale del 1987 è uno dei momenti più emozionanti

Tra le opere che ci hanno colpiti maggiormente c’è il murale realizzato dal vivo durante la Fiera del Fumetto di Napoli nel 1987, presentato per la prima volta all’interno di questo progetto espositivo.

Dal vivo trasmette un’energia difficile da raccontare. Le grandi dimensioni e la forza del tratto restituiscono tutta la spontaneità di un artista che riusciva a trasformare ogni superficie in uno spazio di sperimentazione.

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Non solo fumetti: lettere, poesie e materiali d’archivio di Andrea Pazienza

L’esposizione va oltre il fumetto. Una ricca selezione di fotografie, filmati, registrazioni audio, lettere private, poesie e materiali d’archivio permette di conoscere anche il lato più intimo dell’artista.

Questa è probabilmente la parte che abbiamo apprezzato di più. Aiuta a comprendere il contesto culturale in cui nacquero le sue opere e mostra quanto la scrittura fosse centrale nella produzione di Pazienza, tanto quanto il disegno.

Foto MyWhere

Personaggi che continuano a parlare al presente

Le sale riuniscono centinaia di tavole dedicate ai personaggi che hanno reso celebre Andrea Pazienza. Pentothal, Zanardi, Pertini e Pompeo non sono semplicemente protagonisti dei suoi fumetti. Ancora oggi rappresentano un modo originale e diretto di raccontare la società, le sue contraddizioni e le inquietudini di intere generazioni.

È proprio questa capacità di attraversare il tempo che rende la mostra così attuale.

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“Non sempre si muore” Foto Giorgio e Giulia Benni

Perché vale la pena visitarla

Dopo aver visto entrambe le tappe dell’esposizione, quella del MAXXI L’Aquila e quella del MAXXI di Roma, abbiamo avuto la conferma di una sensazione già provata durante la prima visita. Andrea Pazienza non viene raccontato come un artista del passato, ma come una voce ancora capace di dialogare con il presente.

Il titolo “Non sempre si muore”, tratto da un’intervista del 1988, racchiude perfettamente il senso della mostra. Le sue opere continuano a emozionare, a far riflettere e a dimostrare quanto il suo sguardo sia ancora vivo, quasi quarant’anni dopo la sua scomparsa.

Andrea Pazienza al MAXXI: informazioni utili

La mostra “Non sempre si muore”, curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti, è ospitata al MAXXI di Roma. L’esposizione resterà chiusa da giovedì 30 luglio a martedì 1° settembre, per poi riaprire secondo il calendario del museo.

Mirko Torre

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